LEGGE 29 dicembre 1962, n. 1745

Istituzione di una ritenuta d'acconto o di imposta sugli utili distribuiti dalle societa' e modificazioni della disciplina della nominativita' obbligatoria dei titoli azionari.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
Testo in vigore dal: 19-4-1964
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7.

  Le   societa',  entro  il  15  febbraio  di  ciascun  anno,  devono
comunicare allo Schedario generale dei titoli azionari, relativamente
ai  soggetti  che  risultano  possessori  dei  titoli sui quali hanno
pagato  gli  utili  nell'anno solare precedente o titolari di diritti
reali sui titoli stessi, gli elementi indicati nell'articolo 5, primo
Comma.
  Le  disposizioni  di cui sopra si applicano anche a coloro, persone
fisiche  o  giuridiche,  che  in  rappresentanza  del  possessore del
titolo, ne hanno riscosso gli utili. (1)
  Le comunicazioni di cui al primo comma:
    a)  devono  essere  eseguite,  per  ogni  distribuzione  di utili
mediante  elenchi  conformi  ai  modelli  approvati  con  decreto del
Ministro per le finanze e redatti in tre copie, una delle quali viene
restituita con visto di ricevuta alla societa';
    b)  devono  indicare,  per  ciascun  nominativo,  il numero delle
azioni,  precisando  la  data dell'ultima girata, se avvenuta dopo il
precedente  pagamento degli utili e se i giratari dei titoli non sono
persone   fisiche,   e   l'ammontare   degli   utili   su   di   esse
complessivamente  pagati,  al lordo della ritenuta prevista dall'art.
1.  Se  la  ritenuta  e' stata omessa a sensi dell'articolo 1, quarto
comma,  debbono  essere altresi' indicati gli estremi del certificato
prodotto;
    c)  devono  essere  sottoscritte  dal rappresentante legale della
societa'  oppure  da  un  amministratore  o  dirigente incaricato con
apposita deliberazione del Consiglio.
  Le  societa' che nell'anno solare precedente non abbiano deliberato
la  distribuzione  di  utili  devono  comunicare  allo  Schedario gli
elementi  indicati  dal  primo comma relativamente ai titoli azionari
che  sono  stati  depositati  ai  fini  dell'intervento all'assemblea
ordinaria ai sensi del secondo comma dell'articolo 4.
  Quando  l'incarico  di  pagare  gli  utili  e'  stato  conferito ai
soggetti  indicati  nell'articolo  6, primo comma, alle comunicazioni
previste  dal primo comma devono provvedere, per conto della societa'
emittente,  i  soggetti  medesimi.  Le  comunicazioni  possono essere
eseguite  anche dalle singole sedi e filiali delle aziende o societa'
incaricate   e   sono  sottoscritte,  in  tal  caso,  dai  rispettivi
direttori. ((2))
---------------
AGGIORNAMENTO (1)
  L'avviso di rettifica in G.U. 11/4/1963, n. 98 ha disposto che "Nel
testo  della  legge  29  dicembre  1962,  n. 1745 "Istituzione di una
ritenuta  d'acconto  o  di  imposta  sugli  utili  distribuiti  dalle
societa'   e   modificazioni  della  disciplina  della  nominativita'
obbligatoria   dei   titoli   azionari",  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 5, del 7 gennaio 1963, e' stato erroneamente inserito il
primo  capoverso dell'art. 7 del seguente tenore: "Le disposizioni di
cui  sopra si applicano anche a coloro, parsone fisiche o giuridiche,
che  in  rappresentanza  del possessore del titolo, ne hanno riscosso
gli utili", che percio' deve ritenersi senza effetto".
---------------
AGGIORNAMENTO (2)
  Il  D.L.  23  febbraio  1964, n. 27, convertito, con modificazioni,
dalla  L.  12 aprile 1964, n. 191 ha disposto (con l'art. 1, comma 3)
che  "Nella  ipotesi  prevista dal secondo comma ed in tutte le altre
ipotesi  di  ritenuta  a  titolo  di  imposta  non  si  fa luogo alle
comunicazioni  ed annotazioni previste dall'articolo 5, dall'articolo
7  e  dall'articolo  11  della legge 20 dicembre 1962, numero 1745, e
l'azionista  puo' esigere gli utili, in deroga all'art. 4 della legge
medesima,  mediante  consegna  delle  cedole separatamente dal titolo
salvo il caso previsto dal terzo comma dell'art. 1 della citata legge
n. 1715".
  La  L.  12 aprile 1964, n. 191, di conversione del D.L. 23 febbraio
1964,  n. 27 ha disposto (con l'art. 2 comma 1) che "Le modificazioni
apportate al decreto-legge con la presente legge di conversione hanno
efficacia   dalla   data  di  entrata  in  vigore  del  decreto-legge
medesimo."