DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 dicembre 1971, n. 1432

Riordinamento della prosecuzione volontaria dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti e per la tubercolosi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/02/1983)
Testo in vigore dal: 12-3-1983
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8. 
 
  L'importo del contributo volontario  settimanale  e'  stabilito  in
relazione   alla    retribuzione    settimanale    media    percepita
dall'assicurato nelle ultime 156 settimane di contribuzione effettiva
in costanza di lavoro antecedenti la domanda di autorizzazione. 
  ((L'assicurato il quale, ai sensi del quinto comma  del  precedente
articolo 7, riprenda  i  versamenti  volontari  dopo  un  periodo  di
rioccupazione alle dipendenze di terzi, puo' ottenere, a domanda,  la
rideterminazione  dell'importo  del  contributo  volontario  da   lui
dovuto. Tale importo e' calcolato sulla base delle 156  settimane  di
contribuzione effettiva in costanza di lavoro precedenti  la  ripresa
dei  versamenti  predetti.  La  domanda  di  cui  sopra  deve  essere
presentata, a pena di decadenza, entro 180  giorni  dalla  cessazione
del rapporto di lavoro)). ((5)) 
  Nel caso in cui l'assicurato non possa  far  valere  nel  corso  di
tutta la vita assicurativa un  numero  di  contributi  settimanali  o
ragguagliati a tali, almeno pari  a  156,  l'importo  del  contributo
settimanale e' stabilito in relazione alla retribuzione  media  delle
settimane di contribuzione effettiva in costanza di lavoro esistenti. 
  Per i periodi rispetto ai quali  le  retribuzioni  da  prendere  in
considerazione ai  fini  previsti  dai  comma  precedenti  non  siano
direttamente  rilevabili  in  base  al  sistema  di  versamento   dei
contributi  stabilito  dal  decreto  ministeriale  5  febbraio  1969,
l'importo del contributo settimanale che l'assicurato deve versare e'
stabilito in relazione al  valore  medio,  arrotondato  per  eccesso,
degli  ultimi  156  contributi  obbligatori   effettivi   versati   o
accreditati in costanza di lavoro, ovvero dei contributi  obbligatori
effettivi in costanza  di  lavoro  esistenti,  qualora  questi  siano
inferiori a 156. 
  Per i lavoratori agricoli con qualifica di  salariati  fissi  e  di
giornalieri di campagna ed assimilati, la misura  delle  retribuzioni
da prendere in considerazione  ai  fini  della  determinazione  della
retribuzione media  di  cui  ai  comma  precedenti,  per  periodi  di
attivita' in qualunque tempo  prestata  anteriormente  all'emanazione
dei decreti previsti dall'art. 28 del decreto  del  Presidente  della
Repubblica 27 aprile 1968, n. 488,  e'  quella  stabilita  nel  terzo
comma dell'articolo medesimo. 
  Per la determinazione delle 156 settimane di contribuzione  di  cui
al primo e al secondo comma, ovvero del  numero  delle  settimane  di
contribuzione  di  cui  al  terzo  comma,   i   contributi   agricoli
giornalieri obbligatori accreditati per ciascun anno si  ripartiscono
in modo uniforme nelle settimane che costituiscono l'anno stesso e si
considera quale settimana di contribuzione il numero  dei  contributi
risultanti dalla ripartizione. 
  Nel caso in cui nel corso dell'anno il lavoratore possa far  valere
anche settimane di contribuzione effettiva in costanza di lavoro  non
agricolo,  la  retribuzione  da   prendere   in   considerazione   e'
costituita,  per  tali  settimane,  dalla  somma  delle  retribuzioni
afferenti l'attivita' agricola e non agricola. 
  Ove il numero dei contributi  giornalieri  obbligatori  accreditati
nell'anno, risulti inferiore a 156, per gli uomini, o a  104  per  le
donne e i giovani, deve essere computata per  ciascuna  settimana  la
retribuzione corrispondente, rispettivamente a 3 o a 2 giornate. 
  La disposizione di cui  al  precedente  comma  non  si  applica  in
relazione  alle  settimane   per   le   quali   risulti   accreditata
contribuzione obbligatoria diversa da quella agricola giornaliera. 
  Agli effetti delle disposizioni previste dal precedente art. 6  per
la determinazione della misura della  contribuzione  volontaria,  gli
assicurati nei confronti dei quali risulti accreditata  contribuzione
mista, si considerano appartenenti alla categoria nella  quale  hanno
contribuito   prevalentemente   nelle   ultime   156   settimane   di
contribuzione effettiva in costanza di lavoro antecedenti la  domanda
di autorizzazione, ovvero nelle settimane di contribuzione  esistenti
qualora queste siano inferiori a 156. 
  Per ciascun trimestre solare l'assicurato deve versare  un  importo
pari a quello del contributo settimanale stabilito con  le  modalita'
di cui ai comma precedenti, moltiplicato per  il  numero  dei  sabati
compresi nel trimestre stesso. 
  Qualora l'assicurato, per il trimestre considerato,  abbia  versato
una somma inferiore a quella determinata secondo le modalita' di  cui
al comma precedente, la somma corrisposta viene  ripartita  in  tanti
contributi quanti se ne ottengono dalla divisione della somma versata
per l'importo del contributo assegnato. 
  I  contributi  determinati  ai  sensi  del  precedente  comma,   da
considerare  ai  fini  sia  del  diritto  che  della   misura   delle
prestazioni, sono accreditati a decorrere dal primo  sabato  compreso
nel periodo di versamento.(2) 
  Nei casi in cui la ripartizione eseguita in base ai criteri di  cui
ai comma precedenti comporti l'attribuzione di contributi a settimane
del trimestre per le quali non  e'  consentito  il  versamento  della
contribuzione volontaria, la somma versata deve essere accreditata  a
copertura delle  residue  settimane  del  trimestre  stesso  mediante
contributi non eccedenti la classe dovuta. 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La L. 21 dicembre 1978, n. 843 ha disposto (con l'art. 21, comma 3)
che la modifica ai commi dodicesimo e tredicesimo dell'articolo 8 del
decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1432, e'
valida per le contribuzioni volontarie relative a periodi  successivi
al 1 gennaio 1979. 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  La L. 18 febbraio 1983, n. 47 ha disposto (con l'art.  4)  che  "Le
norme contenute nella presente legge hanno effetto a decorrere dal  1
gennaio  1983,  qualora  non  diversamente  disposto  dagli  articoli
precedenti".