DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1982, n. 953

Misure in materia tributaria.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 1983, n. 53 (in G.U. 01/03/1983, n.58)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2019)
Testo in vigore dal: 2-3-1983
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
 
  ((Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.
600, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  all'articolo 7, quarto comma, le parole "e agli articoli 25  e  28"
sono sostituite dalle seguenti "e agli articoli 25, 25-bis e 28"; 
  all'articolo 21, secondo comma, le parole "dell'articolo  25"  sono
sostituite dalle seguenti: "degli articoli 25 e 25-bis";  e  dopo  il
primo periodo e' aggiunto il seguente: "Per  le  provvigioni  di  cui
all'articolo 25-bis la registrazione  puo'  avvenire  cumulativamente
con riferimento a ciascun mese"; 
  dopo l'articolo 25 e' aggiunto il seguente: 
  "ART. 25-bis. - (Ritenuta sulle provvigioni inerenti a rapporti  di
commissione,  di  agenzia,  di  mediazione,  di   rappresentanza   di
commercio e di procacciamento di affari).  I  soggetti  indicati  nel
primo comma dell'articolo 23, escluse le imprese  agricole,  i  quali
corrispondono provvigioni  comunque  denominate  per  le  prestazioni
anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia,  di
mediazione, di rappresentanza di commercio  e  di  procacciamento  di
affari, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta del  dieci
per cento a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle  persone
fisiche o dell'imposta sul reddito delle  persone  giuridiche  dovuta
dai percipienti, con obbligo di rivalsa. 
  La ritenuta e' commisurata al cinquanta  per  cento  dell'ammontare
delle  provvigioni  indicate  nel  primo  comma.  Se  i   percipienti
dichiarano  ai  loro   committenti,   preponenti   o   mandanti   che
nell'esercizio della loro attivita' si avvalgono in via  continuativa
dell'opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta  e'  commisurata  al
venti per cento dell'ammontare delle stesse provvigioni. 
  La ritenuta di cui ai commi precedenti e'  scomputata  dall'imposta
relativa al periodo di imposta di competenza, purche' gia' operata al
momento della presentazione della dichiarazione annuale.  Qualora  la
ritenuta  sia  operata  successivamente,  la  stessa  e'   scomputata
dall'imposta  relativa  al  periodo  di  imposta  in  cui  e'   stata
effettuata. 
  Se  le  provvigioni,   per   disposizioni   normative   o   accordi
contrattuali, sono direttamente trattenute sull'ammontare delle somme
riscosse, i percipienti  sono  tenuti  a  rimettere  ai  committenti,
preponenti o mandanti l'importo corrispondente alla ritenuta. Ai fini
del computo dei termini per  il  relativo  versamento  da  parte  dei
committenti, preponenti o mandanti, la ritenuta si considera  operata
nel mese successivo  a  quello  in  cui  le  provvigioni  sono  state
trattenute dai percipienti.  I  committenti,  preponenti  o  mandanti
possono  tener  conto  di  eventuali  errori   nella   determinazione
dell'importo  della  ritenuta  anche  in  occasione   di   successivi
versamenti, non oltre il terzo mese dell'anno successivo a quello  in
cui le provvigioni sono state trattenute dai percipienti. 
  Le  disposizioni  dei  precedenti  commi  non  si  applicano   alle
provvigioni  percepite  dalle  agenzie  di  viaggio  e  turismo,  dai
rivenditori autorizzati di documenti di viaggio relativi ai trasporti
di persone, dai soggetti che esercitano attivita' di distribuzione di
pellicole cinematografiche, dagli  agenti  di  assicurazione  per  le
prestazioni rese direttamente  alle  imprese  di  assicurazione,  dai
mediatori di assicurazione per i loro  rapporti  con  le  imprese  di
assicurazione  e  con  gli   agenti   generali   delle   imprese   di
assicurazione pubbliche o loro controllate  che  rendono  prestazioni
direttamente alle imprese di assicurazione  in  regime  di  reciproca
esclusiva; dalle aziende ed istituti  di  credito  e  dalle  societa'
finanziarie e  di  locazione  finanziaria  per  le  prestazioni  rese
nell'esercizio delle attivita' di collocamento e di compravendita  di
titoli e valute nonche' di raccolta e di finanziamento, dagli agenti,
raccomandatari  e  mediatori  marittimi  e  aerei,  dagli  agenti   e
commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni ad esse  rese
direttamente, dai mediatori e rappresentanti di  produttori  agricoli
ed  ittici  e  di  imprese  esercenti   la   pesca   marittima,   dai
commissionari che operano nei mercati ortoflorofrutticoli,  ittici  e
di bestiame, nonche' dai consorzi e cooperative tra imprese agricole,
commerciali ed artigiane non aventi finalita' di lucro. 
  Per le prestazioni rese dagli incaricati alle vendite  a  domicilio
di cui all'articolo 36  della  legge  11  giugno  1971,  n.  426,  la
ritenuta e' applicata a titolo di imposta ed e' commisurata al 50 per
cento delle provvigioni percepite. Per le  prestazioni  derivanti  da
mandato di agenzia si applicano le disposizioni  indicate  nei  commi
che precedono. 
  Con decreto del Ministro delle finanze sono determinati i  criteri,
i termini e le modalita' per  la  presentazione  della  dichiarazione
indicata nel secondo comma. In caso di dichiarazione non veritiera si
applica la pena pecuniaria da due a tre volte  la  maggiore  ritenuta
che avrebbe dovuto essere effettuata. 
  Le disposizioni  dei  precedenti  commi  si  applicano  anche  alle
provvigioni corrisposte a stabili organizzazioni nel territorio dello
Stato di soggetti non residenti"; 
  all'articolo 29, ultimo comma, le parole di cui agli  articoli  24,
primo comma, 25,  26,  quinto  comma,  e  28  sono  sostituite  dalle
seguenti: "di cui agli articoli 24,  primo  comma,  25,  25-bis,  26,
quinto comma, e 28". 
  All'articolo 3, primo comma, numero 1, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, le parole "degli articoli
23, 24, 25 e 28" sono sostituite dalle seguenti: "degli articoli  23,
24, 25, 25-bis e 28". 
  Le disposizioni dell'articolo 25-bis  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 29  settembre  1973,  n.  600,  si  applicano  sulle
provvigioni dovute per le prestazioni rese dal 1 gennaio 1983. 
  Entro tre mesi dalla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, il Ministro delle finanze provvede,
con propri decreti a stabilire gli indici e i coefficienti presuntivi
di reddito o di maggiore reddito di cui al quarto comma dell'articolo
38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n.
600. 
  Al terzo comma dell'articolo 20 del decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 598,  sono  aggiunte,  in  fine,  le
parole "le cessioni di beni e le  prestazioni  di  servizi  poste  in
essere  dalla  Presidenza  della   Repubblica,   dal   Senato   della
Repubblica, dalla Camera dei deputati e dalla  Corte  costituzionale,
nel  perseguimento  delle  proprie   finalita'   istituzionali";   la
disposizione ha effetto dal 1 gennaio 1974.  Il  terzo  e  il  quarto
comma dell'articolo 5-bis del decreto-legge 1 ottobre 1982,  n.  697,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982,
n. 887, sono soppressi. 
  Nel primo e nel settimo comma  dell'articolo  18  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  600,  le  parole
"quattrocento  ottanta  milioni",  sono  sostituite  dalle  seguenti:
"settecento ottanta milioni". 
  Per l'anno 1983 si considerano minori le imprese che nell'anno 1982
hanno conseguito ricavi per un ammontare non superiore  a  settecento
ottanta milioni di lire, sempreche' l'anno 1983 non sia compreso  nel
triennio di cui al sesto  comma  dell'articolo  18  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600)).((1)) 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La L. 28 febbraio 1983, n.53 ha disposto che l'originario art. 3 e'
sostituito dal presente art. 2.