DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 gennaio 1988, n. 43

Istituzione del Servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici, ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 4 ottobre 1986, n. 657.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-3-1988 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/04/1999)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-7-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 69 
                   (Riscossione di altre entrate) 
 
  1.  Il  concessionario  del  servizio  provvede  alla   riscossione
coattiva dei canoni, proventi e relativi accessori,  derivanti  dalla
utilizzazione  dei  beni  del  demanio  pubblico  e  del   patrimonio
indisponibile dello Stato, nel caso di mancato spontaneo pagamento. 
  2. Provvede  altresi',  su  richiesta  e  d'accordo  con  gli  enti
interessati, alla riscossione, volontaria e coattiva,  delle  entrate
patrimoniali, ed assimilate nonche' dei contributi di spettanza delle
regioni, delle province anche autonome, dei comuni, dei  consorzi  di
enti locali, delle unita' sanitarie locali, delle comunita'  montane,
delle  aziende  municipalizzate,  delle  aziende  consortili,   delle
societa' di gestione di servizi comunali e di altri enti  locali.  In
deroga a quanto previsto dall'articolo 61, per la  riscossione  delle
entrate  di  cui  al  comma  3  l'accordo  fissera'  in  favore   del
concessionario un compenso percentuale  rapportato  al  volume  delle
entrante, da determinarsi in relazione ai  costi  di  gestione  della
riscossione  affidata  ed  in  misura  che  assicuri   una   adeguata
remunerazione. 
  3. Qualora la riscossione delle entrate patrimoniali, assimilate  e
dei contributi non venisse affidata al compentente concessionario  e'
fatto divieto agli enti locali di avvalersi, per  la  riscossione  di
dette entrante, di enti, organismi e societa', comunque strutturati e
denominati,  diversi  dal  proprio  tesoriere.  Per   gli   eventuali
contratti in corso alla data di entrata  in  vigore  della  legge  26
giugno 1990, n. 165, di conversione del decreto-legge 27 aprile 1990,
n. 90, il divieto si  applica  a  partire  dalla  data  di  scadenza,
restando esclusa ogni possibilita' di rinnovo degli stessi. 
  3-bis. Per gli enti diversi  dalle  regioni,  dai  comuni  e  dalle
province  anche   autonome   la   possibilita'   di   avvalersi   dei
concessionari del servizio di riscossione dei tributi e' condizionata
al rilascio, con le modalita' di cui  all'articolo  2,  comma  3,  di
apposita autorizzazione. L'autorizzazione non e' necessaria  per  gli
enti che,  al  31  dicembre  1997,  abbiano  gia'  stipulato  con  il
concessionario del servizio l'accordo di cui al comma 2. ((19)) 
    
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AGGIORNAMENTO (19) 
  Il D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112 ha disposto (con l'art. 68,  comma
1) che "Salvo quanto previsto dagli articoli 58 e 59, e' abrogato  il
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43.  Tale
abrogazione non opera limitatamente al rinvio contenuto nell'articolo
4, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
237".