DECRETO LEGISLATIVO 15 settembre 2017, n. 147

Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla poverta'. (17G00161)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/10/2017 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/11/2019)
Testo in vigore dal: 30-3-2019
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6 
 
                       Progetto personalizzato 
 
  1. In esito alla  valutazione  multidimensionale,  e'  definito  un
progetto  personalizzato,  sottoscritto  dai  componenti  il   nucleo
familiare entro venti giorni lavorativi dalla data in  cui  e'  stata
effettuata l'analisi preliminare. ((PERIODO  SOPPRESSO  DAL  D.L.  28
GENNAIO 2019, N. 4, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA  L.  28  MARZO
2019, N. 26)). ((PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 28 GENNAIO  2019,  N.  4,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 28 MARZO 2019, N. 26)). 
  2. Il progetto individua, sulla  base  dei  fabbisogni  del  nucleo
familiare    come    emersi     nell'ambito     della     valutazione
multidimensionale: 
    a)  gli  obiettivi  generali  e  i  risultati  specifici  che  si
intendono raggiungere in  un  percorso  volto  al  superamento  della
condizione di poverta', all'inserimento o reinserimento lavorativo  e
all'inclusione sociale; 
    b) i sostegni, in termini di specifici interventi e  servizi,  di
cui il nucleo necessita, oltre al beneficio economico ((...)); 
    c)  gli  impegni  a  svolgere  specifiche  attivita',  a  cui  il
beneficio economico e'  condizionato,  da  parte  dei  componenti  il
nucleo familiare. 
  3. Gli obiettivi e i risultati di cui al comma 2, lettera a),  sono
definiti nel progetto personalizzato e devono: 
    a) esprimere in maniera specifica e concreta i cambiamenti che si
intendono perseguire come effetto dei sostegni attivati; 
    b) costituire l'esito  di  un  processo  di  negoziazione  con  i
beneficiari, di cui  si  favorisce  la  piena  condivisione  evitando
espressioni tecniche, generiche e astratte; 
    c) essere individuati coerentemente con quanto emerso in sede  di
valutazione, con l'indicazione dei tempi attesi di realizzazione. 
  4. I sostegni  di  cui  al  comma  2,  lettera  b),  includono  gli
interventi e i servizi sociali per il contrasto alla poverta' di  cui
all'articolo 7, nonche' gli interventi afferenti alle  politiche  del
lavoro, della formazione,  sanitarie  e  socio-sanitarie,  educative,
abitative, e delle altre aree di intervento  eventualmente  coinvolte
nella valutazione  e  progettazione,  a  cui  i  beneficiari  possono
accedere ai sensi della legislazione  vigente.  ((I  beneficiari  del
Rdc)) accedono, nei limiti delle risorse disponibili  a  legislazione
vigente, all'assegno di ricollocazione, di cui  all'articolo  23  del
decreto legislativo n. 150 del 2015. I sostegni sono  richiamati  nel
progetto personalizzato in maniera non generica con riferimento  agli
specifici interventi, azioni e dispositivi adottati. 
  5. Gli impegni a svolgere specifiche attivita', di cui al comma  2,
lettera  c),  sono  dettagliati  nel  progetto   personalizzato   con
riferimento almeno alle seguenti aree: 
    a) frequenza di contatti con i  competenti  servizi  responsabili
del progetto; di norma la frequenza e' mensile, se  non  diversamente
specificato   nel   progetto   personalizzato   in   ragione    delle
caratteristiche   del   nucleo   beneficiario   o   delle   modalita'
organizzative dell'ufficio; 
    b) atti  di  ricerca  attiva  di  lavoro  e  disponibilita'  alle
attivita' di cui all'articolo 20, comma 3, del decreto legislativo n.
150 del 2015. A tal fine il progetto personalizzato rimanda al  patto
di  servizio  stipulato  ai  sensi  dell'articolo  20   del   decreto
legislativo n. 150 del 2015 ovvero al programma di ricerca  intensiva
di  occupazione,  di  cui  all'articolo  23  del   medesimo   decreto
legislativo e, in caso si rendano opportune integrazioni, e'  redatto
in accordo con i competenti centri per l'impiego; 
    c) frequenza e impegno scolastico; 
    d) comportamenti di prevenzione e cura volti  alla  tutela  della
salute, individuati da professionisti sanitari. 
  6. I servizi territoriali operano in stretto raccordo con gli  enti
del Terzo settore, di cui alla legge 6 giugno 2016,  n.  106,  attivi
nel  contrasto  alla  poverta'.   L'attivita'   di   tali   enti   e'
riconosciuta,  agevolata  e  valorizzata  da  parte  dei   competenti
servizi. Sulla base di specifici accordi di reciproco  riconoscimento
a  livello   di   ambito   territoriale   o   comunale,   le   equipe
multidisciplinari includono nella progettazione  personalizzata,  ove
opportuno, attivita' svolte dagli enti del Terzo settore o  presso  i
medesimi.  Sono  in  particolare   promosse   specifiche   forme   di
collaborazione con gli enti attivi nella distribuzione  alimentare  a
valere sulle risorse del  Programma  operativo  del  Fondo  di  aiuti
europei  agli  indigenti  (FEAD),  anche  al  fine  di   ((facilitare
l'accesso al Rdc)) dei beneficiari della distribuzione medesima,  ove
ricorrano le condizioni. ((Al fine di  un  utilizzo  sinergico  delle
risorse per la distribuzione alimentare agli indigenti, le  eventuali
disponibilita' del Fondo di cui all'articolo 58 del decreto-legge  22
giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 134, possono essere utilizzate per  il  finanziamento
di interventi complementari rispetto al Programma operativo del  FEAD
e, a tal fine, le corrispondenti risorse possono  essere  versate  al
Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile  1987,
n. 183)). 
  7. Il  progetto  e'  definito,  anche  nella  sua  durata,  secondo
principi di proporzionalita', appropriatezza e non eccedenza rispetto
alle  necessita'  di  sostegno  del  nucleo  familiare  rilevate,  in
coerenza con  la  valutazione  multidimensionale  e  con  le  risorse
disponibili, in funzione della  corretta  allocazione  delle  risorse
medesime.  La  durata  del  progetto  puo'  eccedere  la  durata  del
beneficio economico. 
  8. Il  progetto  personalizzato  e'  definito  con  la  piu'  ampia
partecipazione del  nucleo  familiare,  in  considerazione  dei  suoi
desideri,  aspettative  e  preferenze  con  la  previsione  del   suo
coinvolgimento  nel  successivo  monitoraggio  e  nella  valutazione,
nonche'  promuovendo,  laddove  possibile,  anche  il  coinvolgimento
attivo dei minorenni per la parte del progetto a loro rivolto. 
  9. Il progetto personalizzato individua, sulla  base  della  natura
del  bisogno  prevalente  emergente  dalle  necessita'  di   sostegni
definite nel progetto, una figura  di  riferimento  che  ne  curi  la
realizzazione  e  il  monitoraggio,  attraverso  il  coordinamento  e
l'attivita' di impulso  verso  i  vari  soggetti  responsabili  della
realizzazione dello stesso. 
  10. Il progetto definisce  metodologie  di  monitoraggio,  verifica
periodica ed eventuale revisione, tenuto conto della soddisfazione  e
delle preferenze dei componenti il nucleo familiare. 
  11. Nel caso il componente del  nucleo  familiare  sia  gia'  stato
valutato  dai  competenti  servizi  territoriali  e  disponga  di  un
progetto per finalita' diverse da quelle di cui al presente decreto a
seguito  di  precedente  presa  in  carico,  la  valutazione   e   la
progettazione sono integrate secondo i principi e con gli  interventi
e i servizi di cui al presente articolo. 
  12.  Al   fine   di   assicurare   omogeneita'   e   appropriatezza
nell'individuazione degli obiettivi e dei  risultati,  dei  sostegni,
nonche' degli impegni, di cui al comma 2, con  decreto  del  Ministro
del lavoro  e  delle  politiche  sociali,  ((...))  d'intesa  con  la
Conferenza unificata, sono approvate linee guida per  la  definizione
dei progetti personalizzati, redatte anche in esito al primo  periodo
di applicazione del ReI. 
  13. Il progetto  personalizzato  e  i  sostegni  in  esso  previsti
costituiscono livelli essenziali delle prestazioni nei  limiti  delle
risorse disponibili a legislazione vigente.