DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 marzo 1986, n. 68

Determinazione e composizione dei comparti di contrattazione collettiva, di cui all'art. 5 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/03/1986)
Testo in vigore dal: 21-3-1986
                               Art. 6.
       Comparto del personale del Servizio sanitario nazionale

  1.  Il  comparto  di  contrattazione  collettiva  del personale del
Servizio sanitario nazionale comprende il personale dipendente da:
    presidi, servizi ed uffici delle unita' sanitarie locali;
    istituti  di  ricovero  e  di cura a carattere scientifico di cui
all'art. 42 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
    istituti zooprofilattici sperimentali;
    ospedale Galliera di Genova;
    ordine mauriziano di Torino.
  2. La delegazione di parte pubblica e' composta:
    dal  Presidente  del Consiglio dei Ministri o dal Ministro per la
funzione pubblica da lui delegato, che la presiede;
    dal Ministro del tesoro;
    dal Ministro del bilancio e della programmazione economica;
    dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
    dal Ministro della sanita';
    da   cinque   rappresentanti   delle   regioni   designati  dalla
commissione  interregionale  di cui all'art. 13 della legge 16 maggio
1970, n. 281;
    da  sei  rappresentanti  dell'Associazione  nazionale  dei comuni
d'Italia (ANCI);
    da due rappresentanti dell'Unione nazionale comuni comunita' enti
montani (UNCEM).
  3.  Il  Presidente del Consiglio dei Ministri, ove non sia nominato
il  Ministro per la funzione pubblica, puo' delegare anche un proprio
Sottosegretario;  i  Ministri  componenti  la  delegazione  di  parte
pubblica  possono delegare Sottosegretari di Stato in base alle norme
vigenti.
  4. La delegazione sindacale e' composta dai rappresentanti:
    delle    organizzazioni    sindacali   nazionali   di   categoria
maggiormente   rappresentative   nel  comparto  di  cui  al  presente
articolo;
    delle  confederazioni  sindacali  maggiormente rappresentative su
base nazionale.
  5.  Nell'ambito  del  comparto  di  cui  al  presente  articolo  e'
istituita una apposita area negoziale per la professionalita' medica,
concernente  i  medici  chirurghi  e  veterinari che prestano la loro
attivita'  alle  dipendenze  del  Servizio  sanitario nazionale e che
assumono,   nell'esercizio   dell'attivita'   stessa,  una  personale
responsabilita' professionale a norma di legge.
  6.  Nell'area  di contrattazione di cui al comma precedente saranno
negoziati  tutti  gli istituti, nessuno escluso, relativi all'assetto
normativo    e    retributivo    della    categoria   medica,   quali
l'organizzazione  del  lavoro  medico,  l'articolazione  degli orari,
l'emergenza  medica  (la guardia e la pronta disponibilita), i regimi
del   rapporto   (tempo  pieno  e  tempo  definito),  l'aggiornamento
professionale,  la  ricerca,  la  didattica,  la  carriera, il regime
retributivo   tabellare   ed   extra-tabellare,   i   meccanismi   di
incentivazione  e l'attivita' libero-professionale intramurale. Nella
predetta   area   verranno   altresi'   definite,  in  rapporto  alle
particolarita'   professionali   dei   medici,   anche  le  modalita'
interpretative e integrative della disciplina contenuta negli accordi
intercompartimentali  formati  ai  sensi  dell'art. 12 della legge 29
marzo 1983, n. 93.
  7.  L'ipotesi di accordo dell'area di cui ai precedenti commi 5 e 6
sara'  negoziata  dalla  delegazione  pubblica  con le organizzazioni
nazionali rappresentative dei medici, secondo le modalita' e le forme
che  risulteranno  appropriate.  Per la conclusione di tale negoziato
sara' comunque sufficiente il consenso delle organizzazioni sindacali
piu' rappresentative della categoria medica.
  8. L'ipotesi di accordo dell'area medica raggiunta con le modalita'
indicate   nel   precedente   comma   sara'   integralmente  inserita
nell'ipotesi  di  accordo  del comparto di cui al presente articolo e
come  tale  sara' formalmente sottoscritta dalle delegazioni di parte
pubblica  e  sindacale  di  cui  ai precedenti commi 2 e 4. Eventuali
osservazioni di ciascuna delegazione sindacale relative alla coerenza
e  alla  compatibilita'  fra  le clausole dell'ipotesi di accordo del
comparto  di cui al presente articolo saranno esaminate dal Consiglio
dei Ministri ai fini dell'autorizzazione alla sottoscrizione prevista
dall'art. 6 della legge 29 marzo 1983, n. 93.
  9.  I  criteri  e le modalita' di cui ai commi 5, 6, 7 e 8 varranno
anche per l'applicazione dell'accordo a livello periferico in sede di
accordi  decentrati  di cui all'art. 14 della legge 29 marzo 1983, n.
93.
          Note all'art. 6:
            -  La  legge  n. 833/1978 reca: "Istituzione del Servizio
          sanitario nazionale". L'art. 42 di detta legge stabilisce i
          criteri  ed  il  procedimento  per  l'individuazione  degli
          istituti di ricovero e di cura a carattere scientifico.
            -  La  legge  n. 281/1970 reca: "Provvedimenti finanziari
          per l'attuazione delle regioni a statuto ordinario". L'art.
          13   di   detta   legge  prevede  la  costituzione  di  una
          commissione  interregionale  composta  dai presidenti delle
          giunte delle regioni a statuto ordinario e speciale.
            -   Con  la  legge  n.  93/1983  e'  stata  approvata  la
          legge-quadro  sul  pubblico impiego. L'art. 6 stabilisce la
          procedura  per  la  formazione  degli accordi e per il loro
          recepimento  in  decreto  del  Presidente della Repubblica.
          L'art.  12  stabilisce  le  modalita' e le procedure per la
          definizione  degli  accordi intercompartimentali. L'art. 14
          stabilisce  le  modalita' e la procedura per la definizione
          degli accordi decentrati per singole branche della pubblica
          amministrazione   e   per  singoli  enti,  anche  per  aree
          territorialmente delimitate.