LEGGE 12 marzo 1999, n. 68

Norme per il diritto al lavoro dei disabili.

note: Le disposizioni di cui agli artt. 1, comma 4, 5, commi 1, 4 e 7, 6, 9, comma 6, secondo periodo, 13, comma 8, 18, comma 3, e 20 entrano in vigore il 24-3-1999. Le restanti disposizioni entrano in vigore il 17-1-2000. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/07/2020)
Testo in vigore dal: 8-10-2016
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 15. 
                             (Sanzioni) 
 
  1. Le imprese  private  e  gli  enti  pubblici  economici  che  non
adempiano agli obblighi di cui all'articolo 9, comma 6, sono soggetti
alla sanzione amministrativa del  pagamento  di  una  somma  di  lire
1.000.000 per ritardato  invio  del  prospetto,  maggiorata  di  lire
50.000 per ogni giorno di ulteriore ritardo. (8) (16) 
  2. Le sanzioni amministrative previste dalla  presente  legge  sono
disposte dalle direzioni provinciali del lavoro e i relativi introiti
sono destinati al Fondo di cui all'articolo 14. 
  3. Ai responsabili, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241,  di
inadempienze di pubbliche  amministrazioni  alle  disposizioni  della
presente legge si applicano  le  sanzioni  penali,  amministrative  e
disciplinari previste dalle norme sul pubblico impiego. 
  4. Trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l'obbligo di
assumere soggetti appartenenti alle categorie di cui all'articolo  1,
per ogni giorno lavorativo durante il quale risulti non coperta,  per
cause imputabili al datore di lavoro, la quota  dell'obbligo  di  cui
all'articolo 3, il datore di lavoro stesso e' tenuto al versamento, a
titolo di sanzione amministrativa, al Fondo di cui  all'articolo  14,
((di  una  somma  pari  a  cinque  volte  la  misura  del  contributo
esonerativo di cui all'articolo  5,  comma  3-bis.))  al  giorno  per
ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato  nella  medesima
giornata. (8) (16) 
  ((4-bis. Per la violazione di cui al comma 4, trova applicazione la
procedura di diffida di cui all'articolo 13 del  decreto  legislativo
23 aprile 2004,  n.  124,  e  successive  modificazioni.  La  diffida
prevede,  in  relazione  alla  quota  d'obbligo   non   coperta,   la
presentazione agli uffici competenti della richiesta di assunzione  o
la  stipulazione  del  contratto  di  lavoro  con  la   persona   con
disabilita' avviata dagli uffici.)) 
  ((5. Gli importi delle sanzioni amministrative di cui  al  comma  1
sono adeguati ogni cinque anni con decreto del Ministro del lavoro  e
delle politiche sociali.)) 
 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il Decreto 12  dicembre  2005  (in  G.U.  29/12/2005,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1)  che  "Gli  importi  delle  sanzioni
amministrative di cui all'art. 15, comma  1,  della  legge  12  marzo
1999, n. 68, sono convertiti da «lire 1.000.000» ad «euro  516,00»  e
da «lire 50.000» ad «euro 25,00» e poi aumentati rispettivamente sino
ad «euro 578,43» e ad «euro 28,02»". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 2)  che  "L'importo  della
sanzione amministrativa di cui all'art. 15, comma 4, della  legge  12
marzo 1999, n. 68, e' convertito da «lire 100.000» ad «euro 51,00»  e
poi aumentato sino ad «euro 57,17»". 
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AGGIORNAMENTO (16) 
  Il Decreto 15 dicembre 2010 (in G.U. 03/01/2011, n. 1) ha  disposto
(con  l'art.  1,  comma  1)   che   "Gli   importi   delle   sanzioni
amministrative di cui all'art. 15, comma  1,  della  legge  12  marzo
1999, n. 68, gia' adeguati con decreto  del  Ministro  del  lavoro  e
delle politiche sociali  del  12  dicembre  2005  sono,  per  effetto
dell'applicazione della variazione percentuale di cui alle  premesse,
elevati da «euro 578,43» ad «euro 635,11» e da «euro 28,02» ad  «euro
30,76»". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 2)  che  "L'importo  della
sanzione amministrativa di cui all'art. 15, comma 4, della  legge  12
marzo 1999, n. 68 gia' adeguati con decreto del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali  del  12  dicembre  2005  sono,  per  effetto
dell'applicazione della variazione percentuale di cui  alle  premesse
elevati da «euro 57,17» ad «euro 62,77»".