LEGGE 9 gennaio 1991, n. 9

Norme per l'attuazione del nuovo Piano energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali.

note: Entrata in vigore della legge: 31-1-1991 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/10/2012)
Testo in vigore dal: 19-12-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
                (Conferimento del permesso di ricerca, 
                      sue dimensioni e durata). 
  1. Il permesso di ricerca e' accordato  con  decreto  del  Ministro
dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentiti il Comitato
tecnico per gli idrocarburi  e  la  geotermia,  e  la  regione  o  la
provincia  autonoma  di  Trento   o   di   Bolzano   territorialmente
interessata  di  concerto,  per  le  rispettive  competenze,  con  il
Ministro dell'ambiente e con il Ministro della marina mercantile  per
quanto attiene alle prescrizioni concernenti l'attivita' da  svolgere
nell'ambito del demanio marittimo,  del  mare  territoriale  e  della
piattaforma continentale. (1) 
  2. L'area del permesso di ricerca deve essere tale da consentire il
razionale sviluppo del programma  di  ricerca  e  non  puo'  comunque
superare l'estensione  di  750  chilometri  quadrati;  nell'area  del
permesso possono essere comprese zone adiacenti di terraferma e mare. 
  3. Il Ministro dell'industria, del  commercio  e  dell'artigianato,
qualora valuti che l'area richiesta non abbia dimensioni  sufficienti
e configurazione razionale in relazione alle finalita' ottimali della
ricerca, ha facolta' di non accordare il permesso di ricerca  fino  a
quando non si renda possibile  l'accorpamento  dell'area  stessa  con
aree finitime. 
  4. La durata del permesso e' di sei anni. 
  5. Il titolare del permesso ha diritto a due successive proroghe di
tre anni ciascuna,  se  ha  adempiuto  agli  obblighi  derivanti  dal
permesso stesso. 
  6. Al titolare del  permesso  puo'  essere  accordata  un'ulteriore
proroga qualora, alla scadenza definitiva del permesso, siano  ancora
in corso lavori di perforazione o prove di produzione per motivi  non
imputabili a sua inerzia,  negligenza  o  imperizia.  La  proroga  e'
accordata per il tempo  necessario  al  completamento  dei  lavori  e
comunque per un periodo non superiore ad un anno. Con il  decreto  di
proroga   e'   approvato   il   programma   tecnico   e   finanziario
particolareggiato relativo al nuovo periodo di lavori. 
  7. I titolari di permesso di ricerca cessato per scadenza, rinuncia
o decadenza non possono richiedere un  nuovo  permesso  sulla  stessa
area o su parte di essa, o subentrarvi  acquisendone  quote,  se  non
dopo quattro anni dalla  cessazione  del  permesso  precedente;  tali
disposizioni non si applicano nel caso i  titolari  abbiano  ottenuto
una concessione di coltivazione nell'ambito del permesso precedente o
se abbiano perforato un pozzo nel secondo periodo di proroga previsto
nel relativo programma di lavoro. 
  8. Il termine per l'inizio dei lavori da  parte  del  titolare  del
permesso, da stabilire nel permesso stesso, non puo' essere superiore
a dodici mesi dalla comunicazione del conferimento del  permesso  per
le indagini geologiche e geofisiche e a sessanta  mesi  dalla  stessa
data per le perforazioni. 
  9. Il Ministero dell'industria, del  commercio  e  dell'artigianato
puo' prorogare i termini di cui al comma 8, su tempestiva istanza del
titolare del permesso che provi di non  poter  rispettare  i  termini
stessi per  cause  di  forza  maggiore,  per  il  tempo  strettamente
necessario al superamento delle cause e comunque non superiore a  sei
mesi per l'inizio delle prospezioni e a due anni per  l'inizio  della
perforazione, che dovra' in ogni caso iniziare  effettivamente  entro
la prima vigenza del permesso. 
  10. Qualora nel corso del permesso di  ricerca  le  amministrazioni
competenti impongano al titolare del permesso particolari adempimenti
o  limitazioni  che  comportino  la  sospensione  dell'attivita'   di
ricerca, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato
puo' disporre con decreto, su istanza del  titolare  stesso,  che  il
decorso temporale del permesso, ai soli fini del computo della durata
dello stesso, resti sospeso per il tempo strettamente necessario  per
ottemperare agli adempimenti stessi. Correlativamente, per lo  stesso
periodo, sara' sospeso il relativo canone. 
  11.  Ove  sussistano  gravi  motivi  attinenti  al  pregiudizio  di
situazioni     di      particolare      valore      ambientale      o
archeologicomonumentale, il permesso di ricerca puo' essere revocato,
anche su istanza di pubbliche amministrazioni o  di  associazioni  di
cittadini ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. 
  12. Le norme di cui ai commi 5, 6, 7, 8, 9 e 10, si applicano anche
ai permessi di ricerca in corso alla data di entrata in vigore  della
presente legge. 
  13. Sono sospesi i permessi di ricerca nelle zone dichiarate  parco
nazionale o riserva marina. ((9)) 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  La Corte costituzionale con sentenza 18-27 dicembre  1991,  n.  482
(in G.U. 1a s.s. 04/01/1992, n. 1),  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale degli "artt. 5, primo comma, e 6, primo  comma,  nella
parte in cui non prevedono che il permesso di  ricerca  e'  accordato
"d'intesa", nei  sensi  espressi  in  motivazione,  "con  la  regione
autonoma Valle d'Aosta o con la provincia autonoma  di  Trento  o  di
Bolzano". 
    
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla
L. 17 dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art.  34,  comma  19)
che "Per la piena attuazione dei piani e dei programmi relativi  allo
sviluppo e alla sicurezza dei sistemi energetici di  cui  al  decreto
legislativo 1° giugno  2011,  n.  93,  gli  impianti  attualmente  in
funzione di cui all'articolo 46 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n.
159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007,  n.
222, e di cui agli articoli 6 e 9 della legge 9 gennaio 1991,  n.  9,
continuano ad essere eserciti fino al completamento  delle  procedure
autorizzative in corso previste  sulla  base  dell'originario  titolo
abilitativo,  la  cui   scadenza   deve   intendersi   a   tal   fine
automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento."