LEGGE 20 maggio 1970, n. 300

Norme sulla tutela della liberta' e dignita' dei lavoratori, della liberta' sindacale e dell'attivita' sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/10/2016)
vigente al 25/10/2020
Testo in vigore dal: 1-1-1995
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                              Art. 31.
(Aspettativa  dei lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive o
       a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali).

  I lavoratori che siano eletti membri del Parlamento nazionale o del
Parlamento  europeo o di assemblee regionali ovvero siano chiamati ad
altre  funzioni  pubbliche  elettive  possono,  a  richiesta,  essere
collocati in aspettativa non retribuita, per tutta la durata del loro
mandato.
  La  medesima  disposizione  si  applica  ai  lavoratori  chiamati a
ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali.
  I   periodi   di  aspettativa  di  cui  ai  precedenti  commi  sono
considerati   utili,   a  richiesta  dell'interessato,  ai  fini  del
riconoscimento  del diritto e della determinazione della misura della
pensione a carico della assicurazione generale obbligatoria di cui al
regio  decreto-legge  4 ottobre 1935, n. 1827, e successive modifiche
ed  integrazioni,  nonche'  a carico di enti, fondi, casse e gestioni
per  forme obbligatorie di previdenza sostitutive della assicurazione
predetta, o che ne comportino comunque l'esonero.
  Durante   i  periodi  di  aspettativa  l'interessato,  in  caso  di
malattia,   conserva   il  diritto  alle  prestazioni  a  carico  dei
competenti enti preposti alla erogazione delle prestazioni medesime.
  Le  disposizioni di cui al terzo e al quarto comma non si applicano
qualora  a  favore  dei lavoratori siano previste forme previdenziali
per   il  trattamento  di  pensione  e  per  malattia,  in  relazione
all'attivita' espletata durante il periodo di aspettativa. (1) ((15))
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AGGIORNAMENTO (1)
  Il  D.L. 2 marzo 1974, n. 30, convertito con modificazioni dalla L.
16  aprile  1974,  n.  114,  ha  disposto  (con l'art. 16-ter) che "I
periodi  di  aspettativa  previsti  dall'articolo  31  della legge 20
maggio 1970, n. 300, e i permessi spettanti a norma degli articoli 23
e  32  della stessa legge, sono considerati come periodi di effettivo
lavoro  ai fini dell'applicazione delle norme sugli assegni familiari
di  cui al testo unico 30 maggio 1955, n. 797, o della corresponsione
di altri trattamenti per i familiari a carico comunque denominati".
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AGGIORNAMENTO (15)
  La  L.  23  dicembre 1994, n. 724 ha disposto (con l'art. 22, comma
39) che "La normativa prevista dall'articolo 31 della legge 20 maggio
1970,   n.   300,   e   successive   modificazioni,   si   interpreta
autenticamente  nel  senso  della  sua  applicabilita'  ai dipendenti
pubblici  eletti  nel  Parlamento nazionale, nel Parlamento europeo e
nei consigli regionali".