DECRETO LEGISLATIVO 28 gennaio 2008, n. 25

Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-3-2008 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/01/2022)
Testo in vigore dal: 31-1-2018
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 26. 
 
       Istruttoria della domanda di protezione internazionale 
  1. La domanda di asilo e'  presentata  all'ufficio  di  polizia  di
frontiera ovvero alla questura competente per il luogo di dimora. Nel
caso di presentazione  della  domanda  all'ufficio  di  frontiera  e'
disposto l'invio del richiedente presso la  questura  competente  per
territorio, per l'adozione dei provvedimenti di cui al comma  2.  Nei
casi in cui il richiedente e' una donna,  alle  operazioni  partecipa
personale femminile. 
  2. La questura, ricevuta la domanda di  protezione  internazionale,
redige il verbale delle dichiarazioni  del  richiedente  su  appositi
modelli predisposti dalla Commissione nazionale, a cui e' allegata la
documentazione prevista dall'articolo 3 del  decreto  legislativo  19
novembre 2007, n. 251. Il verbale e'  approvato  e  sottoscritto  dal
richiedente cui ne e' rilasciata copia, unitamente alla  copia  della
documentazione allegata. 
  2-bis. Il verbale di cui al comma 2 e'  redatto  entro  tre  giorni
lavorativi  dalla  manifestazione  della  volonta'  di  chiedere   la
protezione ovvero entro sei giorni lavorativi  nel  caso  in  cui  la
volonta' e'  manifestata  all'Ufficio  di  polizia  di  frontiera.  I
termini sono prorogati di dieci giorni lavorativi in presenza  di  un
elevato numero di domande in  conseguenza  di  arrivi  consistenti  e
ravvicinati di richiedenti. 
  3. Salvo quanto  previsto  dall'articolo  28,  comma  3,  nei  casi
soggetti alla procedura di cui al regolamento (UE) n.  604//2013  del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno  2013  la  questura
avvia le procedure per la determinazione dello Stato  competente  per
l'esame della domanda, secondo quanto previsto dall'articolo 3, comma
3. 
  4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 18 AGOSTO 2015, N. 142. 
  5. Quando la domanda e' presentata da un minore  non  accompagnato,
l'autorita' che la riceve sospende  il  procedimento,  da'  immediata
comunicazione al tribunale dei minorenni ((...)) per l'apertura della
tutela e per la nomina del tutore  a  norma  degli  articoli  343,  e
seguenti,  del  codice  civile  ((,  in  quanto   compatibili)).   Il
((tribunale per i minorenni))  nelle  quarantottore  successive  alla
comunicazione della questura provvede  alla  nomina  del  tutore.  Il
tutore , ovvero il responsabile della  struttura  di  accoglienza  ai
sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 4 maggio 1983, n. 184,  e
successive modificazioni, prende immediato contatto con il minore per
informarlo della propria nomina e con la  questura  per  la  conferma
della domanda ai fini dell'ulteriore corso del procedimento di  esame
della domanda. presso il Ministero  della  solidarieta'  sociale.  Il
giudice tutelare nelle quarantotto ore successive alla  comunicazione
del questore provvede alla nomina del tutore. Il tutore ,  ovvero  il
responsabile della struttura di accoglienza ai sensi dell'articolo 3,
comma  1,  della  legge  4  maggio  1983,  n.   184,   e   successive
modificazioni, prende immediato  contatto  con  la  questura  per  la
conferma della domanda, ai fini dell'ulteriore corso del procedimento
e l'adozione dei provvedimenti relativi all'accoglienza  del  minore.
((10)) 
  6. L'autorita' che riceve la domanda ai sensi del comma  5  informa
immediatamente il Servizio centrale del  sistema  di  protezione  per
richiedenti asilo  e  rifugiati  di  cui  all'articolo  1-sexies  del
decreto-legge   30   dicembre   1989,   n.   416,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, per l'inserimento
del minore in una delle strutture operanti nell'ambito del Sistema di
protezione stesso e ne da'  comunicazione  al  tribunale  dei  minori
((...)). Nel caso in cui non sia  possibile  l'immediato  inserimento
del minore in una di tali strutture, l'assistenza e l'accoglienza del
minore sono temporaneamente assicurate dalla pubblica  autorita'  del
comune dove si trova il  minore.  PERIODO  SOPPRESSO  DAL  D.LGS.  18
AGOSTO 2015, N. 142. ((10)) 
 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.Lgs. 22 dicembre 2017, n. 220,  ha  disposto  (con  l'art.  4,
comma 2) che "Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera
b),  e  comma  2,  si  applicano  in  relazione  alle   comunicazioni
effettuate dopo il trentesimo giorno dalla data di entrata in  vigore
del presente decreto; le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 1,
lettera  c),  numero  2),  si  applicano  in  relazione  agli   esami
socio-sanitari disposti  dopo  la  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto".