LEGGE 23 dicembre 1998, n. 448

Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo.

note: Entrata in vigore della legge: 1-1-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/04/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 8-2-2014
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                               Art. 65 
       Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori 
 
  1. Con effetto dal 1 gennaio 1999, in favore dei  nuclei  familiari
composti da cittadini italiani e dell'Unione  europea  residenti,  da
cittadini di paesi terzi che siano  soggiornanti  di  lungo  periodo,
nonche' dai familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato  membro
che siano  titolari  del  diritto  di  soggiorno  o  del  diritto  di
soggiorno permanente, con tre o piu' figli tutti con  eta'  inferiore
ai 18 anni, che risultino  in  possesso  di  risorse  economiche  non
superiori al valore dell'indicatore della situazione economica (ISE),
di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, tabella 1,  pari
a lire 36 milioni annue con riferimento a nuclei familiari con cinque
componenti, e' concesso un assegno sulla base di quanto  indicato  al
comma  3.  Per  nuclei  familiari  con  diversa  composizione   detto
requisito economico  e'  riparametrato  sulla  base  della  scala  di
equivalenza prevista dal predetto  decreto  legislativo  n.  109  del
1998, tenendo anche conto delle maggiorazioni ivi previste. 
  2. L'assegno di cui al comma 1  e'  concesso  dai  comuni,  che  ne
rendono nota la disponibilita' attraverso  pubbliche  affissioni  nei
territori comunali, ed e' corrisposto a domanda.  L'assegno  medesimo
e' erogato dall'Istituto nazionale della  previdenza  sociale  (INPS)
sulla base dei dati forniti dai comuni, secondo modalita' da definire
nell'ambito dei decreti di cui al comma 6. A tal fine sono trasferite
dal bilancio dello Stato all'INPS le somme indicate al comma  5,  con
conguaglio, alla fine di ogni  esercizio,  sulla  base  di  specifica
rendicontazione. 
  3. L'assegno di cui al comma 1 e' corrisposto integralmente, per un
ammontare di 200.000 lire mensili e per  tredici  mensilita',  per  i
valori dell'ISE del beneficiario inferiori o uguali  alla  differenza
tra il valore dell'ISE di cui  al  comma  1  e  il  predetto  importo
dell'assegno su base annua.  Per  valori  dell'ISE  del  beneficiario
compresi tra la predetta differenza e il valore dell'ISE  di  cui  al
comma 1 l'assegno e' corrisposto in misura pari alla  differenza  tra
l'ISE di cui al comma 1 e quello  del  beneficiario,  e  per  importi
annui non inferiori a 20.000 lire . 
  4. Gli importi dell'assegno e dei requisiti  economici  di  cui  al
presente  articolo  sono  rivalutati  annualmente  sulla  base  della
variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati. 
  5. Per le finalita' del presente articolo  e'  istituito  un  Fondo
presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la cui dotazione  e'
stabilita in lire 390 miliardi per l'anno 1999, in lire 400  miliardi
per l'anno 2000 e in lire 405 miliardi a decorrere dall'anno 2001. 
  6. Entro novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente  legge,  con  uno  o  piu'  decreti  del  Ministro  per   la
solidarieta' sociale, di concerto con i Ministri del lavoro  e  della
previdenza sociale e del tesoro, del bilancio e della  programmazione
economica,  sono  emanate  le  necessarie  norme  regolamentari   per
l'applicazione  del  presente  articolo,  inclusa  la  determinazione
dell'integrazione  dell'ISE,  con   l'indicatore   della   situazione
patrimoniale. (19) ((62)) 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  La L. 23 dicembre 2000, n. 388 ha disposto 
  - (con l'art. 80, comma 6) che "Le disposizioni di cui ai commi 4 e
5 sono efficaci per gli  assegni  da  concedere  per  l'anno  2001  e
successivi." 
  - (con l'art. 80, comma 9) che "Le  disposizioni  dell'articolo  65
della legge 23 dicembre 1998, n. 448, si interpretano nel  senso  che
il diritto a percepire l'assegno spetta al richiedente convivente con
i tre figli minori,  che  ne  abbia  fatta  annualmente  domanda  nei
termini previsti dalle disposizioni di attuazione." 
  - (con l'art. 80, comma 10) che "Le disposizioni  dell'articolo  66
della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e dell'articolo  49,  comma  8,
della legge 23 dicembre 1999, n. 488, si interpretano nel  senso  che
ai trattamenti previdenziali  di  maternita'  corrispondono  anche  i
trattamenti economici di maternita' erogati  ai  sensi  dell'articolo
13, secondo comma della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e successive
modificazioni nonche' gli altri trattamenti economici  di  maternita'
corrisposti  da  datori  di  lavoro  non  tenuti  al  versamento  dei
contributi di maternita'." 
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AGGIORNAMENTO (62) 
  Il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 ha  disposto  (con  l'art.  13,
commi 1,2 e 4) che 
  "1. L'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli  minori,  di
cui all'articolo 65, della legge 23  dicembre  1998,  n.  448,  fermi
restando i requisiti  diversi  da  quelli  relativi  alla  condizione
economica, a decorrere dalla data di cui all'articolo 14, comma 1, e'
concesso ai nuclei familiari con ISEE inferiore alla soglia di  8.446
euro, da rivalutarsi sulla base della variazione nel 2013 dell'indice
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. 
  2. L'assegno di cui al comma 1 e' corrisposto integralmente  per  i
valori dell'ISE del beneficiario inferiori o uguali  alla  differenza
tra la soglia ISE ottenuta moltiplicando il valore di cui al comma  1
per la scala di equivalenza del nucleo del beneficiario, e  l'importo
dell'assegno  su  base  annua,  ottenuto  moltiplicando  per  tredici
l'importo integrale mensile. Per  valori  dell'ISE  del  beneficiario
compresi tra la predetta differenza e la soglia  ISE  sopra  definita
l'assegno e' corrisposto in misura pari alla differenza tra la soglia
ISE medesima e l'ISE  del  beneficiario,  e  per  importi  annui  non
inferiori a 10,33 euro. 
  4. Gli importi degli assegni e dei requisiti economici  di  cui  al
presente  articolo  sono  rivalutati  annualmente  sulla  base  della
variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati."