LEGGE 5 febbraio 1992, n. 139

Interventi per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna.

note: Entrata in vigore della legge: 21-2-1992 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/04/1995)
Testo in vigore dal: 21-2-1992
                               Art. 5.
  1.  Gli  interventi di competenza del comune di Venezia finalizzati
alla manutenzione dei rii, alla tutela e conservazione del patrimonio
edilizio prospiciente i rii, conseguite anche attraverso l'erogazione
di contributi ai privati, nonche' gli interventi di competenza  della
regione  Veneto  volti alla realizzazione di opere igienico-sanitarie
nel centro storico di Venezia, secondo le indicazioni  del  piano  di
cui  all'articolo  4,  comma  1, sono eseguiti in forma unitaria allo
scopo   di   garantire    l'omogeneita'    tecnico-progettuale,    il
coordinamento  nella  fase  realizzativa e la necessaria integrazione
delle risorse finanziarie. A tal fine la regione Veneto e  il  comune
di   Venezia,   nonche'   le   amministrazioni   statali   competenti
all'esecuzione   degli   interventi   per   insulae,   provvedono   a
perfezionare apposito accordo di programma ai sensi e per gli effetti
dell'articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142.
  2.   All'atto  dell'esecuzione  dell'escavo  dei  rii,  l'autorita'
comunale verifica lo stato di consistenza  e  di  manutenzione  delle
fondazioni   degli  immobili  prospicienti  i  rii  individuando  gli
eventuali lavori da realizzare. Il sindaco, una volta identificate le
opere  da  eseguire,  invita  i   proprietari   degli   immobili   ad
intraprenderne  la  realizzazione  entro  un  termine non superiore a
novanta giorni,  indicando  il  limite  del  contributo  concesso  ed
assegnando,  altresi',  il  termine entro cui i lavori debbono essere
ultimati.  Scaduto  il  termine  di  novanta  giorni  senza   che   i
proprietari  abbiano intrapreso le opere, il comune e' autorizzato ad
eseguire i lavori di manutenzione delle fondazioni, anche avvalendosi
della societa' di cui all'articolo  12  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 20 settembre 1973, n. 791, addebitando ai privati il
costo dei lavori stessi, detratto il contributo ad essi spettante. Di
tali facolta' il sindaco da' notizia ai privati proprietari nell'atto
con  il  quale rivolge agli stessi l'invito di cui al secondo periodo
del presente comma.
          Note all'art. 5:
             Il  testo  dell'art.  27   della   legge   n.   142/1990
          (Ordinamento delle autonomie locali) e' il seguente:
             "Art. 27 (Accordi di programma). - 1. Per la definizione
          e  l'attuazione  di  opere, di interventi o di programmi di
          intervento   che   richiedono,   per   la   loro   completa
          realizzazione,  l'azione  integrata e coordinata di comuni,
          di province e regioni di amministrazioni statali e di altri
          soggetti pubblici, o comunque di due o piu' tra i  soggetti
          predetti, il presidente della regione o il presidente della
          provincia  o  il  sindaco,  in  relazione  alla  competenza
          primaria o prevalenti sull'opera o sugli interventi  o  sui
          programmi  di  intervento,  promuove  la  conclusione di un
          accordo di programma, anche su richiesta di uno o piu'  dei
          soggetti interessati, per assicurare il coordinamento delle
          azioni  e  per  determinarne  i  tempi,  le  modalita',  il
          finanziamento ed ogni altro connesso adempimento.
             2. L'accordo puo'  prevedere  altresi'  procedimenti  di
          arbitrato,  nonche'  interventi  surrogatori  di  eventuali
          inadempienze dei soggetti partecipanti.
             3.  Per  verificare  la   possibilita'   di   concordare
          l'accordo  di  programma,  il presidente della regione o il
          presidente  della  provincia  o  il  sindaco  convoca   una
          conferenza tra i rappresentanti di tutte le amministrazioni
          interessate.
             4.  L'accordo,  consistente  nel  consenso unanime delle
          amministrazioni interessate, e' approvato con atto  formale
          del   presidente  della  regione  o  del  presidente  della
          provincia o del sindaco ed  e'  pubblicato  nel  bollettino
          ufficiale  della regione.   L'accordo, qualora adottato con
          regione, produce gli effetti della intesa di  cui  all'art.
          81  del  decreto  del Presidente della Repubblica 24 luglio
          1977, n.  616,  determinando  le  eventuali  e  conseguenti
          variazioni  degli  strumenti  urbanistici  e sostituendo le
          concessioni edilizie,  sempre  che  vi  sia  l'assenso  del
          comune interessato.
             5.  Ove  l'accordo  comporti  variazione degli strumenti
          urbanistici, l'adesione del sindaco allo stesso deve essere
          ratificata dal consiglio comunale  entro  trenta  giorni  a
          pena di decadenza.
             6.   La   vigilanza   sull'esecuzione   dell'accordo  di
          programma  e  gli  eventuali  interventi  sostitutivi  sono
          svolti  da  un  collegio  presieduto  dal  presidente della
          regione o dal presidente della provincia o  dal  sindaco  e
          composto  da  rappresentanti degli enti locali interessati,
          nonche' dal commissario del Governo  nella  regione  o  dal
          prefetto   nella   provincia   interessata  se  all'accordo
          partecipano  amministrazioni  statali   o   enti   pubblici
          nazionali.
             7.  Allorche'  l'intervento o il programma di intervento
          comporti il concorso di due o  piu'  regioni  finitime,  la
          conclusione  dell'accordo  di  programma  e' promossa dalla
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,  a  cui   spetta
          convocare  la  conferenza di cui al comma 3. Il collegio di
          vigilanza di cui al comma 6 e' in tal caso presieduto da un
          rappresentante della Presidenza del Consiglio dei  Ministri
          ed  e'  composto dai rappresentanti di tutte le regioni che
          hanno partecipato all'accordo. La Presidenza del  Consiglio
          dei Ministri esercita le funzioni attribuite dal comma 6 al
          commissario del Governo ed al prefetto.
             8.  La disciplina di cui al presente articolo si applica
          a tutti gli accordi di programma previsti da leggi  vigenti
          relativi  ad opere, interventi o programmi di intervento di
          competenza delle regioni,  delle  province  o  dei  comuni,
          salvo  i  casi  in  cui  i relativi procedimenti siano gia'
          formalmente iniziati alla data di entrata in  vigore  della
          presente  legge.    Restano  salve  le  competenze  di  cui
          all'art. 7 della legge 1' marzo 1986, n. 64.".
             -  Il  testo  dell'art.  12  del  D.P.R.   n.   791/1973
          (Interventi  di  restauro  e di risanamento conservativo in
          Venezia insulare, nelle isole della  laguna  e  nel  centro
          storico di Chioggia) e' il seguente:
             "Art.  12  (Aziende a prevalente partecipazione pubblica
          per la realizzazione degli  interventi).  -  Entro  novanta
          giorni  dall'entrata  in  vigore  delle  presenti  norme la
          regione  Veneto,  di  intesa  con  i  comuni   interessati,
          promuove  la  costituzione  di  due  societa'  per azioni a
          prevalente  partecipazione  pubblica,  una  per  Venezia  e
          l'altra per Chioggia.
             Nella costituzione  di  dette  societa'  debbono  essere
          osservate le seguenti disposizioni:
              1)  la  partecipazione  pubblica  e'  assicurata  dallo
          Stato,  dalla  regione,  dal  comune,  dalla  provincia  ed
          eventualmente da altri enti locali;
              2) la partecipazione dello Stato puo' essere effettuata
          anche a mezzo di enti a partecipazione statale;
              3)  la quota di partecipazione dello Stato e degli enti
          locali non puo' essere inferiore al 60 per cento;
              4) la quota di  partecipazione  dello  Stato  e  quella
          degli enti locali, nel loro complesso, sono paritetiche;
              5)  nei  compiti da affidare alle aziende sono compresi
          quelli relativi  all'esecuzione  degli  interventi  di  cui
          all'art.  11,  lettere  a)  e b), del presente decreto, ivi
          compresi:
               l'acquisizione sia a mezzo dell'occupazione temporanea
          e sia mediante espropriazione, delle aree e degli  immobili
          occorrenti per gli interventi; la progettazione urbanistica
          dei comparti;
               la progettazione edilizia; l'appalto e la gestione dei
          lavori;
               il  regolamento dei rapporti con i proprietari e con i
          consorzi di proprietari,  ivi  compresa  la  stipula  delle
          convenzioni;
              6)  i  rapporti tra il comune e l'azienda sono regolati
          con atto di concessione.".