DECRETO-LEGGE 31 maggio 1994, n. 330

Semplificazione di talune disposizioni in materia tributaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-6-1994.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 luglio 1994, n. 473 (in G.U. 30/07/1994, n.177).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/01/1999)
Testo in vigore dal: 31-7-1994
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
               Disposizioni concernenti la riscossione 
  1. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 8, primo comma, il numero 3)  e'  sostituito  dal
seguente: "3)  nel  termine  stabilito  per  la  presentazione  della
dichiarazione, per l'imposta sul reddito delle persone  giuridiche  e
per l'imposta locale sui redditi nei casi previsti dai numeri 3) e 6)
dell'articolo 3, primo comma, ed entro il 31  maggio,  per  l'imposta
sul reddito delle persone fisiche  nel  caso  previsto  dal  medesimo
articolo 3, secondo comma, lettera c);"; 
    b) dopo l'articolo 92 e' aggiunto  il  seguente  articolo:  "Art.
92-bis (Mancata o irregolare  documentazione  probatoria).  -  1.  E'
soggetto alla pena pecuniaria dal 40 al 120 per cento della  maggiore
imposta liquidata ai  sensi  dell'articolo  36-bis  del  decreto  del
Presidente della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,  chi,  a
richiesta  dell'ufficio,  non  esibisce  o   non   trasmette   idonea
documentazione dei crediti di imposta  spettanti  e  dei  versamenti,
nonche' degli oneri deducibili, delle detrazioni d'imposta,  e  delle
ritenute alla fonte che hanno concorso a determinare l'imposta  o  il
rimborso indicati nella dichiarazione dei redditi. In tali  casi  non
si applica la soprattassa di cui al primo comma dell'articolo 92.". 
  2. All'articolo 62  del  decreto-legge  30  agosto  1993,  n.  331,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993,  n.  427,
il comma 20 e' sostituito dal seguente: " 20. I versamenti dovuti con
riferimento alla dichiarazione dei redditi dalle  persone  fisiche  e
dalle societa' ed associazioni di cui all'articolo 6 del decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,  e  successive
modificazioni, che, ai sensi delle disposizioni vigenti alla data  di
entrata in vigore del presente decreto, devono essere eseguiti  entro
il termine di  presentazione  della  dichiarazione,  sono  effettuati
entro il 31 maggio.". 
  3. Le soprattasse  previste  nell'articolo  92,  primo  comma,  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  602,
per l'omesso o l'insufficiente versamento delle imposte e delle altre
somme nonche' dei  relativi  acconti,  dovuti  con  riferimento  alle
dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche e delle  societa'  ed
associazioni di cui all'articolo 6 del decreto del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono fissate nella misura dello
0,50 per cento se il versamento e' eseguito oltre  il  31  maggio  ed
entro il  20  giugno  successivo,  a  condizione  che  siano  versate
unitamente alle somme cui afferiscono. La  disposizione  del  secondo
comma del predetto  articolo  92  si  applica  nel  caso  in  cui  il
versamento sia eseguito entro i tre giorni successivi al  20  giugno.
Non e' dovuto il pagamento degli interessi previsti  dall'articolo  9
dello stesso decreto n. 602 del 1973. 
  4.  Il  termine  per  il  versamento  dell'imposta  comunale  sugli
immobili, di cui al decreto legislativo 30  dicembre  1992,  n.  504,
dovuta per l'anno 1993 dai  soggetti  non  residenti  nel  territorio
dello Stato, resta fissato al 31 gennaio 1994, senza applicazione  di
interessi. 
  5. Non si fa  luogo  al  versamento  se  l'imposta  comunale  sugli
immobili da versare e' non superiore a lire 4 mila; se  l'importo  e'
superiore a lire 4 mila, il versamento  deve  essere  effettuato  per
l'intero  ammontare  dell'imposta  dovuta.  Non  si  fa  luogo   alla
iscrizione  a  ruolo  per  la  riscossione  coattiva   se   l'importo
complessivo da iscrivere, computando anche le sanzioni ed  interessi,
non supera lire 4 mila. 
  (( 5-bis. Il  termine  per  la  presentazione  della  dichiarazione
relativa all'ICIAP e' fissato al  20  luglio.  Per  la  dichiarazione
ICIAP del  1994  non  sono  applicabili  le  sanzioni  relative  alle
eventuali discrasie fra il reddito indicato sulla modulistica ICIAP e
sulla dichiarazione dei redditi, qualora la quota ICIAP  versata  sia
corretta. )) 
 6. Le disposizioni del  comma  1,  lettera  b),  si  applicano  alle
liquidazioni effettuate sulla  base  delle  dichiarazioni  presentate
dalla data dell'8 dicembre 1993.  Le  disposizioni  del  comma  3  si
applicano ai versamenti che devono essere effettuati a partire  dalla
data di entrata in vigore del presente decreto. 
  7. Per la  riscossione  delle  entrate  erariali,  con  ruoli  resi
esecutivi  alla  data  del  31  dicembre  1993,  gli  interessi  sono
applicati nella misura del 9 per cento annuo  e  del  4,5  per  cento
semestrale; resta ferma la misura degli  interessi  prevista  per  il
ritardato  pagamento  dei  diritti  doganali  e  delle   imposte   di
fabbricazione e di consumo. 
  8. Il pagamento di ritenute alla fonte,  di  imposte,  di  tasse  e
contributi erariali, regionali e locali il cui termine cade di sabato
o di giorno festivo e' considerato tempestivo se effettuato il  primo
giorno lavorativo successivo. 
  9. Nell'articolo 78, comma 27, della legge  30  dicembre  1991,  n.
413, e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  "L'obbligo  di
utilizzazione  del  conto  fiscale  non  opera   nei   riguardi   dei
contribuenti   che   presentano   la   dichiarazione   dei    redditi
congiuntamente con il coniuge ai sensi dell'articolo 17  della  legge
13 aprile 1977, n. 114.".