LEGGE 26 febbraio 1987, n. 49

Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/11/2014)
Testo in vigore dal: 29-8-2014
aggiornamenti all'articolo
                              ART. 14. 
                    (Disponibilita' finanziarie) 
  1. I  mezzi  finanziari  destinati  all'attuazione  della  presente
legge, fatti salvi quelli derivanti  da  specifiche  disposizioni  di
legge, i crediti di aiuto e i  fondi  destinati  alla  partecipazione
italiana al capitale di banche e fondi internazionali,  nonche'  alla
cooperazione svolta dalla Comunita' europea, sono costituiti: 
    a) dagli stanziamenti iscritti  nell'apposita  rubrica  istituita
nello stato  di  previsione  del  Ministero  degli  affari  esteri  e
determinati annualmente con le  modalita'  di  cui  all'articolo  11,
comma 3, lettera  d),  della  legge  5  agosto  1978,  n.  468,  come
sostituito dall'articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n. 362; 
    b) dagli eventuali apporti conferiti in  qualsiasi  valuta  dagli
stessi Paesi in via di sviluppo e da altri Paesi o enti ed  organismi
internazionali per la cooperazione allo sviluppo; 
    c) da fondi raccolti con iniziative promosse e  coordinate  dagli
enti locali; 
    d) da  donazioni,  lasciti,  legati  e  liberalita',  debitamente
accettati; 
    e) da qualsiasi altro  provento  derivante  dall'esercizio  delle
attivita'  della  Direzione  generale,  ivi  comprese  le   eventuali
restituzioni comunitarie. 
  2. Le somme di cui alle lettere b), c), d) ed e) del comma  1  sono
versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere  riassegnate,
con decreti del  Ministro  del  tesoro,  ai  pertinenti  capitoli  di
bilancio. 
  3. Le operazioni effettuate  nei  confronti  delle  Amministrazioni
dello Stato e di organizzazioni non governative riconosciute ai sensi
della presente legge che provvedono, secondo modalita' stabilite  con
decreti del Ministro delle finanze, al trasporto e alla spedizione di
beni all'estero  in  attuazione  di  finalita'  umanitarie,  comprese
quelle dirette a realizzare programmi di cooperazione allo  sviluppo,
non sono soggette all'imposta sul valore aggiunto; analogo  beneficio
compete  per  le  importazioni  di  beni  destinati   alle   medesime
finalita'. 
                                                               ((19)) 
 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  - La L. 11 agosto 2014, n. 125 ha disposto (con l'art. 31, comma 1,
lettera b)) che "Dal primo giorno del sesto mese successivo alla data
di entrata in vigore del regolamento di cui  all'articolo  17,  comma
13, sono abrogati: [...] 
  b) la legge 26 febbraio 1987, n. 49". 
  - Il regolamento di cui all'art. 31, comma 1, alinea  della  L.  11
agosto 2014, n. 125 e' stato emanato con Decreto 22 luglio  2015,  n.
113, pubblicato in G.U. 30/07/2015, n. 175.