DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 aprile 1957, n. 818

Norme di attuazione e di coordinamento della legge 4 aprile 1952, n. 218, sul riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/04/2022)
Testo in vigore dal: 7-4-2022
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 38. 
 
  Per il diritto alle prestazioni  delle  assicurazioni  obbligatorie
per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti, per la tubercolosi  e
per la disoccupazione e alle maggiorazioni di esse sono equiparati ai
figli legittimi o legittimati  i  figli  adottivi  e  gli  affiliati,
quelli naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente  dichiarati,
quelli nati da precedente matrimonio dell'altro  coniuge,  nonche'  i
minori regolarmente affidati  dagli  organi  competenti  a  norma  di
legge. 
  Agli stessi fini s'intendono equiparati ai genitori gli  adottanti,
gli affilianti, il patrigno e la matrigna, nonche'  le  persone  alle
quali l'assicurato fu affidato come esposto.(27) ((30)) 
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AGGIORNAMENTO (27) 
  La Corte Costituzionale con sentenza 12-20 maggio 1999, n. 180  (in
G.U.   1a   s.s.   26/5/1999)    ha    dichiarato    l'illegittimita'
"costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 26 aprile 1957, n. 818 (Norme
di attuazione e di coordinamento della legge 4 aprile 1952,  n.  118,
sul riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria  per
l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti), nella parte in cui  non
include tra i soggetti ivi elencati anche i minori dei quali  risulti
provata la vivenza a carico degli ascendenti." 
 
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AGGIORNAMENTO (30) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 9 febbraio - 5  aprile  2022,
n.  88  (in  G.U.  1ª  s.s.  6/04/2022,   n.   14),   ha   dichiarato
"l'illegittimita'  costituzionale  dell'art.  38  del   decreto   del
Presidente  della  Repubblica  26  aprile  1957,  n.  818  (Norme  di
attuazione e di coordinamento della legge 4 aprile 1952, n. 218,  sul
riordinamento  delle  pensioni  dell'assicurazione  obbligatoria  per
l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti), nella parte in  cui  non
include tra i destinatari diretti  ed  immediati  della  pensione  di
reversibilita' i nipoti maggiorenni orfani  riconosciuti  inabili  al
lavoro e viventi a carico degli ascendenti assicurati".