DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 maggio 2007, n. 114

Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero dell'economia e delle finanze, a norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/8/2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/06/2017)
  • Articoli
  • Riordino degli organismi operanti presso l'area
    Economia del Ministero dell'economia e delle finanze
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  • orig.
  • 2
  • orig.
  • 3
  • 4

  • Riordino degli organismi operanti presso l'area
    finanze del ministero dell'economia e delle finanze
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  • 6
  • 7
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  • 9
Testo in vigore dal: 4-7-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
Commissione per l'esame delle  istanze  di  indennizzi  e  contributi
relative alle perdite subite dai  cittadini  italiani  nei  territori
ceduti alla Jugoslavia, nella Zona B  dell'ex  territorio  libero  di
            Trieste, nelle ex Colonie ed in altri Paesi. 
  1. Le Commissioni interministeriali di cui all'articolo 3, commi  2
e 3, della legge 29 gennaio 1994, n. 98, sono soppresse. 
  2. Le competenze delle Commissioni soppresse ai sensi del  comma  1
del  presente   articolo   sono   attribuite   ad   una   Commissione
interministeriale denominata «Commissione per l'esame  delle  istanze
di indennizzi e contributi relative alle perdite subite dai cittadini
italiani nei territori ceduti alla Jugoslavia, nella Zona  B  dell'ex
territorio libero di Trieste, nelle ex Colonie ed in altri Paesi». 
  3. La Commissione e' costituita da: 
    a) un magistrato di Cassazione  con  funzioni  di  presidente  di
sezione di Cassazione o  un  magistrato  di  altre  magistrature  con
qualifica e funzioni equiparate, in  servizio  o  a  riposo,  che  la
presiede; 
    b) un consigliere di Cassazione o del  Consiglio  di  Stato,  con
funzione di vice presidente della Commissione; 
    c) un magistrato della Corte dei conti; 
    d) un rappresentante del Ministero degli affari esteri; 
    e) un rappresentante del Ministero dell'economia e delle  finanze
- Dipartimento del tesoro; 
    f) un rappresentante del Ministero dell'economia e delle  finanze
- Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato; 
    g) un rappresentante dell'Avvocatura generale dello Stato; 
    h) un rappresentante dell'Agenzia del territorio; 
    i) un rappresentante del Ministero dell'interno; 
    l) un rappresentante per ciascuna  delle  seguenti  categorie  di
danneggiati, nominati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su
designazione delle associazioni piu' rappresentative: 
      1) nelle ex colonie; 
      2) in Albania; 
      3) in Tunisia; 
      4) in Libia; 
      5) in Etiopia; 
      6) in altri Paesi; 
    m) due rappresentanti dei danneggiati nei territori ceduti all'ex
Jugoslavia e nella Zona  B  dell'ex  Territorio  libero  di  Trieste,
nominati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su designazione
delle associazioni piu' rappresentative. 
  4. Le funzioni di segreteria della Commissione sono svolte  da  due
funzionari del Ministero dell'economia e delle finanze  di  qualifica
non inferiore a C2,  che  non  percepiscono  alcun  compenso  per  le
attivita' relative alla Commissione. 
  5. La Commissione puo' nominare nel proprio ambito, ove  opportuno,
una o piu' sottocommissioni, composte da cinque membri,  di  cui  due
rappresentanti dei danneggiati. Le sottocommissioni sottopongono alla
Commissione le proprie determinazioni, per l'approvazione definitiva. 
  6. I  componenti  della  Commissione  sono  nominati  dal  Ministro
dell'economia e delle  finanze,  con  proprio  decreto.  Per  ciascun
componente effettivo e' nominato un supplente.  Alle  adunanze  della
Commissione partecipa, senza diritto di voto, un esperto  di  estimo,
scelto dal presidente tra funzionari del  Ministero  dell'economia  e
delle finanze o dell'Agenzia del territorio. Per la  validita'  delle
adunanze della  Commissione  e'  necessario  l'intervento  di  almeno
dodici componenti, compreso il presidente o  il  vice  presidente.  A
parita' di voti  prevale  quello  del  presidente.  I  relatori  sono
nominati dal presidente, secondo criteri oggettivi e  predeterminati,
deliberati dalla stessa Commissione. 
  7. La Commissione formula motivate  proposte  vincolanti,  assunte,
ove necessario, anche in via di equita', che  vengono  trascritte  in
apposito verbale entro il mese successivo alla data dell'adunanza. Le
deliberazioni della Commissione sono trasmesse ai  competenti  uffici
del Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  per  la  definitiva
approvazione da parte di questi ultimi e per  la  comunicazione  agli
interessati, entro tre mesi dall'approvazione dei verbali. 
  8. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio  decreto,
stabilisce l'emolumento spettante ai  componenti  della  Commissione,
nel rispetto dei limiti di spesa fissati dal successivo articolo 8. 
  9. L'articolo 3 della legge 29 gennaio 1994, n. 98 e l'articolo  10
del  decreto-legge  8   gennaio   1996,   n.   6,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 marzo 1996, n. 110, sono abrogati. 
                                                                ((1)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con  l'art.  8,  comma
16) che "Con regolamento da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma
2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e a decorrere  dall'entrata  in
vigore del suddetto regolamento, la  Commissione  per  l'esame  delle
istanze di indennizzi e contributi relative alle perdite  subite  dai
cittadini italiani nei territori ceduti alla Jugoslavia, nella Zona B
dell'ex territorio libero di Trieste, nelle ex Colonie  ed  in  altri
Paesi, di  cui  all'articolo  2  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 14 maggio 2007, n. 114 e' soppressa. Le  competenze  della
Commissione soppressa sono attribuite alla Commissione consultiva per
le infrazioni valutarie ed antiriciclaggio di cui all'articolo 1  del
medesimo decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio  2007,  n.
114". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 9, comma 1)  che  "Le  disposizioni
emanate dalle autorita' di vigilanza di settore, ai  sensi  di  norme
abrogate o sostituite per effetto del presente decreto, continuano  a
trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".