DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 2003, n. 276

Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-10-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2020)
vigente al 17/07/2012
Testo in vigore dal: 28-2-2012
al: 17-7-2012
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 70 
                 Definizione e campo di applicazione 
 
  1. Per prestazioni di  lavoro  accessorio  si  intendono  attivita'
lavorative di natura occasionale rese nell'ambito: 
    a) di lavori domestici; 
    b) di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di  edifici,
strade, parchi e monumenti , anche nel caso in cui il committente sia
un ente locale; 
    c) dell'insegnamento privato supplementare; 
    d)  di  manifestazioni   sportive,   culturali,   fieristiche   o
caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarieta' anche in caso
di committente pubblico; 
    e) di qualsiasi settore produttivo, compresi gli enti locali,  le
scuole e le universita', il sabato e la domenica e durante i  periodi
di vacanza da parte di giovani con meno di venticinque anni  di  eta'
se regolarmente iscritti a un  ciclo  di  studi  presso  un  istituto
scolastico di qualsiasi  ordine  e  grado,  compatibilmente  con  gli
impegni  scolastici,  ovvero  in  qualunque  periodo   dell'anno   se
regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l'universita'; 
    f) di attivita' agricole di carattere  stagionale  effettuate  da
pensionati, da casalinghe e da giovani di cui alla lettera e)  ovvero
delle  attivita'  agricole  svolte  a  favore  dei  soggetti  di  cui
all'articolo 34, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633; 
    g) dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del  codice
civile; 
    h) della consegna porta a porta  e  della  vendita  ambulante  di
stampa quotidiana e periodica; 
    h-bis) di qualsiasi settore produttivo, compresi gli enti locali,
da parte di pensionati. 
    h-ter)  di  attivita'  di  lavoro  svolte  nei  maneggi  e  nelle
scuderie. In via sperimentale per l'anno  2010,  per  prestazioni  di
lavoro accessorio si  intendono  anche  le  attivita'  lavorative  di
natura occasionale rese nell'ambito di qualsiasi  settore  produttivo
da parte di prestatori di lavoro titolari di contratti  di  lavoro  a
tempo parziale, con esclusione della  possibilita'  di  utilizzare  i
buoni lavoro presso il datore di  lavoro  titolare  del  contratto  a
tempo parziale. (16) (19) (20) ((24)) 
  1-bis. In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, prestazioni di
lavoro accessorio possono essere rese, in tutti i settori produttivi,
compresi gli enti locali, e nel limite massimo di 3.000 euro per anno
solare, da percettori di prestazioni integrative del  salario  o  con
sostegno   al   reddito   compatibilmente   con   quanto    stabilito
dall'articolo 19, comma 10, del decreto-legge 29  novembre  2008,  n.
185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio  2009,  n.
2.  L'INPS  provvede  a  sottrarre  dalla  contribuzione   figurativa
relativa alle prestazioni integrative del salario o  di  sostegno  al
reddito gli accrediti contributivi  derivanti  dalle  prestazioni  di
lavoro accessorio. (16) (19) (20) ((24)) 
  2. Le attivita' lavorative di cui al comma 1,  anche  se  svolte  a
favore di piu' beneficiari, configurano rapporti di natura  meramente
occasionale e accessoria, intendendosi per tali le attivita' che  non
danno   complessivamente   luogo,   con   riferimento   al   medesimo
committente, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di  un  anno
solare. 
  2-bis. Le  imprese  familiari  possono  utilizzare  prestazioni  di
lavoro accessorio per un importo complessivo non superiore, nel corso
di ciascun anno fiscale, a 10.000 euro. 
  2-ter. Il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio da parte di un
committente pubblico e degli enti locali e' consentito  nel  rispetto
dei  vincoli  previsti  dalla  vigente  disciplina  in   materia   di
contenimento delle spese di personale e ove  previsto  dal  patto  di
stabilita' interno. 
 
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AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.L. 29 dicembre 2010,  n.  225,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
1), in relazione ai commi 1, 1-bis del  presente  articolo,  che  "E'
fissato al 31 marzo 2011 il termine di scadenza  dei  termini  e  dei
regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata  con  scadenza  in
data anteriore al 15 marzo 2011." 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  Il D.P.C.M. 25 marzo 2011 (in G.U. 31/03/2011, n. 74)  ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1) che il termine di cui ai comma 1 e 1-bis  del
presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2011. 
  Ha inoltre disposto  (con  l'art.  1,  comma  2)  che  la  presente
modifica ha effeto dal 1° aprile 2011. 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  Il D.P.C.M. 25 marzo 2011 (in G.U. 31/03/2011, n. 74)  ha  disposto
(con l'art. 1, comma 1) che il termine di cui ai comma 1 e 1-bis  del
presente articolo e' prorogato al 31 dicembre 2011. 
  Ha inoltre disposto  (con  l'art.  1,  comma  2)  che  la  presente
modifica ha effeto dal 1° aprile 2011. 
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AGGIORNAMENTO (24) 
  Il D.L. 29 dicembre 2011,  n.  216,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14, ha disposto (con l'art. 6, comma 2)
che "I termini di cui all'articolo 70, commi 1,  secondo  periodo,  e
1-bis,  del  decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n.  276,   e
successive modificazioni, come prorogati ai  sensi  dell'articolo  1,
commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal decreto
del Presidente del Consiglio dei  Ministri  25  marzo  2011,  recante
ulteriore proroga di termini relativa al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31
marzo 2011, sono prorogati fino al 31 dicembre 2012."