LEGGE 6 ottobre 1971, n. 853

Finanziamento della Cassa per il Mezzogiorno per il quinquennio 1971-1975 e modifiche e integrazioni al testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/10/1994)
Testo in vigore dal: 10-11-1971
                               Art. 7. 
                 (Riserve a favore del Mezzogiorno) 
 
  La riserva della quota non inferiore al 40 per  cento  della  somma
stanziata per le spese di investimento  delle  amministrazioni  dello
Stato, di cui all'articolo 43 del testo  unico  30  giugno  1967,  n.
1523, e' prorogata al 31 dicembre 1980. 
  Gli stati di previsione della spesa  contengono  per  ciascuno  dei
capitoli o raggruppamenti  dei  capitoli  di  spesa  di  investimento
l'indicazione delle somme destinate agli interventi nei territori  di
cui all'articolo 1 del testo unico predetto. 
  Le somme di cui al comma precedente, eventualmente non impegnate  a
chiusura  dell'esercizio,  sono  devolute  al   finanziamento   degli
interventi di cui all'articolo 2 della presente legge. 
  Al  rendiconto  generale  dello  Stato  e'   allegato   un   quadro
riepilogativo contenente l'indicazione delle  somme  stanziate  e  di
quelle  effettivamente  spese  per  gli  interventi  nei   menzionati
territori. 
  Sino  al  31  dicembre  1980,  la  percentuale  degli  investimenti
effettuati in ogni biennio dagli enti di gestione e dalle  aziende  a
partecipazione statale, indicata al secondo  comma  dell'articolo  43
del citato testo unico, e' elevata per i nuovi impianti  dal  60  per
cento all'80  per  cento.  Gli  investimenti  degli  enti  e  aziende
predetti nelle regioni meridionali  dovranno  comunque  rappresentare
una quota non inferiore al 60 per cento degli investimenti totali  da
essi a qualsiasi line e titolo effettuati. 
  Gli enti di gestione delle aziende a partecipazione  statale  hanno
l'obbligo di presentare ogni anno, e per la prima volta entro un anno
dall'entrata in vigore della presente legge,  programmi  quinquennali
di investimento nelle regioni meridionali  in  cui  vengano  indicati
l'entita' dei livelli occupazionali da raggiungere, le ubicazioni per
regioni,  l'importo  degli  investimenti  programmati   di   cui   al
precedente comma, nonche' programmi di trasferimento e  decentramento
nel Mezzogiorno delle  direzioni  amministrative  e  commerciali  dei
gruppi e delle aziende operanti nel Mezzogiorno. 
  Al fine di assicurare il rispetto dell'obbligo della riserva di cui
all'articolo 80 del testo unico 30 giugno 1967, n. 1523, i decreti di
approvazione dei  contratti  stipulati  dalle  amministrazioni  dello
Stato, debbono contenere le indicazioni relative alla quota riservata
ai sensi del secondo  e  terzo  comma  del  citato  articolo  80.  In
mancanza, i decreti in questione non possono essere ammessi al  visto
da parte delle competenti Ragionerie centrali  delle  amministrazioni
anzidette. 
  Alla riserva di cui al primo comma dell'articolo 80 del testo unico
30 giugno 1967, n. 1523, sono obbligati anche gli enti di gestione  e
le aziende a partecipazione statale, gli enti di sviluppo agricolo, i
consorzi per  le  aree  ed  i  nuclei  di  sviluppo  industriale  nel
Mezzogiorno. 
  Ferme restando le disposizioni di cui  all'articolo  80  del  testo
unico 30 giugno 1967, n. 1523, per gli enti pubblici e per le aziende
obbligati alla riserva,  il  controllo  del  rispetto  della  riserva
stessa e' demandato all'organo vigilante e al collegio dei revisori. 
  Le disponibilita' conferite all'Istituto mobiliare  italiano  (IMI)
ai sensi degli articoli 1 e 8 della legge  22  marzo  1971,  n.  184,
nonche' le disponibilita' che riaffluiscono al predetto  Istituto  in
conseguenza della restituzione dei capitali mutuati  ai  sensi  della
legge 18 dicembre 1961, n. 1470,  e  successive  modificazioni,  sono
riservate, in ragione del 40 per cento del loro importo complessivo, 
  ad  interventi  a  favore  di  aziende   operanti   nelle   regioni
  meridionali. 
Gli interventi di competenza della societa' finanziaria di cui 
all'articolo 5 della legge 22 marzo 1971, n. 184, sono riservati,  in
ragione del 40  per  cento  delle  disponibilita'  complessive  della
societa' stessa, a favore di aziende aventi  sede  e  operanti  nelle
regioni meridionali. 
  Sono ugualmente riservati alle predette regioni, in ragione del  40
per cento delle disponibilita' complessive, gli interventi dell'IMI a
valere  sul  fondo  speciale  per  la  ricerca   applicata   di   cui
all'articolo 4 della legge 25 ottobre 1968,  n.  1089,  e  successive
modificazioni e integrazioni. 
  Le somme annue per la corresponsione  dei  contributi  concessi  ai
sensi  della  legge  16  settembre  1960,  n.  1016,   e   successive
modificazioni e integrazioni, saranno utilizzate, nella misura del 50
per cento, a favore di piccole e medie imprese commerciali e di  enti
economici e collettivi  fra  quelli  ubicati  nei  territori  di  cui
all'articolo 1 del testo unico 30 giugno 1967, n. 1523.