LEGGE 29 dicembre 1988, n. 554

Disposizioni in materia di pubblico impiego.

note: Entrata in vigore della legge: 3/1/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/08/1995)
Testo in vigore dal: 3-1-1989
                               Art. 4. 
  1. All'Ente  ferrovie  dello  Stato,  alle  gestioni  commissariali
governative  ed  alle  aziende  regionalizzate,  provincializzate   e
municipalizzate esercenti pubblici trasporti locali si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 1, commi 1, 5 e 8,  ed  all'articolo
2, comma 1. 
  2. Il personale dell'Ente ferrovie dello Stato e delle  aziende  di
cui al comma 1, risultante in esubero a seguito di  ristrutturazione,
puo'  essere  inquadrato  in  altre  pubbliche  amministrazioni   che
denunciano carenze di personale, secondo le  modalita'  previste  dal
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 agosto  1988,  n.
325,  e  successive  eventuali  modificazioni   disposte   ai   sensi
dell'articolo 1, comma 4, della presente legge. 
Il personale dell'Ente ferrovie dello Stato delle  varie  carriere  o
dei vari profili professionali puo'  essere  altresi'  utilizzato  ai
sensi dell'articolo 19, comma terzo, della legge 15 novembre 1973, n. 
734. 
  3. L'Ente ferrovie dello Stato e le  aziende  di  cui  al  comma  1
effettuano assunzioni di lavoratori da  adibire  a  mansioni  per  le
quali non sia previsto come titolo di studio  quello  superiore  alla
scuola dell'obbligo, sulla  base  di  selezioni  effettuate  tra  gli
iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di  mobilita',  con
le modalita' previste dai commi 1, ultimo  periodo  (come  modificato
dall'articolo 4, comma 4bis, del decreto-legge 21 marzo 1988, n.  86,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988,  n.  160),
2, 3 e 5, primo periodo, dell'articolo 16  della  legge  28  febbraio
1987, n. 56. 
          Note all'art. 4, comma 2:
             -  Per  il  D.P.C.M.  n.  325/1988  si  veda  nelle note
          all'art. 1, comma 4.
             -  Il  testo del terzo comma dell'art. 19 della legge n.
          734/1973  (Concessione  di  un   assegno   perequativo   ai
          dipendenti  civili dello Stato e soppressione di indennita'
          particolari) e' il seguente: "Con  decreto  del  Presidente
          del  Consiglio  dei  Ministri,  su  proposta  del  Ministro
          competente, di concerto con i Ministri per l'organizzazione
          della  pubblica amministrazione e per il tesoro, sentito il
          Consiglio dei Ministri, sono determinati gli uffici  aventi
          funzioni di diretta collaborazione all'opera del Ministro e
          come  tali  tenuti  in   via   ordinaria   e   continuativa
          all'osservanza  di  un  orario di servizio eccedente quello
          d'obbligo ed esteso anche alle ore pomeridiane, nonche'  il
          contingente   del  personale  dipendente  dello  Stato  ivi
          applicato con formale provvedimento che, in relazione  alle
          esigenze  funzionali  degli uffici stessi, e' tenuto a tali
          straordinarie prestazioni di lavoro. Al predetto personale,
          anche   in   deroga  alle  norme  vigenti,  possono  essere
          attribuiti compensi per lavoro straordinario effettivamente
          prestato,  nella  misura  di  cui al decreto legislativo 27
          giugno 1946, n. 19,  e  successive  modificazioni,  per  un
          numero  mensile  individuale di ore non superiori a 80. Per
          il  personale  di  cui  all'art.  1,  secondo  comma,   del
          decreto-legge   10  luglio  1924,  n.  1100,  e  successive
          modificazioni, ove  ricorrano  circostanze  di  particolare
          impegno,  il  numero delle ore di lavoro straordinario puo'
          essere maggiorato con decreto del Presidente del  Consiglio
          dei  Ministri  in  relazione  alle affettive prestazioni di
          servizio".
          Nota all'art. 4, comma 3:
             Per  i  riferimenti normativi all'art. 16 della legge n.
          56/1986 si rinvia alle note all'art. 1, comma 7.