DECRETO-LEGGE 19 settembre 1987, n. 382

Misure necessarie per il ripiano dei bilanci delle unita' sanitarie locali e di altri enti che erogano assistenza sanitaria per gli anni 1985 e 1986 nonche' per il ripianamento dei debiti degli ex enti ospedalieri.

note: Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 ottobre 1987, n. 456 (in G.U. 06/11/1987, n.260). (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/1987)
Testo in vigore dal: 6-11-1987
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.

  1.   La   maggiore   spesa   derivante   dalle   risultanze   della
determinazione  di cui al comma 1 dell'articolo 1 e' finanziata dalle
regioni  e  dalle  province  autonome  mediante  impiego  della somma
eventualmente  non  utilizzata  a  valere  sulla quota degli esercizi
finanziari  1985  e  1986  del  Fondo  sanitario  nazionale  di parte
corrente  e,  per  la differenza, mediante operazioni di mutuo con la
Cassa  depositi  e prestiti secondo criteri e procedure stabiliti con
uno o piu' decreti del Ministro del tesoro.
  ((  1-bis.  Con  i fondi di cui al comma 1 le regioni e le province
autonome   di   Trento  e  di  Bolzano  provvedono  alla  prioritaria
liquidazione   delle   partite   debitorie   relative  all'assistenza
farmaceutica  e  alla medicina di base per ciascuno degli anni 1985 e
1986 )).
  2.  La  domanda  di  mutuo  da parte delle regioni e delle province
autonome deve essere trasmessa contestualmente all'invio dell'atto di
cui  al comma 1 dell'articolo 1. L'onere di ammortamento dei predetti
mutui  e' assunto a carico del bilancio dello Stato. Non si applicano
i   limiti   per   l'assunzione   di  mutui  previsti  dalle  vigenti
disposizioni per le regioni e le province autonome.
  3.  Le regioni e le province autonome possono autorizzare, anche in
deroga  alle  vigenti  disposizioni, le unita' sanitarie locali e gli
istituti,  enti  ed universita' di cui al comma 1 dell'articolo 1, ad
iscrivere,  tra gli impegni degli esercizi finanziari 1985 e 1986, le
obbligazioni  effettivamente  assunte  e  le  sopravvenienze  passive
accertate,  rispettivamente,  entro  il  31  dicembre  1985  e  il 31
dicembre  1986  in  eccedenza ai rispettivi stanziamenti di bilancio,
purche'  perfezionate  alla  data  di  entrata in vigore del presente
decreto.
  4.  Le regioni e le province autonome sono autorizzate ad applicare
le  disposizioni  di  cui  al  comma  3  per le spese derivanti dalle
attivita'  sanitarie  svolte  nell'interesse e per conto delle unita'
sanitarie locali ai sensi dell'articolo 27, quinto comma, della legge
27  dicembre  1983, n. 730, nonche' per gli oneri di ammortamento dei
mutui  di  cui all'articolo 26 del decreto-legge 28 febbraio 1981, n.
38,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 23 aprile 1981, n.
153.
  5.  Le  regioni e le province autonome, in attesa della definizione
dei mutui di cui al presente articolo, possono disporre anticipazioni
di  fondi alle unita' sanitarie locali nonche' agli istituti, enti ed
universita' di cui al comma 3.
  6.  In alternativa alle anticipazioni di cui al comma 5, le regioni
e  le  province  autonome possono richiedere, con domanda motivata da
inviarsi  alla  Cassa  depositi  e prestiti, nonche' ai Ministeri del
tesoro  e  della sanita', che ne autorizzano la relativa concessione,
un  mutuo in via di anticipazione rispetto alla definitiva operazione
di  ripianamento.  Detto mutuo non puo' superare la misura del 40 per
cento  del disavanzo presunto risultante per ciascuno degli anni 1985
e  1986,  dalle  documentazioni  contabili  relative  ai due predetti
esercizi.