LEGGE 27 luglio 1978, n. 392

Disciplina delle locazioni di immobili urbani.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/09/2014)
Testo in vigore dal: 10-4-1985
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 67. 
               (Contratti in corso soggetti a proroga) 
 
  I contratti di locazione di cui all'articolo 27 in corso al momento
dell'entrata in vigore della presente  legge  e  soggetti  a  proroga
secondo la legislazione vigente si considerano prorogati ed hanno  la
seguente durata: 
    a) anni 4, i contratti stipulati prima del 31 dicembre 1964;  (3)
(6) ((8)) 
    b) anni 5, i contratti stipulati tra il 1 gennaio 1965 ed  il  31
dicembre 1973; (3) 
    c) anni 6, i contratti stipulati dopo il 31 dicembre 1973. (3) 
  La durata di cui sopra decorre dal giorno e  dal  mese,  successivi
alla entrata in vigore della presente legge, corrispondenti a  quelli
di  scadenza  previsti  nel  contratto   di   locazione;   ove   tale
determinazione non sia possibile, dallo stesso giorno di  entrata  in
vigore della presente legge. 
  E' in facolta' delle parti di stipulare anche prima della  scadenza
sopra  prevista  un  nuovo  contratto   di   locazione   secondo   le
disposizioni del capo II, titolo I, della presente legge. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 23 gennaio 1982, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla
L. 25 marzo 1982, n. 94 (in G.U. 26/03/1982, n. 84) ha disposto  (con
l'art. 15-bis commi 1, 2 e 3) che "le scadenze dei contratti  di  cui
alle lettere a), b) e c) del primo comma dell'articolo 67 della legge
27 luglio 1978, n. 392, sono ulteriormente prorogate di due anni. 
  Per il periodo di proroga il canone di locazione  corrisposto  alle
scadenze  di  cui  alle  lettere  a),  b)  e  c)  del   primo   comma
dell'articolo 67 della legge 27 luglio  1978,  n.  392,  puo'  essere
aumentato,  a  decorrere  dalle  predette  scadenze,  nelle  seguenti
misure: 
    a) non superiore al 100  per  canto  per  i  contratti  stipulati
anteriormente al 31 dicembre 1964; 
    b) non superiore al 75 per cento per i contratti stipulati fra il
gennaio 1965 ed il 31 dicembre 1973; 
    c) non superiore al 50 per cento per i contratti  stipulati  dopo
il 31 dicembre 1973. 
  Il canone di locazione, determinato ai sensi del comma  precedente,
puo' essere aggiornato annualmente a  partire  dal  secondo  anno  di
proroga del contratto,  a  richiesta  del  locatore,  in  misura  non
superiore al 75 per cento  della  variazione,  accertata  dall'ISTAT,
dell'indice dei prezzi al  consumo  per  le  famiglie  di  operai  ed
impiegati, verificatasi nell'anno precedente". 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  La L. 25 luglio 1984, n. 377 ha disposto (con l'art. 2 comma 1) che
"le scadenze dei contratti di cui alla lettera  a)  del  primo  comma
dell'articolo 67 della legge 27 luglio 1978, n. 392,  sono  prorogate
sino al 31 dicembre 1984". 
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AGGIORNAMENTO (8) 
  Il D.L. 7 febbraio 1985,  n.  12,  convertito,  con  modificazioni,
dalla L. 5 aprile 1985, n. 118 ha disposto (con l'art. 1 comma 8) che
"le scadenze dei contratti di cui alla lettera a)  dell'articolo  67,
primo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, sono prorogate  fino
all'entrata in vigore della nuova disciplina in materia di  locazione
degli immobili adibiti ad uso diverso  dell'abitazione  e,  comunque,
non oltre il 30 giugno 1985". 
  Ha  inoltre  disposto  (con  l'art.  1,  comma   9-bis)   che   "Le
disposizioni del  decreto-legge  [.  .  .],  escluse  quelle  di  cui
all'articolo 2 dello stesso decreto, hanno  effetto  dal  31  gennaio
1985".