DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 2007, n. 109

Misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attivita' dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE.

note: Entrata in vigore del decreto: 10-8-2007 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/06/2017)
Testo in vigore dal: 4-7-2017
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                               Art. 12 
              (( (Compiti dell'Agenzia del Demanio). )) 
 
  ((1. Ferme restando le disposizioni di cui ai  decreti  legislativi
1° settembre 1993, n. 385, recante il  testo  unico  delle  leggi  in
materia bancaria e creditizia, e 24 febbraio 1998, n. 58, recante  il
testo  unico  delle  disposizioni  in  materia   di   intermediazione
finanziaria,  l'Agenzia   del   demanio   provvede   alla   custodia,
all'amministrazione ed alla gestione delle risorse economiche oggetto
di  congelamento.  Se,   nell'ambito   di   procedimenti   penali   o
amministrativi, sono adottati provvedimenti di sequestro o  confisca,
aventi ad oggetto  le  medesime  risorse  economiche,  alla  gestione
provvede l'autorita' che ha disposto  il  sequestro  o  la  confisca.
Resta salva la competenza dell'Agenzia del demanio nei casi in cui la
confisca, disposta ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011,
n. 159, ovvero ai sensi dell'articolo 12-sexies del  decreto-legge  8
giugno 1992, n. 306, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 1992, n. 356, diviene  definitiva.  Resta  altresi'  salva  la
competenza dell'Agenzia del demanio nei casi in cui, in  costanza  di
congelamento, gli atti di sequestro o confisca siano revocati. 
  2. L'Agenzia del demanio, sulla base degli elementi di fatto  e  di
diritto risultanti dalla relazione trasmessa dal Nucleo  speciale  di
polizia valutaria della Guardia di finanza e sulla base di ogni altra
informazione disponibile, provvede in via diretta, ovvero mediante la
nomina di un custode o di un amministratore, allo  svolgimento  delle
attivita' di cui al comma 1. A tale fine puo' compiere,  direttamente
ovvero  tramite  l'amministratore,  tutti  gli  atti   di   ordinaria
amministrazione. Per gli atti  di  straordinaria  amministrazione  e'
necessario il parere favorevole del Comitato. 
  3.  L'Agenzia  del  demanio  nomina  e  revoca  i  custodi  e   gli
amministratori.  Gli  amministratori  sono  scelti   di   norma   tra
funzionari, di comprovata capacita' tecnica, appartenenti a pubbliche
amministrazioni nel rispetto delle disposizioni di  cui  all'articolo
53 del decreto legislativo 30 marzo 2001,  n.  165,  e,  in  caso  di
aziende o imprese, anche tra chi eserciti la professione di  avvocato
e dottore commercialista. In ogni caso non  possono  essere  nominati
amministratori di aziende o  imprese  sottoposte  a  congelamento  il
coniuge,  i  figli  o  coloro  che  nell'ultimo   quinquennio   hanno
convissuto con i soggetti designati. 
  4. L'amministratore nell'esercizio delle sue  funzioni  riveste  la
qualifica  di  pubblico   ufficiale   e   provvede   all'espletamento
dell'incarico secondo le direttive  dell'Agenzia  del  demanio.  Egli
fornisce i rendiconti ed il  conto  finale  della  sua  attivita'  ed
esprime,  se  richiesto,  la  propria  valutazione  in  ordine   alla
possibilita' di prosecuzione o ripresa dell'attivita' produttiva. 
  5. L'amministratore e il custode operano sotto il diretto controllo
dell'Agenzia del demanio. 
  6.  Alla  copertura  dei  rischi   connessi   all'incarico   svolto
dall'amministratore, dal custode e  dal  personale  dell'Agenzia  del
demanio si provvede mediante stipula di polizza di assicurazione. 
  7. Nel caso di congelamento di aziende che  comportino  l'esercizio
di attivita' di impresa, il Comitato  esprime  parere  vincolante  in
ordine  alla  prosecuzione  della  relativa  attivita',  autorizzando
l'apertura di appositi conti correnti intestati  alla  procedura.  Il
Comitato esprime analogo parere anche nel caso di beni immobili per i
quali si rendano necessari interventi di manutenzione straordinaria. 
  8.  Le  spese  necessarie  o   utili   per   la   conservazione   e
l'amministrazione dei beni sono sostenute dall'Agenzia del demanio  o
dall'amministratore mediante  prelevamento  dalle  somme  riscosse  a
qualunque  titolo.  Se  dalla  gestione   dei   beni   sottoposti   a
congelamento non e' ricavabile denaro sufficiente  per  il  pagamento
delle spese, alle stesse si  provvede  mediante  prelievo  dai  fondi
stanziati sull'apposito capitolo di spesa del bilancio dello Stato di
cui all'articolo 15,  con  diritto  di  recupero  nei  confronti  del
titolare del bene in caso di cessazione della misura di congelamento,
da esercitarsi anche con le modalita' di cui  all'articolo  1,  comma
274, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. 
  9.  Il  compenso  dell'amministratore  e'  stabilito,  sentito   il
Comitato,  dall'Agenzia  del  demanio,  tenuto   conto   del   valore
commerciale del patrimonio amministrato, dell'opera  prestata,  delle
tariffe professionali o locali e degli usi. Il compenso  del  custode
e' stabilito, sentito il Comitato, dall'Agenzia del  demanio,  tenuto
conto dell'opera prestata, delle tariffe  professionali  o  locali  e
degli usi. Le somme per  il  pagamento  dei  suddetti  compensi  sono
inserite nel conto della  gestione;  qualora  le  disponibilita'  del
predetto conto non siano sufficienti per il pagamento delle anzidette
spese l'Agenzia del demanio provvede secondo le modalita' previste al
comma 8, senza diritto a recupero. 
  10. Le liquidazioni di cui al comma 9 sono effettuate  prima  della
redazione   del   conto   finale.   In    relazione    alla    durata
dell'amministrazione o della custodia e per  gli  altri  giustificati
motivi,    l'Agenzia    del    demanio    concede,    su    richiesta
dell'amministratore o del custode e sentito il Comitato, acconti  sul
compenso finale. 
  11. L'Agenzia del demanio trasmette ogni tre mesi al  Comitato  una
relazione  dettagliata  sullo  stato  dei  beni  e  sulle   attivita'
compiute. 
  12. In caso  di  cancellazione  dalle  liste  o  di  autorizzazione
all'esenzione dal congelamento di  risorse  economiche,  il  Comitato
chiede al Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di  finanza
di darne comunicazione all'avente diritto con  le  modalita'  di  cui
agli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile  e  dagli
articoli 3-bis, 45 e 48 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82,
e successive modificazioni. Con la medesima  comunicazione,  l'avente
diritto e' altresi' invitato a prendere  in  consegna  i  beni  entro
centottanta giorni ed e' informato di quanto disposto dai commi 13  e
14. Il  Comitato  chiede  inoltre  al  suddetto  Nucleo  speciale  di
informare l'Agenzia del demanio, la quale provvede alla  restituzione
delle risorse economiche, con l'ausilio del Nucleo  speciale  polizia
valutaria ove la medesima Agenzia ne faccia richiesta.  Nel  caso  di
beni  immobili,  mobili  registrati,  societa'  o  imprese,   analoga
comunicazione e' trasmessa ai competenti uffici per l'annotazione nei
pubblici registri della cancellazione del congelamento. 
  13. Dalla cessazione delle  misure  di  congelamento  e  fino  alla
consegna, l'Agenzia del demanio provvede alla gestione delle  risorse
economiche: 
    a) con le modalita' di cui ai commi 8 e 9, fino alla scadenza del
termine di centottanta giorni dalla comunicazione di cui al comma 12; 
    b) con oneri a carico dell'avente diritto,  successivamente  alla
scadenza del termine di centottanta giorni dalla comunicazione di cui
al comma 12. 
  14. Se nei diciotto mesi successivi alla comunicazione  di  cui  al
comma 12 l'avente diritto non si  presenta  a  ricevere  la  consegna
delle risorse economiche di cui e' stata  disposta  la  restituzione,
l'Agenzia del demanio provvede alla vendita delle stesse. Per i  beni
mobili e mobili registrati si osservano le norme di  cui  al  decreto
del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 189. 
  15. I beni immobili e  i  beni  costituiti  in  azienda  ovvero  in
societa',  decorso  il  suddetto  termine  di  diciotto  mesi   dalla
comunicazione di cui al comma 12, sono acquisiti al patrimonio  dello
Stato e gestiti, prioritariamente per finalita' sociali,  secondo  le
disposizioni di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. 
  16. Il provvedimento che dispone la  vendita  o  l'acquisizione  e'
comunicato all'avente diritto  ed  e'  trasmesso,  per  estratto,  ai
competenti uffici, ai fini della trascrizione nei pubblici  registri.
Le somme ricavate dalla  vendita  sono  depositate  dall'Agenzia  del
demanio su un  conto  corrente  vincolato.  Decorsi  tre  mesi  dalla
vendita, se nessuno ha provato di avervi diritto, le  somme  ricavate
dalla vendita sono devolute all'erario. 
  17. Se le cose non  possono  essere  custodite  senza  pericolo  di
deterioramento o  senza  rilevante  dispendio,  previa  comunicazione
all'avente diritto, l'Agenzia del demanio provvede  alla  vendita  in
ogni momento. 
  18. Nel caso in cui i  soggetti  designati  siano  sottoposti  alla
vigilanza della Banca d'Italia si applicano, sentito il  Comitato  di
sicurezza finanziaria, gli articoli 70 e seguenti, 98 e 100 del Testo
unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al  decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385,  o  l'articolo  56  del  Testo
unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di
cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.  Il  comitato  di
sorveglianza  puo'  essere  composto  da  un  numero  di   componenti
inferiore a tre. L'amministrazione straordinaria dura per il  periodo
del  congelamento  e  il  tempo  necessario   al   compimento   degli
adempimenti successivi alla cessazione degli  effetti  dello  stesso,
salvo che  la  Banca  d'Italia,  sentito  il  Comitato  di  sicurezza
finanziaria, ne autorizzi la  chiusura  anticipata.  Resta  ferma  la
possibilita' di adottare in ogni momento i provvedimenti previsti nei
medesimi decreti legislativi. Si applicano, in quanto compatibili, le
seguenti disposizioni del presente  articolo,  intendendosi  comunque
esclusa ogni competenza dell'Agenzia del  demanio:  comma  2,  ultimo
periodo, comma 7, commi da 11 a 17, ad eccezione del comma 13 lettera
a). Quanto precede si applica anche agli intermediari sottoposti alla
vigilanza di altre Autorita', secondo  la  rispettiva  disciplina  di
settore. 
  19. Alla copertura degli oneri derivanti dal presente  articolo  si
provvede secondo quanto disposto all'articolo 15.)) 
                                                                ((6)) 
 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con l'art. 9, comma 1)
che "Le disposizioni emanate dalle autorita' di vigilanza di settore,
ai sensi di norme abrogate o  sostituite  per  effetto  del  presente
decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".