DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 luglio 1998, n. 322

Regolamento recante modalita' per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attivita' produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

note: Entrata in vigore del decreto: 22-9-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/06/2022)
Testo in vigore dal: 3-12-2016
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8 
Dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto e  di
       versamenti unitari da parte di determinati contribuenti 
 
  1.  Il  contribuente  presenta,  secondo  le  disposizioni  di  cui
all'articolo 3, ((per l'imposta sul valore  aggiunto  dovuta  per  il
2016, nel mese di febbraio,  e  per  l'imposta  sul  valore  aggiunto
dovuta a decorrere dal 2017, tra il 1° febbraio e il 30  aprile))  in
via telematica  la  dichiarazione  relativa  all'imposta  sul  valore
aggiunto dovuta per l'anno solare precedente, redatta in  conformita'
al modello  approvato  entro  il  15  gennaio  dell'anno  in  cui  e'
utilizzato  con  provvedimento  amministrativo  da  pubblicare  nella
Gazzetta Ufficiale. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 30 DICEMBRE  2008,  N.
207, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 27 FEBBRAIO 2009,  N.  14.
La dichiarazione annuale e' presentata anche dai contribuenti che non
hanno effettuato operazioni imponibili. Sono  esonerati  dall'obbligo
di presentazione della dichiarazione  i  contribuenti  che  nell'anno
solare precedente hanno registrato esclusivamente  operazioni  esenti
dall'imposta di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, salvo
che siano tenuti alle rettifiche delle detrazioni di cui all'articolo
19-bis2 del medesimo decreto, ovvero  abbiano  registrato  operazioni
intracomunitarie,  nonche'  i  contribuenti  esonerati  ai  sensi  di
specifiche disposizioni normative. (3) (10) (21) (22) ((28)) 
  2.  Nella  dichiarazione  sono  indicati  i  dati  e  gli  elementi
necessari   per   l'individuazione   del   contribuente,    per    la
determinazione dell'ammontare delle operazioni e dell'imposta  e  per
l'effettuazione dei controlli, nonche' gli altri  elementi  richiesti
nel modello di dichiarazione,  esclusi  quelli  che  l'Agenzia  delle
entrate e' in grado di acquisire direttamente. (3) 
  3.  Le  detrazioni  sono  esercitate  entro  il  termine  stabilito
dall'articolo  19,  comma  1,  secondo  periodo,  del   decreto   del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 
  4. In caso di fallimento o di liquidazione  coatta  amministrativa,
la  dichiarazione  relativa  all'imposta  dovuta  per  l'anno  solare
precedente, sempreche' i relativi termini di presentazione non  siano
ancora  scaduti,  e'  presentata  dai  curatori  o   dai   commissari
liquidatori con le modalita' e i termini ordinari di cui al  comma  1
ovvero entro quattro mesi dalla nomina se quest'ultimo termine  scade
successivamente al termine ordinario. Con le medesime modalita' e nei
termini ordinari, i curatori o i commissari liquidatori presentano la
dichiarazione per le operazioni registrate nell'anno solare in cui e'
dichiarato   il   fallimento   ovvero    la    liquidazione    coatta
amministrativa. Per le operazioni registrate  nella  parte  dell'anno
solare anteriore alla dichiarazione di fallimento o  di  liquidazione
coatta amministrativa e' anche presentata, in via telematica ed entro
quattro mesi  dalla  nomina,  apposita  dichiarazione  al  competente
ufficio  dell'Agenzia  delle  entrate   ai   fini   della   eventuale
insinuazione al passivo della procedura concorsuale. (3) 
  5. COMMA SOPPRESSO DAL D.P.R. 14 OTTOBRE 1999, N. 542. 
  6. Per la sottoscrizione, la presentazione e la conservazione della
dichiarazione relativa all'imposta sul valore aggiunto  si  applicano
le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 2, 3 e 4, ((all'articolo
2, commi 7 e 9)), e all'articolo 3. (3) 
  ((6-bis. Salva  l'applicazione  delle  sanzioni  e  ferma  restando
l'applicazione dell'articolo 13 del decreto legislativo  18  dicembre
1997, n. 472,  le  dichiarazioni  dell'imposta  sul  valore  aggiunto
possono essere integrate per correggere errori od omissioni, compresi
quelli che abbiano determinato l'indicazione di un maggiore o  di  un
minore imponibile o, comunque, di un maggiore o di un  minore  debito
d'imposta  ovvero  di  una  maggiore  o  di  una   minore   eccedenza
detraibile, mediante successiva dichiarazione da presentare,  secondo
le disposizioni di cui all'articolo 3, utilizzando modelli conformi a
quelli approvati  per  il  periodo  d'imposta  cui  si  riferisce  la
dichiarazione, non oltre i termini  stabiliti  dall'articolo  57  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 
  6-ter. L'eventuale credito  derivante  dal  minor  debito  o  dalla
maggiore eccedenza detraibile risultante dalle dichiarazioni  di  cui
al comma  6-bis,  presentate  entro  il  termine  prescritto  per  la
presentazione  della  dichiarazione  relativa  al  periodo  d'imposta
successivo, puo' essere portato in detrazione in sede di liquidazione
periodica  o  di  dichiarazione   annuale,   ovvero   utilizzato   in
compensazione ai sensi dell'articolo 17  del  decreto  legislativo  9
luglio 1997, n. 241, ovvero, sempreche' ricorrano per l'anno per  cui
e' presentata la dichiarazione integrativa i requisiti  di  cui  agli
articoli  30  e  34,  comma  9,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, chiesto a rimborso. 
  6-quater. L'eventuale credito derivante dal minor  debito  o  dalla
maggiore eccedenza detraibile risultante dalle dichiarazioni  di  cui
al comma  6-bis,  presentate  oltre  il  termine  prescritto  per  la
presentazione  della  dichiarazione  relativa  al  periodo  d'imposta
successivo, puo' essere chiesto a rimborso ove ricorrano, per  l'anno
per cui e' presentata la dichiarazione integrativa,  i  requisiti  di
cui agli articoli 30 e 34, comma 9, del decreto del Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ovvero puo' essere utilizzato  in
compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del  decreto  legislativo  9
luglio 1997, n. 241, per eseguire il versamento di debiti maturati  a
partire dal periodo d'imposta successivo a quello  in  cui  e'  stata
presentata la dichiarazione integrativa. Nella dichiarazione relativa
al  periodo  d'imposta  in  cui  e'   presentata   la   dichiarazione
integrativa e' indicato il credito derivante dal minor debito  o  dal
maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa. 
  6-quinquies. Resta ferma  in  ogni  caso  per  il  contribuente  la
possibilita' di far valere,  anche  in  sede  di  accertamento  o  di
giudizio, eventuali errori, di fatto o di diritto, che abbiano inciso
sull'obbligazione  tributaria,  determinando  l'indicazione   di   un
maggiore imponibile, di un maggiore debito d'imposta o, comunque,  di
una minore eccedenza detraibile)). 
  7. I soggetti di cui all'articolo 73, primo comma, lettera e),  del
decreto del Presidente della Repubblica  26  ottobre  1972,  n.  633,
eseguono i versamenti dell'imposta sul  valore  aggiunto  secondo  le
modalita' e i termini indicati nel capo terzo del decreto legislativo
9 luglio 1997, n. 241. 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435 ha disposto (con l'art. 19, comma
1) che tali modifiche hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2002. 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con  modificazioni  dalla
L. 4 agosto 2006, n. 24, ha disposto (con l'art. 37, comma 14) che la
presente modifica decorre dal 1° maggio 2007. 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  La L. 23 dicembre 2014, n. 190, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
641, alinea) che la modifica di cui al comma 1 del presente  articolo
decorre dalla dichiarazione relativa all'imposta sul valore  aggiunto
dovuta per il 2015. 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  La L. 23 dicembre  2014,  n.  190,  come  modificata  dal  D.L.  31
dicembre 2014, n. 192,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  27
febbraio 2015, n. 11, ha disposto (con l'art. 1, comma  641,  alinea)
che la modifica di cui al comma 1 del presente articolo decorre dalla
dichiarazione relativa all'imposta sul valore aggiunto dovuta per  il
2016. 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla
L. 1 dicembre 2016, n. 225, ha  disposto  (con  l'art.  4,  comma  4,
alinea) che la presenta  modifica  si  applica  a  decorrere  dal  1°
gennaio 2017.