DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600

Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/08/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2015
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 25. 
     Ritenuta sui redditi di lavoro autonomo e su altri redditi. 
 
  I soggetti indicati nel primo comma dell'art. 23, che corrispondono
a soggetti residenti nel territorio  dello  Stato  compensi  comunque
denominati, anche sotto  forma  di  partecipazione  agli  utili,  per
prestazioni di lavoro autonomo, ancorche' non esercitate abitualmente
ovvero  siano  rese  a  terzi  o  nell'interesse  di  terzi   o   per
l'assunzione di obblighi di  fare,  non  fare  o  permettere,  devono
operare all'atto del pagamento una ritenuta del 15 per cento a titolo
di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta  dai
percipienti, con l'obbligo di  rivalsa.  La  predetta  ritenuta  deve
essere operata dal condominio quale  sostituto  d'imposta  anche  sui
compensi  percepiti  dall'amministratore  di  condominio.  La  stessa
ritenuta deve essere operata sulla parte imponibile  delle  somme  di
cui alla lettera b) e sull'intero ammontare delle somme di  cui  alla
lettera c) del comma 2 dell'articolo 49 del testo unico delle imposte
sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917. La ritenuta e' elevata al 17 per cento per  le
indennita' di cui alle lettere c) e d) del comma 1  dell'articolo  16
dello  stesso  testo  unico,  concernente  tassazione  separata.   La
ritenuta non  deve  essere  operata  per  le  prestazioni  effettuate
nell'esercizio di imprese. (21a) (30) (54) (70) 
  Salvo quanto disposto nell'ultimo comma del presente articolo, se i
compensi e le altre somme di cui al comma precedente sono corrisposti
a soggetti non residenti, deve essere operata una ritenuta  a  titolo
d'imposta nella misura del 30 per cento,  anche  per  le  prestazioni
effettuate nell'esercizio di imprese. Ne sono esclusi i compensi  per
prestazioni  di  lavoro  autonomo  effettuate  all'estero  e   quelli
corrisposti a  stabili  organizzazioni  in  Italia  di  soggetti  non
residenti. 
  Le disposizioni dei precedenti commi non si applicano  ai  compensi
di importo inferiore a lire 50.000 corrisposti dai soggetti  indicati
nella lettera  c)  dell'art.  2  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973,  n.  598,  per  prestazioni  di  lavoro
autonomo non esercitato abitualmente e sempreche'  non  costituiscano
acconto di maggiori compensi. 
  I compensi di cui all'articolo 23, comma 2, lettera c),  del  testo
unico delle imposte sui redditi, di cui  al  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  corrisposti  a  non
residenti sono soggetti ad una ritenuta del trenta per cento a titolo
di imposta sulla parte imponibile del  loro  ammontare.  E'  operata,
altresi', una ritenuta del trenta  per  cento  a  titolo  di  imposta
sull'ammontare dei compensi corrisposti a non residenti per  l'uso  o
la concessione in uso  di  attrezzature  industriali,  commerciali  o
scientifiche che si trovano  nel  territorio  dello  Stato.  Ne  sono
esclusi  i  compensi  corrisposti  a   stabili   organizzazioni   nel
territorio dello Stato di soggetti non residenti. ((132)) 
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AGGIORNAMENTO (21a) 
  Il D.L. 30 settembre 1982, n.688 convertito con modificazioni dalla
L. 27 novembre 1982, n.873 ha disposto (con l'art. 5 comma 1) che "Le
ritenute del 15 per cento e del 17  per  cento,  previste  dal  primo
comma dell'art. 25 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  29
settembre  1973,   n.   600,   e   successive   modificazioni,   sono
rispettivamente elevate al 18 per cento ed al 20 per cento." 
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AGGIORNAMENTO (30) 
  Il D.L. 2 marzo 1989, n.69, convertito con modificazioni  dalla  L.
27 aprile 1989, n. 154, ha disposto (con l'art. 33 comma 1)  che  "La
ritenuta del 18 per cento di cui al primo comma dell'articolo 25  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,  e
successive modificazioni, e' elevata al 19 per cento." 
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AGGIORNAMENTO (54) 
  La L. 27 dicembre 1997, n.449 ha disposto (con l'art. 21 comma  11)
che "nell'articolo 25, concernente le ritenute sui redditi da  lavoro
autonomo e su altri redditi: 
    1) al primo comma le parole: "19 per cento" sono sostituite dalle
seguenti: "20 per cento";" 
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AGGIORNAMENTO (70) 
  La L. 21 novembre 2000, n.342 ha disposto (con l'art. 34  comma  4)
che "Le disposizioni di cui  al  presente  articolo  si  applicano  a
decorrere dal 1° gennaio 2001." 
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AGGIORNAMENTO (132) 
  La L. 23 dicembre 2014, n. 190 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
725) che "L'articolo 25, quarto comma, secondo periodo,  del  decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,  e
successive  modificazioni,  si  interpreta  nel  senso  che  per   la
sussistenza del requisito della territorialita' non rileva l'articolo
4 del codice della navigazione".