DECRETO LEGISLATIVO 4 luglio 2014, n. 102

Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (14G00113)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/07/2014 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/07/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-7-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
 
 
Servizi  energetici  ed  altre  misure  per  promuovere  l'efficienza
                             energetica 
 
  1. I contratti di prestazione energetica stipulati  dalla  pubblica
amministrazione contengono gli elementi minimi di cui all'allegato  8
al presente decreto. 
  2. All'articolo 4, comma 1 dell'allegato 2 del decreto  legislativo
30 maggio 2008, n 115, dopo la lettera a) e'  aggiunta  la  seguente:
«aa)  per  la  prima  stipula  contrattuale,  la  riduzione   stimata
dell'indice di energia primaria per la climatizzazione  invernale  di
almeno il 5 per cento rispetto  al  corrispondente  indice  riportato
sull'attestato di prestazione energetica, nei tempi concordati tra le
parti e, comunque, non oltre il primo anno di vigenza contrattuale;». 
  3. Le Regioni e le Province Autonome forniscono assistenza  tecnica
alle  pubbliche  amministrazioni  nella  stesura  dei  contratti   di
rendimento energetico e rendono disponibili al pubblico  informazioni
sulle migliori  pratiche  disponibili  nell'attuazione  dei  suddetti
contratti anche con il supporto di ENEA. 
  4. L'ENEA, entro 60 giorni dalla data di entrata  in  vigore  della
presente disposizione, in collaborazione con le Regioni,  integra  il
contratto-tipo  per  il  miglioramento  del   rendimento   energetico
dell'edificio  di  cui  all'articolo  4-ter,  comma  3,  del  decreto
legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive  modificazioni,  con
gli elementi minimi di cui all'allegato 8. 
  5. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e  del
mare e con il Ministro dei beni e delle  attivita'  culturali  e  del
turismo, il Ministro  delle  infrastrutture  e  trasporti  e  con  il
Ministro  per  la  semplificazione  e  la  pubblica  amministrazione,
d'intesa con la Conferenza unificata, sono approvate entro 180 giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, linee guida per
semplificare  ed   armonizzare   le   procedure   autorizzative   per
l'installazione in ambito residenziale  e  terziario  di  impianti  o
dispositivi  tecnologici  per  l'efficienza  energetica  e   per   lo
sfruttamento delle  fonti  rinnovabili  nonche'  per  armonizzare  le
regole sulla attestazione della prestazione energetica degli edifici,
i requisiti dei certificatori e il  sistema  dei  controlli  e  delle
sanzioni. Tali  linee  guida  sono  finalizzate,  in  particolare,  a
favorire: 
    a) la gestione delle procedure autorizzative  attraverso  portali
on-line accessibili da cittadini ed  imprese  e  contenenti  altresi'
informazioni su vincoli emergenti  dalla  pianificazione  urbanistica
territoriale; 
    b) uniformita' e  snellimento  della  documentazione  a  supporto
delle richieste autorizzative; 
    c) applicazione di costi amministrativi o d'istruttoria  massimi,
tali da non scoraggiare l'installazione di tecnologie efficienti. 
  6. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 LUGLIO 2020, N. 73)). 
  ((7. Nel caso di interventi di manutenzione straordinaria, restauro
e ristrutturazione  edilizia,  il  maggior  spessore  delle  murature
esterne  e  degli  elementi  di  chiusura  superiori  ed   inferiori,
necessario per ottenere una riduzione minima del  10  per  cento  dei
limiti di trasmittanza previsti dal  decreto  legislativo  19  agosto
2005,  n.  192,  e  successive  modificazioni,  certificata  con   le
modalita' di cui al medesimo decreto legislativo, non e'  considerato
nei computi per la determinazione dei volumi,  delle  altezze,  delle
superfici e dei rapporti di copertura. Entro  i  limiti  del  maggior
spessore di  cui  sopra,  e'  permesso  derogare,  nell'ambito  delle
pertinenti procedure di rilascio  dei  titoli  abitativi  di  cui  al
titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno  2001,
n. 380, a quanto previsto dalle normative nazionali, regionali o  dai
regolamenti edilizi comunali, in  merito  alle  distanze  minime  tra
edifici,  alle  distanze  minime  dai  confini  di  proprieta',  alle
distanze minime di protezione  del  nastro  stradale  e  ferroviario,
nonche'  alle  altezze  massime  degli  edifici.  Le  deroghe   vanno
esercitate nel rispetto delle distanze minime  riportate  nel  codice
civile.)) 
  8. Al comma 9-bis, dell'articolo  5,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive  modificazioni,
dopo la lettera c) sono aggiunte le seguenti: 
    «d)  si  procede  alle  ristrutturazioni  di   impianti   termici
individuali gia' esistenti, siti in stabili  plurifamiliari,  qualora
nella versione iniziale non dispongano gia' di camini, canne  fumarie
o sistemi di evacuazione dei prodotti della  combustione  con  sbocco
sopra  il  tetto  dell'edificio,  funzionali  e  idonei  o   comunque
adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione; 
    e) vengono installati uno  o  piu'  generatori  ibridi  compatti,
composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da  una  pompa
di calore e dotati di specifica certificazione di prodotto.» 
  9. II comma 9-ter, dell'articolo  5,  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive  modificazioni,
e' sostituito da seguente: 
    «9-ter. Per accedere alle deroghe previste  al  comma  9-bis,  e'
obbligatorio: 
      i. nei casi di cui alla lettera a),  installare  generatori  di
calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello
previsto all'articolo  4,  comma  6,  lettera  a),  del  decreto  del
Presidente della Repubblica, del 2 aprile 2009, n. 59; 
      ii. nei casi di cui alle  lettere  b),  c),  e  d),  installare
generatori di calore a gas  a  condensazione  i  cui  prodotti  della
combustione abbiano emissioni medie ponderate di ossidi di azoto  non
superiori a 70 mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto vigenti; 
      iii. nel caso di cui alla lettera e), installare generatori  di
calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano
emissioni medie ponderate di ossidi  di  azoto  non  superiori  a  70
mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto  vigenti,  e  pompe  di
calore il cui rendimento sia superiore a quello previsto all'articolo
4, comma 6, lettera b), del decreto del Presidente della  Repubblica,
del 2 aprile 2009, n. 59; 
      iv. in tutti i casi, posizionare  i  terminali  di  scarico  in
conformita' alla vigente norma tecnica UNI7129 e successive modifiche
e integrazioni.». 
  10. I provvedimenti di cui all'articolo 4, comma 1  e  all'articolo
6, comma 12 del decreto legislativo  19  agosto  2005,  n.  192  sono
adottati entro 120  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto,  favorendo  l'applicazione  omogenea  su  tutto  il
territorio nazionale di regole  semplici  per  la  valutazione  della
prestazione energetica e l'attestazione della prestazione  energetica
degli edifici. 
  11. Ai progetti di efficienza energetica di grandi dimensioni,  non
inferiori a 35.000 TEP/anno, il cui  periodo  di  riconoscimento  dei
certificati bianchi termini entro il 2014,  e'  prorogata  la  durata
degli incentivi sino al  31  dicembre  2018,  a  fronte  di  progetti
definiti dallo stesso proponente e previa verifica tesa a valutare in
maniera stringente le reali peculiarita' dei  progetti  e  purche'  i
progetti stessi siano in grado di produrre nuovi risparmi di  energia
in misura  complessivamente  equivalente  alla  soglia  minima  annua
indicata, siano concretamente avviati entro il  31  dicembre  2018  e
rispondano a criteri di: collegamento funzionale a nuovi investimenti
in impianti energeticamente efficienti installati nel  medesimo  sito
industriale; efficientamento energetico di  impianti  collegati  alla
medesima filiera produttiva, anche in  siti  diversi,  avviati  nella
medesima data; risanamento ambientale nei siti di interesse nazionale
di cui all'articolo 252 del decreto legislativo  3  aprile  2006,  n.
152; salvaguardia dell'occupazione. 
  12. E' fatto divieto ai distributori di  energia,  ai  gestori  dei
sistemi di distribuzione e alle societa' di  vendita  di  energia  al
dettaglio, di tenere comportamenti volti ad  ostacolare  lo  sviluppo
del mercato dei servizi energetici e ad impedire la  richiesta  e  la
prestazione di servizi energetici o  altre  misure  di  miglioramento
dell'efficienza energetica, compresa la preclusione  dell'accesso  al
mercato per i concorrenti o l'abuso di posizione dominante. 
  12-bis. Lo Stato, le regioni  e  gli  enti  locali,  anche  con  il
supporto dell'ANCI,  favoriscono  l'eliminazione  degli  ostacoli  di
ordine regolamentare e non regolamentare  all'efficienza  energetica,
attraverso la massima semplificazione delle procedure amministrative,
l'adozione di orientamenti e comunicazioni interpretative e la  messa
a disposizione di informazioni chiare e  precise  per  la  promozione
dell'efficienza energetica.