DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011, n. 28

Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. (11G0067)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2011 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-6-2018
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                               Art. 33 
 
              Disposizioni in materia di biocarburanti 
 
  1. All'articolo 2-quater del decreto-legge 10 gennaio 2006,  n.  2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006,  n.  81,  e
successive modificazioni, il comma 4 e' sostituito dal seguente: 
    "4.  I  biocarburanti  e  gli  altri  carburanti  rinnovabili  da
immettere in consumo ai sensi dei commi 1, 2 e 3  sono  i  carburanti
liquidi o gassosi per i trasporti ricavati dalla biomassa.". 
  2. L'impiego di biocarburanti nei trasporti e' incentivato  con  le
modalita' di cui all'articolo 2-quater del decreto-legge  10  gennaio
2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006,
n. 81, e successive modificazioni, come modificato dal  comma  1  del
presente articolo, e all'articolo 2, commi 139 e 140, della legge  24
dicembre 2007, n. 244, nel rispetto di quanto previsto  dal  presente
articolo. La quota minima di cui al citato comma 139 dell'articolo  2
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, calcolata sulla base del tenore
energetico, da conseguire entro l'anno 2015, e' fissata nella  misura
del 5%. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 11 AGOSTO 2014,  N.  116.  Dall'attuazione
del presente articolo non devono derivare nuovi o  maggiori  oneri  a
carico della finanza pubblica. 
  3. A decorrere dal 1°  gennaio  2012  i  biocarburanti  immessi  in
consumo sono conteggiati ai fini del  rispetto  dell'obbligo  di  cui
all'articolo 2-quater  del  decreto-legge  10  gennaio  2006,  n.  2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come
modificato dal comma  1  del  presente  articolo,  a  condizione  che
rispettino i criteri di sostenibilita' di cui all'articolo 38. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 21 MARZO 2017, N. 51. 
  5. Ai fini del rispetto dell'obbligo di cui  all'articolo  2-quater
del  decreto-legge  10  gennaio   2006,   n.   2,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come modificato  dal
comma 1 del  presente  articolo,  il  contributo  dei  biocarburanti,
incluso il biometano, per i quali  il  soggetto  che  li  immette  in
consumo dimostri, mediante le modalita' di cui all'articolo  39,  che
essi  sono  stati  prodotti  a  partire  da  materie  prime  e  altri
carburanti  di  cui  all'allegato  I,  parte  2-bis,  e'  equivalente
all'immissione  in  consumo  di  una  quantita'  pari  a  due   volte
l'immissione in consumo degli altri biocarburanti. Resta fermo quanto
previsto dal decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  e,  in
particolare, il rispetto del principio di prossimita' nella  gestione
dei rifiuti di cui all'articolo 182-bis. Al biocarburante prodotto da
materie cellulosiche  o  lignocellulosiche,  indipendentemente  dalla
classificazione  di  queste  ultime  come  materie  di  origine   non
alimentare, rifiuti, sottoprodotti o residui, si  applica  sempre  la
maggiorazione di cui al periodo precedente. 
  5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 21 MARZO 2017, N. 51. 
  5-ter. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 21 MARZO 2017, N. 51)). 
  5-quater. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 21 MARZO 2017, N. 51. 
  5-quinquies. COMMA ABROGATO DAL  D.L.  23  DICEMBRE  2013,  N.  145
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 21 FEBBRAIO 2014, N. 9. 
  5-sexies.A decorrere dal 1º gennaio 2013, le competenze operative e
gestionali  assegnate  al   Ministero   delle   politiche   agricole,
alimentari e forestali  ai  sensi  del  provvedimento  di  attuazione
dell'articolo 2 quater del  decreto-legge  10  gennaio  2006,  n.  2,
convertito, con modificazioni, dalla legge  11  marzo  2006,  n.  81,
cosi' come modificato dall'articolo 1,  comma  368,  della  legge  27
dicembre 2006, n. 296, sono attribuite al  Ministero  dello  sviluppo
economico che le esercita anche avvalendosi del Gestore  dei  servizi
energetici S.p.A. PERIODO ABROGATO DAL D.L. 24 GIUGNO  2014,  N.  91,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 11 AGOSTO  2014,  N.  116.  Per
l'esercizio di tali competenze  e'  costituito  presso  il  Ministero
dello sviluppo economico un comitato tecnico consultivo  composto  da
rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, del  Ministero
delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali,  del  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Ministero
dell'economia e delle finanze, e del Gestore dei  servizi  energetici
S.p.A., con oneri a carico dello stesso Gestore. Dall'attuazione  del
presente comma non devono derivare nuovi o maggiori  oneri  a  carico
della finanza pubblica. 
  5-septies. In riferimento  alle  attivita'  previste  dall'articolo
7-bis del decreto legislativo 21 marzo 2005 n.  66,  come  introdotto
dall'articolo 1 comma 6 del decreto legislativo 31 marzo 2011 n.  55,
il Gestore dei servizi energetici S.p.A. ed l'Istituto superiore  per
la protezione  e  la  ricerca  ambientale  assicurano  il  necessario
raccordo dei flussi informativi al fine della  semplificazione  degli
adempimenti  a  carico  degli  operatori  economici.   Il   comma   2
dell'articolo 3 del decreto  legislativo  31  marzo  2011  n.  55  e'
abrogato. 
  6. Qualora siano  immessi  in  consumo  biocarburanti  ottenuti  da
biocarburanti ricadenti nella tipologia di cui al comma 5 e da  altri
biocarburanti, il contributo ai fini del rispetto dell'obbligo di cui
al comma 5 e'  calcolato  sulla  base  del  contenuto  energetico  di
ciascun biocarburante. 
  7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 21 MARZO 2017, N. 51.