DECRETO-LEGGE 29 luglio 1981, n. 402

Contenimento della spesa previdenziale e adeguamento delle contribuzioni.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 settembre 1981, n. 537 (in G.U. 28/09/1981, n.266).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2007)
Testo in vigore dal: 29-9-1981
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
Calcolo dei contributi volontari.Requisiti per l'ammissione alla 
prosecuzione  volontaria  dell'assicurazione  per  l'invalidita',  la
                     vecchiaia ed i superstiti. 
 
  A decorrere dal 1 aprile 1981 l'importo minimo  della  retribuzione
settimanale sulla quale sono commisurati i contributi  volontari  non
puo' essere inferiore a quello della retribuzione media della  decima
classe  di  retribuzione  di  cui  alla  tabella  F   relativa   alla
contribuzione volontaria, allegata al presente decreto. 
  L'importo del contributo  volontario  minimo  dovuto  da  tutte  le
categorie  di  prosecutori  volontari   dell'assicurazione   generale
obbligatoria per l'invalidita', la  vecchiaia  ed  i  superstiti  dei
lavoratori dipendenti e delle  gestioni  speciali  per  i  lavoratori
autonomi non puo' essere inferiore a quello stabilito, con i  criteri
di cui al precedente comma, per i lavoratori dipendenti  comuni.  Per
le categorie tenute al versamento  di  contributi  volontari  mensili
tale importo e' ragguagliato a mese. 
  Con decorrenza dal 1 aprile 1981  le  aliquote  a  percentuale  dei
contributi  volontari  dovuti  dai  lavoratori  gia'  occupati   alle
dipendenze di terzi si applicano alle retribuzioni medie  settimanali
delle singole classi di retribuzioni di cui alla tabella  F  relativa
alla contribuzione volontaria, allegata al presente decreto. 
  Gli  assicurati  autorizzati  alla  prosecuzione   volontaria   con
decorrenza anteriore al 1 aprile 1981 sono inseriti nella  classe  di
retribuzione della tabella di cui al  comma  precedente,  recante  lo
stesso numero d'ordine della tabella precedentemente in  vigore.  Gli
assicurati, ai quali  e'  stata  assegnata  anteriormente  alla  data
predetta  l'ultima  classe  di  contribuzione,  hanno   facolta'   di
richiedere, con effetto dal 1 aprile 1981 ed entro un anno dalla data
di entrata in  vigore  del  presente  decreto,  l'assegnazione  della
classe piu' elevata eventualmente loro  spettante  sulla  base  della
tabella di cui al precedente comma, determinata ai sensi dell'art.  8
del decreto del Presidente della  Repubblica  31  dicembre  1971,  n.
1432. 
  A decorrere dall'anno 1982 e con effetto dal 1 gennaio  di  ciascun
anno le retribuzioni di cui  al  terzo  comma  sono  aumentate  nella
stessa misura percentuale delle  variazioni  delle  pensioni  che  si
verificano in applicazione dell'art. 19 della legge 30  aprile  1969,
n. 153, entro il limite massimo di retribuzione pensionabile  vigente
nel periodo cui si riferisce il versamento. 
  Ai fini del calcolo della retribuzione  pensionabile  e'  presa  in
considerazione la retribuzione media corrispondente  alla  classe  di
contribuzione assegnata, in vigore negli anni in cui risulta  versata
la contribuzione. 
  E' abrogato il secondo comma dell'art. 6 del decreto del Presidente
della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1432. 
  ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 26 SETTEMBRE 1981, N. 537 
  COMMA SOPPRESSO DALLA L. 26 SETTEMBRE 1981, N. 537))