DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81

Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00095)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 25/06/2015 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
Testo in vigore dal: 24-9-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 42 
 
                         Disciplina generale 
 
  1. Il contratto di apprendistato e' stipulato in forma  scritta  ai
fini della prova. Il contratto di apprendistato  contiene,  in  forma
sintetica, il piano formativo individuale definito anche  sulla  base
di moduli e formulari stabiliti  dalla  contrattazione  collettiva  o
dagli enti bilaterali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h), del
decreto legislativo  n.  276  del  2003.  Nell'apprendistato  per  la
qualifica e  il  diploma  professionale,  il  diploma  di  istruzione
secondaria superiore e il  certificato  di  specializzazione  tecnica
superiore e nell'apprendistato di alta formazione e ricerca, il piano
formativo individuale e' predisposto dalla istituzione formativa  con
il coinvolgimento dell'impresa. Al piano formativo  individuale,  per
la quota a carico dell'istituzione formativa, si provvede nell'ambito
delle  risorse  umane,  finanziarie  e  strumentali   disponibili   a
legislazione vigente. 
  2. Il contratto di apprendistato ha una durata minima non inferiore
a sei mesi, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 43, comma 8, e
44, comma 5. 
  3.  Durante  l'apprendistato  trovano  applicazione   le   sanzioni
previste dalla normativa vigente per  il  licenziamento  illegittimo.
Nel  contratto  di  apprendistato  per  la  qualifica  e  il  diploma
professionale, il diploma di istruzione  secondaria  superiore  e  il
certificato  di  specializzazione  tecnica   superiore,   costituisce
giustificato motivo di licenziamento il mancato raggiungimento  degli
obiettivi formativi come attestato dall'istituzione formativa. 
  4. Al  termine  del  periodo  di  apprendistato  le  parti  possono
recedere dal  contratto,  ai  sensi  dell'articolo  2118  del  codice
civile, con preavviso decorrente dal  medesimo  termine.  Durante  il
periodo di preavviso continua a trovare  applicazione  la  disciplina
del contratto di apprendistato. Se  nessuna  delle  parti  recede  il
rapporto prosegue come ordinario rapporto  di  lavoro  subordinato  a
tempo indeterminato. 
  5. Salvo quanto disposto dai commi da 1  a  4,  la  disciplina  del
contratto di apprendistato e'  rimessa  ad  accordi  interconfederali
ovvero ai contratti collettivi nazionali di  lavoro  stipulati  dalle
associazioni  sindacali  comparativamente  piu'  rappresentative  sul
piano nazionale, nel rispetto dei seguenti principi: 
    a) divieto di retribuzione a cottimo; 
    b) possibilita' di inquadrare il lavoratore fino  a  due  livelli
inferiori rispetto a quello spettante in applicazione  del  contratto
collettivo nazionale di lavoro ai lavoratori addetti a  mansioni  che
richiedono   qualificazioni   corrispondenti   a   quelle   al    cui
conseguimento e' finalizzato il  contratto,  o,  in  alternativa,  di
stabilire la retribuzione dell'apprendista in  misura  percentuale  e
proporzionata all'anzianita' di servizio; 
    c) presenza di un tutore o referente aziendale; 
    d) possibilita' di  finanziare  i  percorsi  formativi  aziendali
degli   apprendisti   per   il   tramite   dei    fondi    paritetici
interprofessionali di cui all'articolo 118 della  legge  23  dicembre
2000, n. 388, e all'articolo 12 del decreto legislativo  n.  276  del
2003, anche attraverso accordi con le regioni e le province  autonome
di Trento e Bolzano; 
    e) possibilita' del  riconoscimento,  sulla  base  dei  risultati
conseguiti  nel  percorso  di  formazione,  esterna  e  interna  alla
impresa, della qualificazione professionale ai  fini  contrattuali  e
delle competenze acquisite ai  fini  del  proseguimento  degli  studi
nonche' nei percorsi di istruzione degli adulti; 
    f)   registrazione   della   formazione   effettuata   e    della
qualificazione  professionale  ai  fini  contrattuali   eventualmente
acquisita nel libretto formativo del cittadino di cui all'articolo 2,
comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 276 del 2003; 
    g) possibilita' di prolungare il periodo di apprendistato in caso
di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del
lavoro, di durata superiore a trenta giorni; 
    h) possibilita' di definire forme e modalita' per la conferma  in
servizio, senza nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica,  al
termine del percorso formativo, al fine di  ulteriori  assunzioni  in
apprendistato. 
  6. Per gli apprendisti l'applicazione delle norme sulla  previdenza
e assistenza sociale obbligatoria si estende alle seguenti forme: 
    a) assicurazione contro gli infortuni sul lavoro  e  le  malattie
professionali; 
    b) assicurazione contro le malattie; 
    c) assicurazione contro l'invalidita' e vecchiaia; 
    d) maternita'; 
    e) assegno familiare; 
    f) assicurazione sociale per l'impiego, in relazione alla  quale,
in aggiunta a quanto previsto in relazione al regime contributivo per
le assicurazioni di cui  alle  precedenti  lettere,  ai  sensi  della
disciplina di cui all'articolo 1, comma 773, della legge 27  dicembre
2006, n.  296,  con  effetto  sui  periodi  contributivi  maturati  a
decorrere dal 1º gennaio 2013 e' dovuta dai datori di lavoro per  gli
apprendisti artigiani e non artigiani una contribuzione pari all'1,31
per cento della retribuzione imponibile ai  fini  previdenziali,  con
riferimento  alla  quale  non  operano   le   disposizioni   di   cui
all'articolo 22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183. ((1)) 
  7. Il numero complessivo di apprendisti che  un  datore  di  lavoro
puo' assumere, direttamente o indirettamente  per  il  tramite  delle
agenzie  di  somministrazione  autorizzate,  non  puo'  superare   il
rapporto  di  3  a  2  rispetto  alle  maestranze   specializzate   e
qualificate in servizio presso il medesimo  datore  di  lavoro.  Tale
rapporto non puo' superare il 100 per cento per i  datori  di  lavoro
che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unita'. E'  in
ogni caso esclusa  la  possibilita'  di  utilizzare  apprendisti  con
contratto di somministrazione  a  tempo  determinato.  Il  datore  di
lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o
specializzati, o che comunque ne abbia in  numero  inferiore  a  tre,
puo'  assumere  apprendisti  in  numero  non  superiore  a  tre.   Le
disposizioni di cui al presente comma non si applicano  alle  imprese
artigiane per le quali trovano applicazione le  disposizioni  di  cui
all'articolo 4 della legge 8 agosto 1985, n. 443. 
  8. Ferma  restando  la  possibilita'  per  i  contratti  collettivi
nazionali  di  lavoro,   stipulati   dalle   associazioni   sindacali
comparativamente  piu'  rappresentative  sul  piano   nazionale,   di
individuare limiti diversi da quelli  previsti  dal  presente  comma,
esclusivamente per i datori di lavoro che occupano  almeno  cinquanta
dipendenti,  l'assunzione  di  nuovi  apprendisti  con  contratto  di
apprendistato professionalizzante e' subordinata alla prosecuzione, a
tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di
apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione,  di
almeno il 20 per cento  degli  apprendisti  dipendenti  dallo  stesso
datore di lavoro, restando esclusi dal computo i rapporti cessati per
recesso durante il periodo di prova, dimissioni o  licenziamento  per
giusta causa. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale,  e'
in ogni caso consentita l'assunzione di un apprendista con  contratto
professionalizzante. Gli apprendisti assunti in violazione dei limiti
di  cui  al  presente  comma  sono  considerati  ordinari  lavoratori
subordinati a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione  del
rapporto. 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150, ha disposto  (con  l'art.  32,
comma 1, lettera c)) che "A titolo sperimentale,  per  le  assunzioni
con  contratto  di  apprendistato  per  la  qualifica  e  il  diploma
professionale, il diploma di istruzione  secondaria  superiore  e  il
certificato di specializzazione tecnica superiore a  decorrere  dalla
data di entrata in vigore del presente provvedimento  e  fino  al  31
dicembre 2016, si applicano i seguenti benefici: 
  [...] 
  c) e' riconosciuto lo sgravio totale dei contributi  a  carico  del
datore di lavoro di finanziamento dell'ASpI di cui  all'articolo  42,
comma 6, lettera f), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81  e
dello 0,30 per cento, previsto dall'articolo 25 della  legge  n.  845
del 1978".