LEGGE 26 luglio 1984, n. 407

Adeguamento, tassazione e ripartizione delle indennita' di trasferta spettanti agli ufficiali giudiziari ed agli aiutanti ufficiali giudiziari.

Testo in vigore dal: 1-9-1984
                               Art. 3. 
 
  L'articolo 142 dell'ordinamento degli ufficiali giudiziari e  degli
aiutanti ufficiali giudiziari, approvato con decreto  del  Presidente
della  Repubblica  15  dicembre   1959,   n.   1229,   e   successive
modificazioni, e' sostituito dal seguente: 
  "Le spese  relative  alle  notificazioni  e  comunicazioni  che  in
materia penale sono eseguite per  mezzo  del  servizio  postale  sono
anticipate  dallo  Stato   all'ufficiale   giudiziario.   L'ufficiale
giudiziario preleva le somme necessarie dal fondo  spese  di  ufficio
che viene bimestralmente reintegrato mediante  mandato  di  pagamento
(mod. 12). 
  I diritti spettanti all'ufficiale  giudiziario  in  materia  penale
sono compresi fra le spese di giustizia e  sono  ripetibili  soltanto
nella liquidazione finale a carico  dei  condannati  alle  spese  del
procedimento, eccetto che siano posti a carico delle parti private  a
termini dell'articolo 419 del codice di procedura penale o per rinvio
concesso prima  del  dibattimento:  in  tali  casi  le  parti  devono
effettuare un congruo deposito in cancelleria. 
  Le indennita' di trasferta in materia  penale,  recuperate  con  le
spese di giustizia e trasmesse  all'ufficio  del  registro  ai  sensi
dell'articolo 138, sono da detto ufficio  versate  in  conto  entrate
eventuali del Tesoro. 
  L'ufficiale  giudiziario,  a  titolo  di  rimborso  spese  per   le
trasferte eseguite  in  materia  penale,  percepisce,  per  gli  atti
ritualmente compiuti fuori dell'edificio ove l'ufficio giudiziario ha
sede, l'indennita' di trasferta prevista dall'articolo 133. Questa e'
corrisposta dallo Stato, forfettariamente,  per  ciascun  atto  nella
misura di lire 400, compresa la maggiorazione per l'urgenza. 
  Se la trasferta supera, fra andata e ritorno, la distanza di  dieci
chilometri o di venti chilometri, l'indennita' e'  corrisposta  dallo
Stato, rispettivamente, nella misura di lire 1.000 e di lire 1.500. 
  Quando la  trasferta  viene  eseguita  per  atti  di  notificazione
relativi allo stesso processo, se i luoghi dove la notificazione deve
essere eseguita distano  fra  di  loro  meno  di  500  metri,  spetta
all'ufficiale giudiziario una sola indennita'. 
  L'importo   complessivo   delle   indennita'   forfettarie    viene
corrisposto  mensilmente  dall'ufficio  del  registro   e,   a   cura
dell'ufficiale giudiziario dirigente, e'  ripartito  tra  i  pubblici
ufficiali che hanno eseguito le trasferte, in proporzione del  numero
di atti eseguiti da ciascuno di essi. 
  L'ufficio  del  registro  esercita   sui   mandati   un   controllo
esclusivamente estrinseco e formale. 
  Nei mesi  di  giugno  e  di  dicembre  di  ciascun  anno,  il  capo
dell'ufficio  giudiziario  indica,   sulla   base   di   segnalazioni
semestrali  delle  cancellerie,  quali  singole  decurtazioni  devono
operarsi in conseguenza di atti non ritualmente eseguiti".