LEGGE 13 luglio 1965, n. 891

Delega al Governo per l'emanazione di norme relative all'ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/1966)
Testo in vigore dal: 14-8-1965
                               Art. 3.

  Le norme delegate dovranno altresi' stabilire:
    1)  il  riordinamento  delle  carriere  direttive,  di  concetto,
esecutive,  ausiliarie  e dei ruoli degli operai dell'Amministrazione
degli  affari esteri, ivi incluse quelle dell'Istituto agronomico per
l'Oltremare,  con  la eventuale fusione, soppressione, istituzione di
carriere  e  ruoli  e  con la determinazione delle attribuzioni delle
qualifiche   di   ciascuna   carriera,   nonche'   l'adeguamento  dei
contingenti  organici  del  personale  alle  esigenze funzionali e di
servizio,  con  adeguata  istituzione  di  posti  all'estero e con un
aumento  graduale del numero complessivo dei posti di ruolo in misura
tale  che  la  dotazione  globale  dei  nuovi organici, unitamente al
contingente  stabilito ai sensi del regio decreto 18 gennaio 1943, n.
23,  con i decreti interministeriali 23 maggio 1947 e 1 aprile 1954 e
successivamente  integrato  dalla  legge  27 giugno 1962, n. 1097, da
ridursi  a 1.400 unita', non sia inferiore alla somma, maggiorata del
22 per cento, degli attuali posti di ruolo ordinario e del numero dei
dipendenti non inquadrati in detto ruolo in servizio alla data del 31
ottobre 1963.
  In  particolare  le  attuali carriere ad ordinamento speciale con i
relativi  ruoli  aggiunti  saranno  unificate  in  un'unica  carriera
diplomatica    ad    ordinamento    speciale   comprendente   diverse
specializzazioni  da attribuirsi nel modo che sara' determinato dalle
norme  delegate.  L'organico  della  carriera  diplomatica  non sara'
inferiore  alle  1.000 unita' da ripartirsi tra le singole qualifiche
sulla  base  della consistenza effettiva del personale iscritto al 31
ottobre  1963  nelle  corrispondenti  qualifiche dei ruoli organici e
aggiunti  di  provenienza,  opportunamente maggiorata di una aliquota
delle  nuove  disponibilita'  di  posti.  Alla  carriera  diplomatica
saranno  attribuite  comunque le funzioni gia' assegnate alle diverse
carriere  ad  ordinamento speciale, ferme restando le disposizioni di
cui  agli articoli 6 e 8, primo comma, del decreto luogotenenziale 16
gennaio 1946, n. 12, in quanto compatibili con il nuovo ordinamento.
  Per  la  carriera  direttiva  per  i servizi amministrativi, il cui
organico  ammontera'  a  150  unita',  saranno  previsti  un adeguato
sviluppo  di  carriera,  la  revisione e l'ampliamento delle relative
attribuzioni l'elevazione.
  al  50  per  cento  della  percentuale  degli impiegati che possono
essere  destinati  a  prestare  servizio  all'estero  e l'istituzione
all'estero di un numero di posti adeguato alle nuove funzioni ed alla
dotazione organica della carriera stessa;
  2)  i  criteri  e  le  modalita'  per  l'accesso e l'avanzamento in
carriera  del  personale  dell'Amministrazione  degli  affari  esteri
nonche' l'istituzione di corsi di preparazione per gli aspiranti alla
carriera  diplomatica,  con  creazione  di  apposito  istituto  o con
ricorso  a  convenzioni  con  istituti  universitari o altri enti, la
concessione  di borse e contributi di studio, la disciplina dei corsi
di  formazione,  di specializzazione e di aggiornamento professionale
del personale in servizio di tutte le carriere;
  3)  le modalita' e i termini per la prestazione del servizio presso
l'Amministrazione   centrale   e  all'estero,  le  destinazioni  e  i
trasferimenti,  le  residenze  disagiate  e  lontane,  i  congedi,  i
rapporti   informativi,   il   collocamento   a  disposizione  ed  il
collocamento a riposo per.
  ragioni di servizio;
  4)  l'inquadramento  a  domanda  del  personale  del ruolo speciale
transitorio  ad esaurimento di cui alla legge 30 giugno 1956, n. 775,
nelle  prime  tre  qualifiche delle carriere di concetto, esecutiva e
del  personale  ausiliario, in base a criteri che tengano conto anche
del  gruppo  di  appartenenza, del titolo di studio, della conoscenza
delle  lingue. La graduatoria sara' formata con valutazione di merito
comparativo.
  Nel limite di 80 posti gli assistenti in possesso di laurea saranno
immessi, con analoghi criteri e modalita', nelle prime tre qualifiche
della carriera direttiva.
  dei    servizi   amministrativi.   Della   particolare   esperienza
professionale  dei  medesimi  sara'  tenuto  conto  nella loro futura
utilizzazione.
  L'anzianita'   di   servizio   sara'  riconosciuta  ai  fini  della
progressione  economica  e,  entro  limiti  da  stabilirsi,  ai  fini
dell'avanzamento di carriera.
  Norme  saranno  dettate  per  il  coordinamento,  in  sede di prima
applicazione,  fra il conferimento delle promozioni e l'inquadramento
degli   impiegati  provenienti  dal  ruolo  speciale  transitorio  ad
esaurimento nei ruoli organici;
  5)  l'assunzione,  per le esigenze delle rappresentanze all'estero,
di   personale   a   contratto  nei  limiti  del  contingente  sub-1,
determinandone  il luogo di reclutamento, l'eta' limite le garanzie e
le condizioni di idoneita', le cognizioni linguistiche, la disciplina
del  rapporto.  Il  trattamento  economico sara' determinato, secondo
criteri  di  uniformita',  tenendo  colto  di quello del personale di
ruolo  con  analoghe  funzioni  e  delle  corrispondenti retribuzioni
locali.
  Per  il  personale  di cittadinanza italiana che abbia un minimo di
servizio da determinarsi, in possesso dei prescritti titoli di studio
nonche' dei requisiti da stabilirsi di eta', anzianita' e qualita' di
servizio,  sara'  previsto,  entro  un  numero  determinato di posti,
l'accesso  mediante  concorso alle carriere di concetto, esecutiva ed
ausiliaria dell'Amministrazione degli affari esteri.
  Al  personale che entrera' nei ruoli dello Stato sara' valutato, ai
fini  del  trattamento  di  quiescenza,  il  servizio  a contratto in
precedenza  prestato,  secondo  le  vigenti  norme  sul  riscatto del
servizio non di ruolo.
  Le  disposizioni di cui ai commi precedenti, in quanto applicabili,
sono estese al personale a contratto gia' assunto;
  6)  il  riordinamento  del  sistema  del  trattamento economico del
personale in servizio all'estero di cui alla legge 4 gennaio 1951, n.
13,  tendente in particolare all'adeguamento degli assegni all'estero
agli   effettivi  oneri  dipendenti  dallo  svolgimento  delle  varie
funzioni,  anche  in  connessione  con l'eventuale rimborso, totale o
parziale,  delle spese di alloggio e di quelle di viaggio per congedi
ordinari,  il  trattamento  di  missione  di detto personale e quello
relativo  ai  viaggi  di  trasferimento,  la  copertura dei rischi di
viaggio,   la  concezione  di  compensi  speciali  al  personale  con
particolari  mansioni  tecniche,  nonche' provvidenze per favorire la
particolare   conoscenza   di   talune   lingue   estere,   impiegate
nell'interesse  del servizio, per l'assistenza sanitaria al personale
in  servizio  all'estero  e  per  gli  studi  dei  tigli a carico del
personale in servizio all'estero;
  7)  il  conferimento  di  incarichi  consolari  a  persone estranee
all'Amministrazione  degli  affari  esteri,  i compensi, contributi e
indennita' loro dovuti;
  8)   l'utilizzazione,   presso   l'Amministrazione  centrale  e  le
Rappresentanze   all'estero,   indipendentemente  dagli  esperti  che
possono essere inviati in missione, per l'espletamento di determinate
funzioni   che  richiedano  speciale  competenza  tecnica,  di  altro
personale  dello  Stato  o  di  Enti pubblici, anche con collocamento
fuori   ruolo,  nonche'  eccezionalmente,  presso  le  Rappresentanze
all'estero,  di  personale  di  notoria  qualificazione estraneo alla
pubblica Amministrazione, in un numero complessivo non superiore a 80
unita';  il personale utilizzato all'estero godra' delle disposizioni
di cui al punto 6);
  9) i rapporti giuridici relativi al personale di ruolo delle scuole
e   degli   istituti  italiani  di  cultura  all'estero,  nonche'  il
riordinamento   degli   assegni   di  sede  di  detto  personale  con
l'osservanza dei criteri previsti al punto 6).