DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/07/2021)
Testo in vigore dal: 10-8-2019
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                              Art. 380. 
                  Arresto obbligatorio in flagranza 
 
  1. Gli ufficiali e gli  agenti  di  polizia  giudiziaria  procedono
all'arresto di chiunque e' colto  in  flagranza  di  un  delitto  non
colposo, consumato o tentato, per il quale  la  legge  stabilisce  la
pena dell'ergastolo o della reclusione non  inferiore  nel  minimo  a
cinque anni e nel massimo a venti anni. 
  2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali  e  gli
agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto  di  chiunque  e'
colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati
o tentati: 
    a) delitti contro la personalita' dello Stato previsti nel titolo
I del libro II del codice penale per i quali  e'  stabilita  la  pena
della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo
a dieci anni; 
    a-bis) delitto di violenza  o  minaccia  ad  un  Corpo  politico,
amministrativo o giudiziario o ai suoi  singoli  componenti  previsto
dall'articolo 338 del codice penale; 
    b) delitto di devastazione e  saccheggio  previsto  dall'articolo
419 del codice penale; 
    c) delitti contro l'incolumita' pubblica previsti nel  titolo  VI
del libro II del codice penale per i quali e' stabilita la pena della
reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a  dieci
anni; 
    d) delitto di riduzione in schiavitu' previsto dall'articolo 600,
delitto di prostituzione  minorile  previsto  dall'articolo  600-bis,
primo comma, delitto di pornografia minorile  previsto  dall'articolo
600-ter, commi primo  e  secondo,  anche  se  relativo  al  materiale
pornografico  di  cui  all'articolo  600-quater.1,   e   delitto   di
iniziative turistiche volte  allo  sfruttamento  della  prostituzione
minorile previsto dall'articolo 600-quinquies del codice penale; 
    d.1) delitti  di  intermediazione  illecita  e  sfruttamento  del
lavoro previsti dall'articolo  603-bis,  secondo  comma,  del  codice
penale; 
    d-bis)  delitto  di  violenza  sessuale  previsto   dall'articolo
609-bis, escluso il caso previsto  dal  terzo  comma,  e  delitto  di
violenza sessuale di gruppo  previsto  dall'articolo  609-octies  del
codice penale; 
    d-ter) delitto di atti sessuali con minorenne di cui all'articolo
609-quater, primo e secondo comma, del codice penale; 
    e) delitto di furto  quando  ricorre  la  circostanza  aggravante
prevista dall'articolo 4 della legge 8 agosto 1977, n. 533, o  taluna
delle circostanze aggravanti previste dall'articolo 625, primo comma,
numeri 2), prima ipotesi, 3) e 5), nonche' 7-bis), del codice penale,
salvo che ricorra, in questi ultimi casi, la  circostanza  attenuante
di cui all'articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale. 
  e-bis) delitti di furto previsti dall'articolo 624-bis  del  codice
penale,  salvo  che  ricorra  la  circostanza   attenuante   di   cui
all'articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale; 
    f) delitto di rapina previsto dall'articolo 628 del codice penale
e di estorsione previsto dall'articolo 629 del codice penale; 
    f-bis) delitto di ricettazione,  nell'ipotesi  aggravata  di  cui
all'articolo 648, primo comma, secondo periodo, del codice penale; 
    g) delitti di illegale fabbricazione, introduzione  nello  Stato,
messa in vendita, cessione, detenzione e porto in  luogo  pubblico  o
aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse  e
di esplosivi, di armi clandestine nonche'  di  piu'  armi  comuni  da
sparo, escluse quelle previste dall'articolo 2 comma 3 della legge 18
aprile 1975 n. 110; 
    h) delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope  puniti
a norma dell' articolo 73 del testo unico approvato con  decreto  del
Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, salvo che  per  i
delitti di cui al comma 5 del medesimo articolo; 
    i) delitti commessi per finalita' di terrorismo  o  di  eversione
dell'ordine costituzionale per i quali la legge  stabilisce  la  pena
della reclusione non inferiore  nel  minimo  a  quattro  anni  o  nel
massimo a dieci anni; 
    l)   delitti   di   promozione,   costituzione,    direzione    e
organizzazione delle associazioni segrete  previste  dall'articolo  1
della legge 25 gennaio 1982 n. 17, delle  associazioni  di  carattere
militare previste dall'articolo 1 della legge 17 aprile 1956 n.  561,
delle  associazioni,  dei  movimenti  o  dei  gruppi  previsti  dagli
articoli 1 e 2 della legge 20 giugno 1952 n. 645; 
    l-bis)  delitti  di  partecipazione,  promozione,   direzione   e
organizzazione  della   associazione   di   tipo   mafioso   prevista
dall'articolo 416-bis del codice penale; 
    l-ter) delitti di maltrattamenti contro familiari e conviventi  e
di atti  persecutori,  previsti  dall'articolo  572  e  dall'articolo
612-bis del codice penale; 
    m)   delitti   di   promozione,   direzione,    costituzione    e
organizzazione   della   associazione   per    delinquere    prevista
dall'articolo 416 commi 1 e 3 del codice penale, se l'associazione e'
diretta alla commissione di piu'  delitti  fra  quelli  previsti  dal
comma 1 o dalle lettere a) , b) , c) , d) , f) , g) , i) del presente
comma; 
    m-bis) delitti di fabbricazione, detenzione o uso di documento di
identificazione  falso  previsti  dall'articolo  497-bis  del  codice
penale; 
    m-ter)  delitti   di   promozione,   direzione,   organizzazione,
finanziamento  o  effettuazione  di  trasporto  di  persone  ai  fini
dell'ingresso  illegale  nel   territorio   dello   Stato,   di   cui
all'articolo 12, commi 1 e 3,  del  testo  unico  delle  disposizioni
concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla  condizione
dello straniero, di cui al decreto legislativo  25  luglio  1998,  n.
286, e successive modificazioni; 
    m-quater)  delitto  di   omicidio   colposo   stradale   previsto
dall'articolo 589-bis, secondo e terzo comma, del codice penale. 
    ((m-quinquies) delitto di resistenza o  di  violenza  contro  una
nave  da  guerra,  previsto  dall'articolo  1100  del  codice   della
navigazione)). 
  3. Se si tratta di delitto perseguibile  a  querela,  l'arresto  in
flagranza e'  eseguito  se  la  querela  viene  proposta,  anche  con
dichiarazione resa oralmente all'ufficiale o  all'agente  di  polizia
giudiziaria presente nel  luogo.  Se  l'avente  diritto  dichiara  di
rimettere  la  querela,  l'arrestato  e'  posto   immediatamente   in
liberta'. 
 
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AGGIORNAMENTO (44) 
  La Corte costituzionale con sentenza 8-16 febbraio 1993, n. 54  (in
G.U.  1a  s.s.  24/2/1993,  n.  9)  ha  dichiarato   l'illegittimita'
costituzionale della  lettera  e)  del  secondo  comma  del  presente
articolo "nella  parte  in  cui  prevede  l'arresto  obbligatorio  in
flagranza per il delitto di furto aggravato ai sensi  dell'art.  625,
primo comma, numero 2, prima ipotesi, nel  caso  in  cui  ricorra  la
circostanza attenuante prevista dall'art. 62, numero 4  dello  stesso
codice".