LEGGE 6 dicembre 1991, n. 394

Legge quadro sulle aree protette.

note: Entrata in vigore della legge: 28/12/1991. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/03/2022)
Testo in vigore dal: 29-7-2003
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
            Classificazione delle aree naturali protette 
 
  1. I parchi nazionali sono costituiti da aree terrestri,  fluviali,
lacuali o marine che contengono uno o piu' ecosistemi intatti o anche
parzialmente alterati da interventi antropici, una o piu'  formazioni
fisiche,  geologiche,   geomorfologiche,   biologiche,   di   rilievo
internazionale o nazionale  per  valori  naturalistici,  scientifici,
estetici,  culturali,  educativi  e  ricreativi  tali  da  richiedere
l'intervento dello Stato ai fini  della  loro  conservazione  per  le
generazioni presenti e future. 
  2. I parchi naturali regionali sono costituiti da  aree  terrestri,
fluviali, lacuali ed eventualmente da tratti di mare prospicienti  la
costa, di  valore  naturalistico  e  ambientale,  che  costituiscono,
nell'ambito di una o piu'  regioni  limitrofe,  un  sistema  omogeneo
individuato  dagli  assetti   naturali   dei   luoghi,   dai   valori
paesaggistici  ed  artistici  e  dalle  tradizioni  culturali   delle
popolazioni locali. 
  3. Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali,
lacuali o marine che contengono una o piu' specie  naturalisticamente
rilevanti della flora e della fauna, ovvero  presentino  uno  o  piu'
ecosistemi  importanti  per  le  diversita'  biologiche  o   per   la
conservazione delle risorse genetiche. Le  riserve  naturali  possono
essere statali o regionali in base alla rilevanza degli interessi  in
esse rappresentati. 
  4. Con riferimento all'ambiente  marino,  si  distinguono  le  aree
protette come definite ai sensi del protocollo  di  Ginevra  relativo
alle aree del Mediterraneo particolarmente protette di cui alla legge
5 marzo 1985, n. 127, e quelle  definite  ai  sensi  della  legge  31
dicembre 1982, n. 979. 
  5. Il Comitato per le aree naturali protette di cui all'articolo  3
puo'  operare  ulteriori  classificazioni  per  le  finalita'   della
presente legge ed allo scopo di rendere efficaci i tipi di protezione
previsti dalle convenzioni internazionali  ed  in  particolare  dalla
convenzione  di  Ramsar  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 13 marzo 1976, n. 448. 
  6. La classificazione  delle  aree  naturali  protette  di  rilievo
internazionale e nazionale, qualora rientrino  nel  territorio  delle
regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento  e  di
Bolzano, ha luogo d'intesa  con  le  regioni  e  le  province  stesse
secondo  le  procedure  previste  dalle  norme  di   attuazione   dei
rispettivi statuti d'autonomia  e,  per  la  regione  Valle  d'Aosta,
secondo le procedure di cui all'articolo 3 della legge 5 agosto 1981,
n. 453. 
  7. La classificazione e l'istituzione dei parchi nazionali e  delle
riserve  naturali  statali,  terrestri,  fluviali  e  laucali,   sono
effettuate, d'intesa con le regioni. 
  8. La classificazione e l'istituzione dei parchi  e  delle  riserve
naturali di  interesse  regionale  e  locale  sono  effettuate  dalle
regioni. 
  9. Ciascuna area naturale protetta  ha  diritto  all'uso  esclusivo
della propria denominazione. 
  (( 9-bis. I limiti geografici delle aree protette  marine  entro  i
quali e' vietata la navigazione senza  la  prescritta  autorizzazione
sono definiti secondo le indicazioni dell'Istituto idrografico  della
Marina  e  individuati  sul  territorio  con  mezzi  e  strumenti  di
segnalazione  conformi  alla   normativa   emanata   dall'Association
Internationale de Signalisation Maritime-International Association of
Marine Aids to Navigation and Lighthouse Authorities (AISM-IALA). ))