DECRETO-LEGGE 27 giugno 2012, n. 87

Misure urgenti in materia di efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico, di razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria, nonche' misure di rafforzamento del patrimonio delle imprese del settore bancario. (12G0110)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/06/2012.
Decreto-Legge decaduto per mancata conversione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/08/2012)
  • Articoli

  • Efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio
    pubblico, e misure di razionalizzazione dell'amministrazione
    economico-finanziaria
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  • 3
  • 4

  • Misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore
    bancario
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Testo in vigore dal: 27-6-2012
al: 26-8-2012
attiva riferimenti normativi
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Visti gli articoli 47 e  117,  secondo  comma,  lettera  e),  della
Costituzione; 
  Vista la dichiarazione dei capi di Stato o di  governo  dell'Unione
europea del 26 ottobre 2011 sulle misure di rafforzamento del settore
bancario; 
  Visti in particolare i  paragrafi  4,  5  e  6  dell'allegato  alla
predetta  dichiarazione,  nei  quali  si  esprime  la  decisione   di
rafforzare la base patrimoniale delle banche entro il 30 giugno 2012; 
  Visto l'articolo 107, paragrafo 3, lettera  b),  del  Trattato  sul
funzionamento dell'Unione europea  che  permette  la  concessione  di
aiuti destinati a porre rimedio ad un grave turbamento dell'economia; 
  Vista la  Comunicazione  della  Commissione  europea  2008/C-270/02
concernente l'applicazione delle regole in materia di aiuti di  Stato
alle misure adottate per  le  istituzioni  finanziarie  nel  contesto
dell'attuale crisi finanziaria mondiale; 
  Vista  la  Comunicazione  della  Commissione  europea  2009/C-10/03
concernente la ricapitalizzazione delle istituzioni  finanziarie  nel
contesto della crisi finanziaria; 
  Vista la Comunicazione della Commissione europea 2009/C-195/04  sul
ripristino della  redditivita'  e  la  valutazione  delle  misure  di
ristrutturazione del settore finanziario  nel  contesto  dell'attuale
crisi in conformita' alle norme sugli aiuti di Stato; 
  Vista la  Comunicazione  della  Commissione  europea  2011/C-356/02
relativa all'applicazione dal 1° gennaio 2012 delle norme in  materia
di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle  banche  nel  contesto
della crisi finanziaria; 
  Considerato  che  nella  Comunicazione  2011/C-356/02,  da   ultimo
citata, la Commissione europea ha  ritenuto  che  le  condizioni  per
l'approvazione degli  aiuti  di  Stato  a  norma  dell'articolo  107,
paragrafo 3, lettera b), del Trattato sul  funzionamento  dell'Unione
europea continuino a sussistere anche dopo la fine del 2011; 
  Vista la raccomandazione della European  Banking  Authority  -  EBA
dell'8 dicembre 2011, con la quale, in esercizio dei poteri conferiti
all'EBA dal regolamento del Parlamento europeo  e  del  Consiglio  n.
1093/2010 del 24 novembre 2010, e in particolare dagli  articoli  16,
comma 1, 21, comma 2,  lettera  b),  e  31,  e  in  attuazione  della
predetta dichiarazione dei capi di Stato e di governo, si  richiedeva
alle autorita' nazionali di vigilanza di  assicurare  che  71  banche
europee rafforzassero la loro posizione patrimoniale  costituendo  un
buffer di capitale eccezionale e temporaneo a fronte dell'esposizione
verso emittenti sovrani risultante al  30  settembre  2011,  tale  da
portare, entro la fine di giugno 2012, il Core  Tier  1  ratio  delle
banche medesime al 9%; 
  Considerato  che  al  fine  di   raggiungere   gli   obiettivi   di
rafforzamento  prefissati,  l'ammontare   di   risorse   patrimoniali
richiesto a Banca Monte  dei  Paschi  di  Siena  S.p.A.  era  stimato
dall'EBA in euro 3.267.000.000; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di garantire  entro
il 30 giugno 2012 il supporto pubblico alle misure  di  rafforzamento
patrimoniale,  in  conformita'  di  quanto  previsto  nella  predetta
dichiarazione dei capi di Stato e di governo del 26 ottobre 2011; 
  Ritenuta, altresi',  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di
procedere  a  una  razionalizzazione   e   a   un   riassetto   delle
partecipazioni detenute dallo Stato, di procedere alla valorizzazione
e dismissione del  patrimonio  pubblico  al  fine  di  conseguire  la
riduzione del debito pubblico e liberare risorse economiche a  favore
degli Enti territoriali, nonche' di conseguire risparmi  mediante  la
razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria; 
  Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri,  adottate  nelle
riunioni del 15 e del 26 giugno 2012; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con  il  Ministro
per la pubblica amministrazione e la semplificazione; 
 
                              E m a n a 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Dismissione e razionalizzazione di  partecipazioni  societarie  dello
                                Stato 
 
  1. Ai fini della  razionalizzazione  e  del  riassetto  industriale
nell'ambito delle partecipazioni detenute dallo Stato, e'  attribuito
a Cassa Depositi e Prestiti  Societa'  per  azioni  (CDP  S.p.A.)  il
diritto di opzione  per  l'acquisto  delle  partecipazioni  azionarie
detenute dallo Stato in Fintecna S.p.A., Sace S.p.A. e Simest  S.p.A.
I diritti di opzione possono essere esercitati  anche  disgiuntamente
entro 120 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge. 
  2. Entro  10  giorni  dall'eventuale  esercizio  dell'opzione,  CDP
S.p.A. provvede al  pagamento  al  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze del corrispettivo provvisorio pari al 60 percento del  valore
del  patrimonio  netto  contabile  come  risultante   dal   bilancio,
consolidato ove redatto, al 31 dicembre 2011 di ciascuna societa' per
le quali ha esercitato l'opzione di cui al comma 1.  Conseguentemente
si provvede ai relativi adempimenti connessi al  trasferimento  delle
partecipazioni. 
  3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,  emanato
ai sensi dell'articolo 5, comma 3, lettera b), del  decreto-legge  30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003,  n.  326,  e'  determinato  il  valore  definitivo  di
trasferimento, ritenuto congruo da CDP S.p.A. 
  4.  I  corrispettivi  provvisorio  e  definitivo  derivanti   dalle
operazioni di cessione delle partecipazioni dello  Stato  di  cui  al
presente decreto, al netto degli oneri inerenti alle  medesime,  sono
versati all'entrata del bilancio dello Stato per  essere  riassegnati
al Fondo per l'ammortamento  dei  titoli  di  Stato  o  destinati  al
pagamento dei debiti dello Stato; a tale ultimo fine i  corrispettivi
possono essere riassegnati al Fondo  speciale  per  reiscrizione  dei
residui perenti delle spese correnti  e  al  Fondo  speciale  per  la
reiscrizione dei residui perenti in conto  capitale,  ovvero  possono
essere utilizzati per incrementare l'importo stabilito  dall'articolo
35, comma 1, lettera b) del decreto-legge  24  gennaio  2012,  n.  1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.  Con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  su  proposta  del
Ministro  dell'economia   e   delle   finanze,   si   provvede   alla
determinazione delle percentuali di riparto tra le finalita' indicate
nel presente comma. 
  5. Fintecna S.p.A.,  Sace  S.p.A.  e  Simest  S.p.A.  continuano  a
svolgere le attivita' loro gia' affidate sulla base di  provvedimenti
normativi e regolamentari vigenti alla data di entrata in vigore  del
presente  decreto-legge.  La  Simest  S.p.A.,  nella  gestione  degli
interventi di  sostegno  finanziario  all'internazionalizzazione  del
sistema produttivo, continua  ad  osservare  le  convenzioni  con  il
Ministero dello sviluppo economico gia' sottoscritte o  che  verranno
sottoscritte in base alla normativa di riferimento. 
  6.  Alla  data  di  trasferimento  della  partecipazione  azionaria
detenuta dallo Stato in Sace, e' abrogato l'articolo 6, commi 2 e 18,
del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.  269,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.  326.  Alla  data  di
trasferimento della partecipazione azionaria detenuta dallo Stato  in
Simest S.p.A. sono abrogati l'articolo 1, commi 6 e 7,  e  l'articolo
3, commi 5 e 6, della legge 24 aprile 1990, n. 100. 
  7. All'articolo 5,  comma  3,  lettera  b),  del  decreto-legge  30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326 e' aggiunto  il  seguente  periodo  «I  decreti
ministeriali di cui alla presente lettera sono soggetti al  controllo
preventivo della Corte dei Conti». 
  8. Ai fini di certezza giuridica e fermo restando  quanto  previsto
dal comma 1, entro  10  giorni  dalla  data  di  pubblicazione  nella
Gazzetta  Ufficiale  della   Repubblica   italiana   della   presente
disposizione, CDP S.p.A. provvede comunque a presentare le necessarie
preventive istanze per il rilascio di pareri, nulla-osta  o  comunque
per l'emissione da parte di Autorita' pubbliche, istituzioni, enti  o
altre autorita' di atti o provvedimenti di loro competenza. I termini
per  il  rilascio  dei  relativi  pareri  e  nulla-osta  ovvero   per
l'emissione dei relativi atti  da  parte  delle  Autorita'  pubbliche
competenti decorrono dalla data di comunicazione dell'istanze.