DECRETO-LEGGE 16 maggio 1994, n. 299

Disposizioni urgenti in materia di occupazione e di fiscalizzazione degli oneri sociali.

note: Entrata in vigore del decreto: 21/05/1994.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 19 luglio 1994, n. 451 (in G.U. 19/07/1994, n.167).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/07/2012)
Testo in vigore dal: 14-1-1997
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8. 
            Disposizioni inerenti il settore siderurgico 
  1. Per  consentire  il  rispetto  degli  impegni  assunti  in  sede
comunitaria per il risanamento del settore  siderurgico,  secondo  il
piano di ristrutturazione del  comparto  siderurgico  europeo  e  con
riferimento alle linee di programmazione  del  settore  elaborate  in
sede nazionale, e' autorizzato, nel limite massimo di 17.100  unita',
un piano per il triennio 1994-1996 di  pensionamento  anticipato  dei
dipendenti dalle imprese industriali del settore siderurgico pubblico
e privato, nonche' dalle imprese, gia' beneficiarie dei provvedimenti
di cui al decreto-legge  1  aprile  1989,  n.  120,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15  maggio  1989,  n.  181,  e  successive
modificazioni  ed  integrazioni,  di  impiantistica  industriale  nel
settore siderurgico, in attivita' al 1  gennaio  1994,  di  eta'  non
inferiore a cinquanta anni se uomini e quarantasette anni se donne, e
che abbiano maturato i requisiti assicurativi e  contributivi  minimi
di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30  dicembre  1992,  n.
503. A tal fine, ai  dipendenti  medesimi,  e'  concesso  un  aumento
dell'anzianita' contributiva per un periodo massimo di dieci  anni  e
comunque non superiore alla differenza tra la data di risoluzione del
rapporto di lavoro e quella del raggiungimento del sessantesimo  anno
di eta' ovvero del periodo necessario al conseguimento di 35 anni  di
anzianita'  contributiva.  Si   applicano   i   vigenti   regimi   di
incumulabilita' e di  incompatibilita'  previsti  per  i  trattamenti
pensionistici di anzianita'.((4)) 
  1-bis. Nel piano di cui al  comma  1  del  presente  articolo,  nel
limite massimo numerico ivi previsto, possono  essere  inclusi  anche
lavoratori dipendenti, alla data del 1° gennaio 1993,  dalle  imprese
indicate nel medesimo comma e successivamente collocati in  mobilita'
ai sensi dell'articolo 7, comma 7, della legge  23  luglio  1991,  n.
223, che non abbiano fatto richiesta, alla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del presente  decreto,  di  corresponsione
anticipata dell'indennita' ai sensi dell'articolo 7, comma  5,  della
medesima legge 23 luglio 1991, n. 223, ovvero che vengano  licenziati
per cessazione o riduzione di attivita' entro  il  31  dicembre  1994
avendo maturato almeno trenta anni di anzianita' contributiva.(3) 
  2. Le domande  di  pensionamento  anticipato  sono  irrevocabili  e
devono essere presentate alle imprese di appartenenza dai  lavoratori
interessati che siano gia' in possesso dei predetti requisiti  ovvero
che li matureranno nel corso del triennio  1994-1996,  entro  novanta
giorni dalla data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto.  Le
imprese, sulla base del piano triennale di  pensionamento  anticipato
sul quale vanno sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori, e
delle esigenze di ristrutturazione e riorganizzazione,  provvedono  a
selezionare  le  domande   presentate   trasmettendole   all'Istituto
nazionale della previdenza sociale (INPS). Il rapporto di lavoro  dei
dipendenti, le cui domande sono trasmesse all'Istituto previdenziale,
si estingue nell'ultimo giorno del mese precedente la decorrenza  del
trattamento pensionistico. 
  2-bis. Il beneficio del pensionamento anticipato previsto dal comma
1  del  presente  articolo  si  applica  anche  nel  caso  in  cui  i
lavoratori,  le  cui  domande  di   pensionamento   anticipato   sono
selezionate  e  trasmesse  dalle  imprese  ai   competenti   istituti
previdenziali ai sensi del comma  2,  siano  collocati  in  mobilita'
successivamente al 1 gennaio 1995. 
  3. Il piano di cui al comma 1 e' approvato con decreto del Ministro
del lavoro e della previdenza sociale, di  concerto  con  i  Ministri
dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del tesoro. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 1 ottobre 1996, n. 510, convertito con modificazioni  dalla
L. 28 novembre 1996, n. 608, ha disposto (con l'art. 2, comma 5)  che
"Il termine del 31 dicembre 1994 di cui all'articolo 8, comma  1-bis,
del  decreto-legge  16  maggio  1994,   n.   299,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, e' differito al 28
febbraio 1995." 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il Decreto 21  dicembre  1996  (in  G.U.  30/12/1996,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1)  che  "Il  piano,  per  il  triennio
1994-1996, di pensionamenti anticipati di cui all'art.  8,  comma  1,
del  decreto-legge  16  maggio  1994,   n.   299,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, e' integrato di n.
1887 unita' prepensionabili derivanti dal residuo  della  riserva  di
cui all'art. 2 del decreto 7 dicembre 1994 del Ministro del lavoro  e
della previdenza sociale, di concerto con i Ministri  dell'industria,
del commercio e dell'artigianato e del tesoro, citato nelle premesse,
e dalla elevazione di 1600 unita'  di  cui  all'art.  9-novies  della
legge 28 novembre 1996, n. 608, di  conversione,  con  modificazioni,
del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 510, secondo la tabella allegata
che, vistata, costituisce parte integrante del presente decreto".