LEGGE 8 marzo 1968, n. 152

Nuove norme in materia previdenziale per il personale degli Enti locali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/07/1997)
Testo in vigore dal: 7-7-1988
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.
     (Indennita' premio di servizio - Conseguimento del diritto)

  A  partire  dalla  data  da  cui  ha  effetto  la  presente  legge,
l'iscritto  all'Istituto  ai  fini del trattamento di previdenza, che
cessi  dal  servizio  con  almeno  due  anni  completi di iscrizione,
consegue il diritto alla indennita' premio di servizio:
    a)  con almeno 15 anni di servizio nei casi di cessazione in eta'
non  inferiore  a 60 anni o per il raggiungimento dell'eventuale piu'
basso  limite  di eta' previsto dal regolamento oppure per inabilita'
assoluta  e  permanente  comprovata  con  visita medico-collegiale da
richiedersi   nel  termine  perentorio  di  un  anno  dalla  data  di
cessazione; ((5a))
    b) con almeno 20 anni di servizio nei casi di cessazione:
      1)  per  soppressione  di  posto  o  di  ufficio o riduzione di
organico, o di lavoro, o di servizio;
      2) per inabilita' fisica, incapacita', scarso rendimento;
      3) per una delle cause previste dalla successiva lettera c) del
presente articolo qualora si tratti di iscritta coniugata o che abbia
prole a carico;
      4)  per  provvedimento  disciplinare  ovvero  in conseguenza di
condanna penale;
      5)    per    altre    cause   purche'   comprovi   con   visita
medico-collegiale,  da richiedersi nel termine perentorio di tre anni
dalla  data  di cessazione, la sua permanente inabilita' a riassumere
servizio;
      6) per passaggio alle dipendenze dello Stato non per effetto di
disposizioni legislative; ((5a))
    c)  con  almeno  25  anni  di servizio per dimissioni o per altre
cause non contemplate dalle precedenti lettere a) e b); ((5a))
    d)  qualunque  sia  la  durata del servizio qualora la cessazione
avvenga  per  una  causa  che  comporti  il  diritto alla pensione di
privilegio. In tale ipotesi non e' richiesto il periodo minimo di due
anni  di  iscrizione  all'istituto di cui al primo comma del presente
articolo.
  Ai fini dell'applicazione del presente articolo si considerano come
servizio  i  periodi utili agli effetti del conseguimento del diritto
alla  pensione  diretta  ordinaria  o  di  privilegio  a carico degli
istituti di previdenza amministrati dal Ministero del tesoro. (1a)
	 -----------------
AGGIORNAMENTO (1a)
  La  L.  7  febbraio  1979, n. 29 ha disposto (con l'art. 9) che "In
deroga  alla  disciplina  di cui agli articoli 2, 3 e 4 della legge 8
marzo  1968,  n.  152,  a  coloro  che si avvalgono della facolta' di
ricongiungere  presso  le  gestioni  di cui agli articoli 1 e 2 della
presente legge periodi di assicurazione presso la Cassa di previdenza
per  i dipendenti degli enti locali (CPDEL) che non abbiano gia' dato
luogo  a  pensione,  e'  dovuta  l'indennita' premio di fine servizio
erogata  dall'INADEL  in  misura corrispondente agli anni di servizio
prestati e valutabili ai fini della misura di detta indennita'."
---------------
AGGIORNAMENTO (5a)
  La  Corte  Costituzionale, con sentenza 21 - 30 giugno 1988, n. 763
(in  G.U. 1a s.s. 06/07/1988, n. 27), ha dichiarato "l'illegittimita'
costituzionale  dell'art.  2,  primo  comma, lett. a), b), e c) della
legge  8 marzo 1968, n. 152 (Nuove norme in materia previdenziale per
il  personale  degli  enti locali), nella parte in cui prevede che il
dipendente  iscritto  all'INADEL  consegue  il diritto all'indennita'
premio  di  servizio  qualora  abbia  almeno  due  anni di iscrizione
all'ente  ed  abbia  prestato  servizio  per  un periodo variabile da
quindici  a  venticinque  anni,  secondo  la  causa di cessazione dal
servizio medesimo."