MINISTERO DELLE FINANZE

DECRETO 29 ottobre 1996, n. 603

Regolamento per la disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso in attuazione dell'art. 24, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi".

note: Entrata in vigore del decreto: 12-12-1996 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/12/2014)
vigente al 31/01/2023
Testo in vigore dal: 12-12-1996
                      Il MINISTRO DELLE FINANZE
  Visto  l'art.  24,  comma  4,  della  legge  7 agosto 1990, n. 241,
recante: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e  di
diritto di accesso ai documenti amministrativi";
  Visto  l'art.  8  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 27
giugno 1992, n. 352, contenente: "Regolamento per la disciplina delle
modalita' di esercizio e  dei  casi  di  esclusione  del  diritto  di
accesso  ai  documenti  amministrativi  in  attuazione  del  comma  2
dell'art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241";
  Visto il regio decreto-legge 8 dicembre 1927, n.  2258,  convertito
in legge 6 dicembre 1928, n. 3474;
  Vista la legge 23 aprile 1959, n. 189;
  Visto il comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Vista la legge 10 ottobre 1989, n. 349;
  Vista la legge 29 ottobre 1991, n. 358;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n.
287;
  Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27
gennaio 1994;
  Udito il  parere  della  Commissione  per  l'accesso  ai  documenti
amministrativi  istituita  ai sensi dell'art. 27 della legge 7 agosto
1990, n. 241, espresso il 9 maggio 1995 e trasmesso dalla  Presidenza
del  Consiglio  dei  Ministri  Segretariato  generale, con nota prot.
UCA/7161/II.4.5.2.1 del 12 giugno 1995;
  Udito il parere del  Consiglio  di  Stato,  espresso  nell'adunanza
generale del 21 marzo 1996;
  Vista  la  comunicazione  al Presidente del Consiglio dei Ministri,
inviata a norma del comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto  1988,
n. 400, con nota 3-3696 del 28 giugno 1996;
                               ADOTTA
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
                       Ambito di applicazione
  1.  Il  presente  regolamento individua, in conformita' del comma 4
dell'art. 24 della legge 7 agosto  1990,  n.  241,  le  categorie  di
documenti   formati   o   comunque   rientranti   nell'ambito   delle
attribuzioni del Ministero delle finanze e  degli  organi  periferici
dipendenti,  ivi  compresi l'Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato ed il Corpo della guardia di finanza, sottratti all'accesso  in
relazione  al  comma  2  dell'art. 24 della medesima legge n. 241 del
1990 ed all'art. 8 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  27
giugno 1992, n. 352.
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi  dell'art.  10,  comma  3,  del  testo  unico   delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo
          fine di facilitare la lettura delle disposizioni  di  legge
          alle  quali  e'  operato  il rinvio.   Restano invariati il
          valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Nota al titolo:
             - Si riporta il testo dell'art. 24 della legge 7  agosto
          1990,  n.    241  (Nuove  norme  in materia di procedimento
          amministrativo  e  di  diritto  di  accesso  ai   documenti
          amministrativi):
             "Art.  24.  -  1. Il diritto di accesso e' escluso per i
          documenti coperti da segreto di Stato ai sensi dell'art. 12
          della legge 24 ottobre 1977, n. 801, nonche'  nei  casi  di
          segreto  o  di  divieto di divulgazione altrimenti previsti
          dall'ordinamento.
             2. Il Governo e' autorizzato ad emanare,  ai  sensi  del
          comma  2  dell'art.  17 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
          entro sei mesi  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
          presente legge, uno o piu' decreti intesi a disciplinare le
          modalita'  di  esercizio del diritto di accesso e gli altri
          casi di esclusione del diritto di accesso in relazione alla
          esigenza di salvaguardare:
               a) la sicurezza, la difesa nazionale  e  le  relazioni
          internazionali;
               b) la politica monetaria e valutaria;
               c)  l'ordine  pubblico  e la prevenzione e repressione
          della criminalita';
               d)  la  riservatezza  di  terzi,  persone,  gruppi  ed
          imprese,  garantendo  peraltro  agli interessati la visione
          degli atti relativi ai procedimenti amministrativi, la  cui
          conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i loro
          interessi giuridici.
             3.  Con  i  decreti  di  cui  al  comma  2 sono altresi'
          stabilite norme particolari per assicurare che l'accesso ai
          dati raccolti mediante strumenti  informatici  avvenga  nel
          rispetto delle esigenze di cui al medesimo comma 2.
             4.   Le   singole  amministrazioni  hanno  l'obbligo  di
          individuare, con uno o piu' regolamenti da emanarsi entro i
          sei mesi successivi, le  categorie  di  documenti  da  esse
          formati  o  comunque  rientranti  nella loro disponibilita'
          sottratti all'accesso per le esigenze di cui al comma 2.
             5. Restano ferme le disposizioni  previste  dall'art.  9
          della   legge  1  aprile  1981,  n.  121,  come  modificato
          dall'art. 26 della legge 10 ottobre 1986, n. 668,  e  dalle
          relative   norme   di   attuazione,   nonche'   ogni  altra
          disposizione attualmente vigente che  limiti  l'accesso  ai
          documenti amministrativi.
             6.  I  soggetti  indicati nell'art. 23 hanno facolta' di
          differire l'accesso ai documenti richiesti sino a quando la
          conoscenza di essi possa impedire o  gravemente  ostacolare
          lo  svolgimento dell'azione amministrativa. Non e' comunque
          ammesso l'accesso agli atti  preparatori  nel  corso  della
          formazione  dei  provvedimenti  di  cui  all'art. 13, salvo
          diverse disposizioni di legge".
          Note alle premesse:
             -  Per  il  testo  dell'art.  24, comma 4, della legge 7
          agosto 1990,
          n. 241, si veda in nota al titolo.
             - Si trascrive il testo dell'art. 8 del D.P.R. 27 giugno
          1992,  n.    352  (Regolamento  per  la  disciplina   delle
          modalita' di esercizio e dei casi di esclusione del diritto
          di   accesso  ai  documenti  amministrativi  in  attuazione
          dell'art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n.   241,
          recante    nuove   norme   in   materia   di   procedimento
          amministrativo  e  di  diritto  di  accesso  ai   documenti
          amministrativi):
             "Art.  8  (Disciplina  dei  casi di esclusione). - 1. Le
          singole  amministrazioni  provvedono   all'emanazione   dei
          regolamenti  di  cui  all'art.  24,  comma 4, della legge 7
          agosto 1990, n. 241, con l'osservanza dei  criteri  fissati
          nel presente articolo.
             2.  I documenti non possono essere sottratti all'accesso
          se  non  quando  essi  siano  suscettibili  di  recare   un
          pregiudizio  concreto  agli interessi indicati nell'art. 24
          della legge 7 agosto 1990, n. 241. I  documenti  contenenti
          informazioni  connesse  a  tali  interessi sono considerati
          segreti solo nell'ambito e nei limiti di tale  connessione.
          A tale fine, le amministrazioni fissano, per ogni categoria
          di  documenti,  anche  l'eventuale  periodo di tempo per il
          quale essi sono sottratti all'accesso.
             3. In ogni caso i documenti non possono essere sottratti
          all'accesso ove sia sufficiente far ricorso  al  potere  di
          differimento.
             4. Le categorie di cui all'art. 24, comma 4, della legge
          7  agosto  1990,  n.  241,  riguardano  tipologie  di  atti
          individuati con criteri  di  omogeneita'  indipendentemente
          dalla loro denominazione specifica.
             5.  Nell'ambito  dei criteri di cui ai commi 2, 3 e 4, i
          documenti   amministrativi   possono    essere    sottratti
          all'accesso:
               a)  quando,  al  di  fuori  delle ipotesi disciplinate
          dall'art. 12 della legge 24 ottobre  1977,  n.  801,  dalla
          loro  divulgazione possa derivare una lesione, specifica ed
          individuata,  alla  sicurezza  ed  alla  difesa  nazionale,
          nonche'  all'esercizio  della  sovranita' nazionale ed alla
          continuita'   e   alla    correttezza    delle    relazioni
          internazionali,  con  particolare  riferimento alle ipotesi
          previste nei trattati e nelle relative leggi di attuazione;
               b) quando possa arrecarsi pregiudizio ai  processi  di
          formazione,   di   determinazione  e  di  attuazione  della
          politica monetaria e valutaria;
               c) quando  i  documenti  riguardino  le  strutture,  i
          mezzi,  le dotazioni, il personale e le azioni strettamente
          strumentali  alla   tutela   dell'ordine   pubblico,   alla
          prevenzione  ed  alla  repressione  della  criminalita' con
          particolare riferimento alle tecniche  investigative,  alla
          identita'  delle fonti di informazione e alla sicurezza dei
          beni e delle persone coinvolte,  nonche'  all'attivita'  di
          polizia giudiziaria e di conduzione delle indagini;
               d)  quando i documenti riguardino la vita privata o la
          riservatezza di persone  fisiche,  di  persone  giuridiche,
          gruppi,    imprese   ed   associazioni,   con   particolare
          riferimento   agli   interessi    epistolare,    sanitario,
          professionale,  finanziario,  industriale  e commerciale di
          cui siano in concreto titolari, ancorche' i  relativi  dati
          siano forniti all'amministrazione dagli stessi soggetti cui
          si   riferiscono.   Deve   comunque   essere  garantita  ai
          richiedenti la visione degli atti  la  cui  conoscenza  sia
          necessaria  per  curare  o  per  difendere  i  loro  stessi
          interessi giuridici".
             -  Il  R.D.L.  8   dicembre   1927,   n.   2258,   reca:
          "Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato".
             -  La  legge  23 aprile 1959, n. 189, reca: "Ordinamento
          del Corpo della guardia di finanza".
             - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3, della legge
          23  agosto  1988,  n.  400  (Disciplina  dell'attivita'  di
          Governo  e  ordinamento  della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri): "3.  Con  decreto  ministeriale  possono  essere
          adottati   regolamenti  nelle  materie  di  competenza  del
          Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la
          legge   espressamente   conferisca   tale   potere.    Tali
          regolamenti,  per  materie  di competenza di piu' Ministri,
          possono  essere  adottati  con  decreti  interministeriali,
          ferma  restando la necessita' di apposita autorizzazione da
          parte  della   legge.   I   regolamenti   ministeriali   ed
          interministeriali  non  possono  dettare  norme contrarie a
          quelle dei regolamenti emanati dal  Governo.  Essi  debbono
          essere  comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
          prima della loro  emanazione".  Il  comma  4  dello  stesso
          articolo  stabilisce  che  gli anzidetti regolamenti devono
          recare la denominazione di "regolamento"  e  devono  essere
          adottati  previo  parere del Consiglio di Stato, sottoposti
          al visto ed alla registrazione  della  Corte  dei  conti  e
          pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
             -  La  legge  10  ottobre 1989, n. 349, reca: "Delega al
          Governo ad adottare norme per l'aggiornamento, la  modifica
          e  l'integrazione delle disposizioni legislative in materia
          doganale,  per  la  riorganizzazione   dell'amministrazione
          delle   dogane   e   imposte   indirette,   in  materia  di
          contrabbando ed in materia di ordinamento ed esercizio  dei
          magazzini  generali  e  di  applicazione  delle  discipline
          doganali ai predetti magazzini generali, nonche' delega  ad
          adottare un testo unico in materia doganale e di imposte di
          fabbricazione e di consumo".
             -  La legge 29 ottobre 1991, n. 358, reca: "Norme per la
          ristrutturazione del Ministero delle finanze".
             - Il D.P.R. 27 marzo 1992, n.  287,  reca:  "Regolamento
          degli uffici e del personale del Ministero delle finanze".
             - La direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
          del  27  gennaio  1994, reca: "Principi sull'erogazione dei
          servizi pubblici".
             - Si riporta il testo dell'art. 27 della legge 7  agosto
          1990,  n.    241,  (Nuove  norme in materia di procedimento
          amministrativo  e  di  diritto  di  accesso  ai   documenti
          amministrativi):
             "Art.  27  -  1.  E'  istituita presso la Presidenza del
          Consiglio dei Ministri  la  Commissione  per  l'accesso  ai
          documenti amministrativi.
             2. La Commissione e' nominata con decreto del Presidente
          della  Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio
          dei Ministri, sentito il Consiglio dei  Ministri.  Essa  e'
          presieduta dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del
          Consiglio dei Ministri ed e' composta da sedici membri, dei
          quali  due senatori e due deputati designati dai Presidente
          delle rispettive Camere, quattro scelti fra il personale di
          cui alla legge 2 aprile 1979, n. 97,  su  designazione  dei
          rispettivi  organi di autogoverno, quattro fra i professori
          di ruolo in materie giuridico-amministrative e quattro  fra
          i dirigenti dello Stato e degli altri enti pubblici.
             3.  La  Commissione  e'  rinnovata  ogni tre anni. Per i
          membri parlamentari si procede a nuova nomina  in  caso  di
          scadenza  o  scioglimento anticipato delle camere nel corso
          del triennio.
             4. Gli oneri per il funzionamento della Commissione sono
          a carico dello stato di  previsione  della  Presidenza  del
          Consiglio dei Ministri.
             5.  La  Commissione  vigila  affinche'  venga attuato il
          principio  di  piena  conoscibilita'  dell'attivita'  della
          pubblica amministrazione con il rispetto dei limiti fissati
          dalla  presente  legge;  redige una relazione annuale sulla
          trasparenza dell'attivita' della pubblica  amministrazione,
          che  comunica alle Camere e al Presidente del Consiglio dei
          Ministri;  propone   al   Governo   modifiche   dei   testi
          legislativi e regolamentari che siano utili a realizzare la
          piu'  ampia garanzia del diritto di accesso di cui all'art.
          22.
             6. Tutte le amministrazioni  sono  tenute  a  comunicare
          alla  Commissione, nel termine assegnato dalla medesima, le
          informazioni ed i documenti da essa richiesti, ad eccezione
          di quelli coperti da segreto di Stato.
             7. In caso di prolungato inadempimento  dell'obbligo  di
          cui  al  comma 1, dell'art. 18, le misure ivi previste sono
          adottate dalla Commissione di cui al presente articolo".
             - Per il testo dell'art. 17, comma  3,  della  legge  23
          agosto 1988,
          n.  400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento
          della Presidenza del Consiglio dei Ministri),  si  veda  in
          note alle premesse.
          Note all'art. 1:
             -  Per  il  testo  dell'art.  24, comma 4, della legge 7
          agosto 1990,
          n. 241, si veda in nota al titolo.
             - Per il testo dell'art. 24,  comma  2,  della  legge  7
          agosto 1990,
          n. 241 si veda in nota al titolo.
             - Per il testo dell'art. 8 del D.P.R. 27 giugno 1992, n.
          352, si veda in note alle premesse.