DECRETO-LEGGE 30 settembre 2005, n. 203

Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 4/10/2005.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 2 dicembre 2005, n. 248 (in S.O. n.195 relativo alla G.U. 02/12/2005, n. 281).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/10/2019)
Testo in vigore dal: 4-10-2005
al: 2-12-2005
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8
             Compensazioni alle imprese che conferiscono
             il TFR a forme pensionistiche complementari

  1.  E'  istituito  un  Fondo di garanzia per agevolare l'accesso al
credito  delle  aziende  che  conferiscono  il  trattamento  di  fine
rapporto  a  forme pensionistiche complementari. Il predetto Fondo e'
alimentato  da un contributo dello Stato, per il quale e' autorizzata
la  spesa di 154 milioni di euro per il 2006, 347 milioni di euro per
il  2007,  424 milioni di euro per ciascuno degli anni tra il 2008 ed
il  2010  e 243 milioni di euro per il 2011, comprensivi dei costi di
gestione.   La  garanzia  del  Fondo  copre  l'intero  ammontare  dei
finanziamenti  concessi  a  fronte  dei conferimenti effettuati dalle
imprese  nel  periodo 2006-2010 e dei relativi interessi. I criteri e
le  modalita' di funzionamento e di gestione del Fondo sono stabiliti
con  decreto  di  natura  non regolamentare del Ministro del lavoro e
delle  politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle  finanze  e  con il Ministro delle attivita' produttive. Con lo
stesso  decreto  sono  stabilite  anche  le modalita' di recupero dei
crediti   erariali,   prevedendo   eventualmente   anche  il  ricorso
all'iscrizione  a  ruolo,  ai  sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43.
  2.  In  relazione ai maggiori oneri finanziari sostenuti dai datori
di lavoro per il versamento di quote di TFR alle forme pensionistiche
complementari,  a  decorrere dal 1° gennaio 2006, e' riconosciuto, in
funzione   compensativa,  l'esonero  dal  versamento  dei  contributi
sociali  da  parte degli stessi datori di lavoro dovuti alla gestione
di  cui  all'articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, per ciascun
lavoratore, nella misura dei punti percentuali indicati nell'allegata
Tabella  A,  applicati  nella  stessa  percentuale  di  TFR maturando
conferito   alle   forme   pensionistiche   complementari.  L'esonero
contributivo  di  cui  al presente comma si applica, prioritariamente
considerando, nell'ordine, i contributi dovuti per assegni familiari,
per  maternita'  e  per  disoccupazione  e in ogni caso escludendo il
contributo  al fondo di garanzia di cui all'articolo 2 della legge 29
maggio  1982,  n.  297, nonche' il contributo di cui all'articolo 25,
quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845. Qualora l'esonero
di  cui  al  presente  comma  non  trovi  capienza con riferimento ai
contributi effettivamente dovuti dal datore di lavoro, per il singolo
lavoratore,  alla  gestione di cui all'articolo 24 della citata legge
n.  88  del  1989, l'importo differenziale e' trattenuto, a titolo di
esonero contributivo, dal datore di lavoro sull'ammontare complessivo
dei  contributi  dovuti  all'I.N.P.S. medesimo. L'onere derivante dal
presente  articolo e' valutato in 46 milioni di euro per l'anno 2006,
53  milioni di euro per l'anno 2007 e 176 milioni di euro a decorrere
dall'anno 2008.
  3.  All'articolo  50,  comma  1-bis, del decreto-legge 30 settembre
2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003,  n.  326,  le  parole: "31 dicembre 2005" sono sostituite dalle
seguenti: "30 giugno 2006".