DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82

Codice dell'amministrazione digitale.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/2006. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 15-9-2020
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                               Art. 62 
      (Anagrafe nazionale della popolazione residente - ANPR). 
 
  1. E' istituita presso il Ministero dell'interno l'ANPR, quale base
di dati di  interesse  nazionale,  ai  sensi  dell'articolo  60,  che
subentra all'Indice nazionale  delle  anagrafi  (INA),  istituito  ai
sensi del quinto comma dell'articolo 1 della legge 24 dicembre  1954,
n.  1228,  recante  "Ordinamento  delle  anagrafi  della  popolazione
residente"  e  all'Anagrafe  della  popolazione  italiana   residente
all'estero (AIRE), istituita ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n.
470, recante "Anagrafe e censimento degli italiani  all'estero"  Tale
base di dati e' sottoposta ad  un  audit  di  sicurezza  con  cadenza
annuale in conformita' alle regole tecniche di cui all'articolo 51. I
risultati  dell'audit  sono  inseriti  nella  relazione  annuale  del
Garante per la protezione dei dati personali. 
  2. Ferme restando le attribuzioni del sindaco di  cui  all'articolo
54, comma 3, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli  enti
locali, approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n.  267,
l'ANPR subentra altresi' alle anagrafi della popolazione residente  e
dei cittadini italiani residenti all'estero tenute dai comuni. Con il
decreto di cui al comma 6  e'  definito  un  piano  per  il  graduale
subentro dell'ANPR alle citate anagrafi, da completare  entro  il  31
dicembre 2014. Fino alla completa attuazione di detto  piano,  l'ANPR
acquisisce automaticamente in via telematica i dati  contenuti  nelle
anagrafi tenute dai comuni per i quali  non  e'  ancora  avvenuto  il
subentro.  L'ANPR  e'  organizzata  secondo  modalita'  funzionali  e
operative che garantiscono la univocita' dei dati stessi. 
  2-bis. L'ANPR contiene altresi' l'archivio nazionale informatizzato
dei registri di stato civile tenuti dai comuni e fornisce i  dati  ai
fini della tenuta delle liste di cui  all'articolo  1931  del  codice
dell'ordinamento militare di cui  al  decreto  legislativo  15  marzo
2010, n. 66, secondo le modalita' definite con uno dei decreti di cui
al comma 6, in cui e' stabilito anche un programma di integrazione da
completarsi entro il 31 dicembre 2018. 
  3. L'ANPR assicura ai comuni la disponibilita' dei dati, degli atti
e degli strumenti per lo svolgimento  delle  funzioni  di  competenza
statale attribuite al sindaco ai sensi dell'articolo 54, comma 3, del
testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui  al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e  mette  a  disposizione
dei comuni un sistema di controllo, gestione e interscambio, puntuale
e massivo, di dati,  servizi  e  transazioni  necessario  ai  sistemi
locali per lo svolgimento delle funzioni istituzionali di  competenza
comunale. Al fine dello svolgimento delle proprie funzioni, il Comune
puo' utilizzare i dati anagrafici eventualmente detenuti localmente e
costantemente allineati con ANPR  al  fine  esclusivo  di  erogare  o
usufruire di servizi o funzionalita'  non  fornite  da  ANPR.  L'ANPR
consente ai comuni la certificazione dei dati anagrafici nel rispetto
di quanto previsto dall'articolo 33 del decreto del Presidente  della
Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, anche in modalita' telematica.  La
certificazione  dei  dati  anagrafici  in  modalita'  telematica   e'
assicurata  dal  Ministero  dell'Interno  tramite   l'ANPR   mediante
l'emissione di  documenti  digitali  muniti  di  sigillo  elettronico
qualificato, ai sensi del Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014. I comuni inoltre possono
consentire, anche mediante apposite  convenzioni,  la  fruizione  dei
dati anagrafici da parte dei soggetti aventi diritto. L'ANPR assicura
ai soggetti di  cui  all'articolo  2,  comma  2,  lettere  a)  e  b),
l'accesso ai dati contenuti nell'ANPR. L'ANPR attribuisce  a  ciascun
cittadino  un  codice  identificativo  univoco   per   garantire   la
((circolarita' dei dati anagrafici))  e  l'interoperabilita'  con  le
altre banche dati delle pubbliche amministrazioni e  dei  gestori  di
servizi pubblici di cui all'articolo 2, comma 2, lettere a) e b). 
  4. Con il decreto di cui al comma 6 sono disciplinate le  modalita'
di  integrazione  nell'ANPR  dei  dati  dei   cittadini   attualmente
registrati in anagrafi istituite presso altre amministrazioni nonche'
dei dati relativi al numero e alla data di emissione  e  di  scadenza
della carta di identita' della popolazione residente. 
  5. Ai fini della gestione e della raccolta informatizzata  di  dati
dei cittadini, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettere  a)
e b), si avvalgono esclusivamente dell'ANPR, che viene integrata  con
gli ulteriori dati a tal fine necessari. 
  6. Con  uno  o  piu'  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, del Ministro per  la
pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro delegato
all'innovazione   tecnologica,   di   concerto   con   il    Ministro
dell'economia e delle finanze, d'intesa con  l'Agenzia  per  l'Italia
digitale, la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nonche' con  la
Conferenza  Stato  -  citta',  di  cui  all'articolo  8  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per gli aspetti  d'interesse  dei
comuni, sentita l'ISTAT e acquisito il  parere  del  Garante  per  la
protezione dei dati personali, sono stabiliti i tempi e le  modalita'
di attuazione delle disposizioni del  presente  articolo,  anche  con
riferimento: 
    a) alle garanzie e alle  misure  di  sicurezza  da  adottare  nel
trattamento  dei  dati  personali,  alle  modalita'  e  ai  tempi  di
conservazione dei dati e all'accesso ai dati da parte delle pubbliche
amministrazioni per le proprie  finalita'  istituzionali  secondo  le
modalita' di cui all'articolo (50); 
    b) ai criteri per  l'interoperabilita'  dell'ANPR  con  le  altre
banche dati di rilevanza nazionale e  regionale,  secondo  le  regole
tecniche del sistema pubblico di connettivita' di cui  al  capo  VIII
del presente Codice, in modo che le  informazioni  di  anagrafe,  una
volta rese dai cittadini,  si  intendano  acquisite  dalle  pubbliche
amministrazioni  senza  necessita'   di   ulteriori   adempimenti   o
duplicazioni da parte degli stessi; 
    c) all'erogazione di altri servizi  resi  disponibili  dall'ANPR,
tra i quali il servizio di  invio  telematico  delle  attestazioni  e
delle dichiarazioni di nascita ai sensi dell'articolo  30,  comma  4,
del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n.  396,
e della dichiarazione di morte ai sensi degli articoli 72 e 74  dello
stesso decreto nonche' della denuncia di morte prevista dall'articolo
1 del  regolamento  di  polizia  mortuaria  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 10 settembre 1990,  n.  285,  compatibile
con il sistema di trasmissione di cui al decreto del  Ministro  della
salute in data 26 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
n. 65 del 19 marzo 2010. 
  6-bis.In relazione  ai  servizi  resi  disponibili  dall'ANPR  alle
pubbliche amministrazioni  e  agli  organismi  che  erogano  pubblici
servizi in base  alle  previsioni  del  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 10 novembre 2014,  n.  194,  con  uno  o  piu'
decreti del Ministro  dell'interno,  d'intesa  con  il  Ministro  per
l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione e il Ministro per  la
pubblica amministrazione, ((sentiti il Garante))  per  la  protezione
dei dati  personali  ((,  la  Conferenza  Stato-citta'  ed  autonomie
locali))  e  l'Agenzia  per  l'Italia   digitale,   sono   assicurati
l'adeguamento e l'evoluzione  delle  caratteristiche  tecniche  della
piattaforma di funzionamento dell'ANPR. 
                                                                 (21) 
 
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AGGIORNAMENTO (21) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, nel modificare l'art, 2 comma 1, del D.L. 18
ottobre 2012, n.  179,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  17
dicembre 2012, n. 221, ha disposto (con l'art. 13, comma 2-ter) che i
decreti del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  previsti  dalle
disposizioni di cui al presente articolo qualora non ancora  adottati
e decorsi ulteriori trenta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto, sono adottati  anche
ove non sia pervenuto il concerto dei Ministri interessati.