LEGGE 3 aprile 2001, n. 142

Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore.

note: Entrata in vigore della legge: 8-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/06/2013)
Testo in vigore dal: 28-2-2004
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                               Art. 6
                         Regolamento interno

  1.  Entro il 31 dicembre 2003, le cooperative di cui all'articolo 1
definiscono un regolamento, approvato dall'assemblea, sulla tipologia
dei  rapporti  che  si intendono attuare, in forma alternativa, con i
soci  lavoratori.  Il regolamento deve essere depositato entro trenta
giorni  dall'approvazione  presso la Direzione provinciale del lavoro
competente  per  territorio.  Il  regolamento  deve contenere in ogni
caso:
    a)  il richiamo ai contratti collettivi applicabili, per cio' che
attiene ai soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato;
    b)  le  modalita'  di svolgimento delle prestazioni lavorative da
parte  dei  soci,  in  relazione  all'organizzazione  aziendale della
cooperativa  e  ai  profili  professionali dei soci stessi, anche nei
casi di tipologie diverse da quella del lavoro subordinato;
    c)  il  richiamo  espresso  alle normative di legge vigenti per i
rapporti di lavoro diversi da quello subordinato;
    d)  l'attribuzione  all'assemblea  della  facolta' di deliberare,
all'occorrenza,   un  piano  di  crisi  aziendale,  nel  quale  siano
salvaguardati,  per quanto possibile, i livelli occupazionali e siano
altresi'  previsti:  la  possibilita'  di  riduzione  temporanea  dei
trattamenti  economici  integrativi  di  cui  al comma 2, lettera b),
dell'articolo  3;  il  divieto,  per  l'intera  durata  del piano, di
distribuzione di eventuali utili;
    e)  l'attribuzione  all'assemblea  della  facolta' di deliberare,
nell'ambito  del  piano  di  crisi  aziendale di cui alla lettera d),
forme  di apporto anche economico, da parte dei soci lavoratori, alla
soluzione  della crisi, in proporzione alle disponibilita' e capacita
finanziarie;
    f)   al   fine  di  promuovere  nuova  imprenditorialita',  nelle
cooperative  di nuova costituzione, la facolta' per l'assemblea della
cooperativa  di  deliberare  un  piano d'avviamento alle condizioni e
secondo   le   modalita'  stabilite  in  accordi  collettivi  tra  le
associazioni  nazionali del movimento cooperativo e le organizzazioni
sindacali comparativamente piu' rappresentative. (1) ((3))
  2.  Salvo  quanto  previsto  alle  lettere d), e) ed f) del comma 1
nonche'   all'articolo  3,  comma  2-bis,  il  regolamento  non  puo'
contenere   disposizioni   derogatorie  in  pejus  rispetto  al  solo
trattamento economico minimo di cui all'articolo 3, comma 1. Nel caso
in  cui violi la disposizione di cui al primo periodo, la clausola e'
nulla.
  2-bis.  Le  cooperative di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b),
della  legge  8  novembre  1991,  n.  381,  possono  definire accordi
territoriali  con  le  organizzazioni sindacali comparativamente piu'
rappresentative  per rendere compatibile l'applicazione del contratto
collettivo  di  lavoro nazionale di riferimento all'attivita' svolta.
Tale  accordo  deve essere depositato presso la direzione provinciale
del lavoro competente per territorio.
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AGGIORNAMENTO (1)
  Il  D.L.  23  novembre  2001,  n. 411, convertito con modificazioni
dalla  L.  31  dicembre  2001, n. 463, ha disposto (con l'art. 8-ter,
comma   1)  che  "I  termini  di  cui  all'articolo  6,  comma  1,  e
all'articolo  7,  comma  1,  della  legge 3 aprile 2001, n. 142, sono
prorogati al 30 giugno 2002."
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AGGIORNAMENTO (3)
  Il  D.L.  24  dicembre  2003,  n. 355, convertito con modificazioni
dalla  L. 27 febbraio 2004, n. 47, ha disposto (con l'art. 23-sexies,
comma  1) che "Il termine di cui all'articolo 6, comma 1, della legge
3 aprile 2001, n. 142, e successive modificazioni, e' differito al 31
dicembre   2004.   Il   mancato   rispetto   del   termine   comporta
l'applicazione dell'articolo 2545-sexiesdecies del codice civile."