DECRETO LEGISLATIVO 21 novembre 2014, n. 175

Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata. (14G00190)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/12/2014 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/03/2021)
Testo in vigore dal: 30-3-2019
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 35 
 
Requisiti per l'autorizzazione  allo  svolgimento  dell'attivita'  di
  assistenza fiscale e requisiti delle  societa'  richiedenti  e  dei
  Centri autorizzati 
  1. Nel decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999,  n.  164,
concernente regolamento recante norme per l'assistenza  fiscale  resa
dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per  i  dipendenti,
dai sostituti d'imposta e dai professionisti ai  sensi  dell'articolo
40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) nell'articolo 7: 
  1) la rubrica  e'  sostituita  dalla  seguente:  «Procedimento  per
l'autorizzazione  allo  svolgimento  dell'attivita'   di   assistenza
fiscale  e  requisiti  delle  societa'  richiedenti  e   dei   Centri
autorizzati»; 
  2) nel comma 1, la lettera d) e' sostituita dalla seguente: «d)  le
sedi e gli uffici periferici presso le quali e' svolta l'attivita' di
assistenza fiscale, compresi quelli di cui all'articolo 11 che, per i
centri costituiti ai sensi dell'articolo 32, comma 1, lettere d),  e)
ed f), del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,  devono  essere
presenti  in  almeno  un  terzo  delle  province.  Per  i  centri  di
assistenza  fiscale  riconducibili  alla  medesima  associazione   od
organizzazione o a strutture da esse delegate ai sensi  dell'articolo
32 del decreto legislativo  9  luglio  1997,  n.  241,  il  requisito
indicato nella presente lettera e' considerato complessivamente;»; 
  3) nel comma 2, la lettera d) e'  sostituita  dalla  seguente:  «d)
relazione tecnica dalla quale emerga il rispetto dei requisiti  sulle
garanzie di  idoneita'  tecnico-organizzativa  del  centro  anche  in
relazione a quanto previsto dal  comma  1,  lettera  d),  la  formula
organizzativa  assunta  anche  in  ordine  ai  rapporti   di   lavoro
dipendente  utilizzati  nel  rispetto  del  decreto   legislativo   6
settembre 2001, n. 368, e  successive  modificazioni,  i  sistemi  di
controllo interno volti a garantire  la  correttezza  dell'attivita',
anche in ordine all'affidamento a terzi dell'attivita' di  assistenza
fiscale e a garantire adeguati livelli di servizio nonche'  il  piano
di formazione del  personale  differenziato  in  base  alle  funzioni
svolte dalle diverse figure professionali che operano nei centri. Con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite  le
modalita' dell'attivita' formativa tenendo conto delle diverse figure
professionali, l'unita' di misura per la valutazione della formazione
e le modalita' di attestazione e di verifica dello svolgimento  della
formazione;»; 
  4) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: 
  «2-bis. I centri costituiti ai sensi  dell'articolo  32,  comma  1,
lettere d), e) ed f), del citato decreto legislativo n. 241 del 1997,
dopo il primo anno di attivita', presentano entro il 31 gennaio,  con
riferimento  all'anno  precedente,  una  relazione  sulla   capacita'
operativa e sulle risorse  umane  utilizzate  anche  in  ordine  alla
tipologia di rapporti di lavoro instaurati e alla formazione  svolta,
sull'affidamento a terzi dell'attivita' di assistenza fiscale  e  sui
controlli effettuati volti a garantire la qualita' del  prodotto,  la
qualita' e l'adeguatezza dei  livelli  di  servizio,  sul  numero  di
dichiarazioni validamente trasmesse all'Agenzia delle entrate. 
  2-ter.  L'Agenzia  delle  entrate  verifica  che  il  numero  delle
dichiarazioni validamente trasmesse da ciascun centro sia almeno pari
all'uno  per  cento  del  rapporto  risultante  tra  la  media  delle
dichiarazioni trasmesse dal centro nel triennio precedente e la media
delle  dichiarazioni  complessivamente  trasmesse  dai  soggetti  che
svolgono attivita' di assistenza fiscale nel medesimo triennio. Per i
centri di assistenza fiscale riconducibili alla medesima associazione
od  organizzazione  o  a  strutture  da  esse   delegate   ai   sensi
dell'articolo 32 del decreto legislativo 9 luglio 1997,  n.  241,  il
requisito   indicato    nel    presente    comma    e'    considerato
complessivamente.»; 
  b) nell'articolo 10, comma 3, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
periodo: «Se dalle verifiche effettuate emerge la mancanza di  almeno
uno dei requisiti di cui all'articolo 7, comma 2, lettera d), e comma
2-ter,   la   decadenza    dall'autorizzazione    allo    svolgimento
dell'assistenza fiscale interviene successivamente  al  completamento
dell'attivita' di assistenza in corso allo scadere del termine di cui
al comma 3.»; 
  c) nell'articolo 11, dopo il  comma  1  e'  inserito  il  seguente:
«1-bis. Per l'attivita' di assistenza fiscale, oltre alle societa' di
servizi di cui al comma 1, i centri possono avvalersi  esclusivamente
di lavoratori  autonomi  individuati  tra  gli  intermediari  di  cui
all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b), del decreto del  Presidente
della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che agiscono in nome  e  per
conto del centro stesso.». 
  2. I centri di assistenza fiscale gia'  autorizzati  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto presentano la relazione di cui
al comma 1, lettera a), numero 3), entro il 30 settembre 2015. 
  3.((COMMA ABROGATO DAL D.L. 28 GENNAIO 2019, N. 4,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 28 MARZO 2019, N. 26)). 
  4. Le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo  possono
essere modificati con decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della  legge  23
agosto 1988, n. 400.