DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259

Codice delle comunicazioni elettroniche.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-9-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 13-2-2019
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                               Art. 93 
 
 
                  (Divieto di imporre altri oneri). 
 
 
  1. Le Pubbliche Amministrazioni,  le  Regioni,  le  Province  ed  i
Comuni non possono imporre per l'impianto di reti o  per  l'esercizio
dei servizi di comunicazione elettronica,  oneri  o  canoni  che  non
siano stabiliti per legge. 
  1-bis. Il soggetto che presenta  l'istanza  di  autorizzazione  per
l'installazione di nuove infrastrutture per  impianti  radioelettrici
ai  sensi  dell'articolo  87  del  presente  decreto  e'  tenuto   al
versamento di un contributo  alle  spese  relative  al  rilascio  del
parere ambientale da parte dell'organismo competente a  effettuare  i
controlli di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36,
purche' questo sia reso nei termini previsti dal citato articolo  87,
comma 4. 
  1-ter. Il soggetto che  presenta  la  segnalazione  certificata  di
inizio attivita' di cui all'articolo 87-bis del presente  decreto  e'
tenuto, all'atto del rilascio del motivato parere positivo o negativo
da parte dell'organismo competente a effettuare i  controlli  di  cui
all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36,  purche'  questo
sia  reso  nei  termini  previsti  dal  citato  articolo  87-bis,  al
versamento di un contributo per le spese. 
  1-quater. Il contributo previsto dal comma 1-bis, per le  attivita'
che comprendono la stima  del  fondo  ambientale  come  previsto  dal
modello A di cui all'allegato n. 13,  e  il  contributo  previsto  al
comma 1-ter sono calcolati in  base  a  un  tariffario  nazionale  di
riferimento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente  e  della
tutela del territorio e del mare, di concerto con il  Ministro  dello
sviluppo economico, sentita la Conferenza permanente per  i  rapporti
tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano, da adottare entro sessanta giorni dalla data di  entrata  in
vigore della presente disposizione, anche sulla  base  del  principio
del  miglioramento  dell'efficienza  della  pubblica  amministrazione
tramite  l'analisi  degli  altri  oneri   applicati   dalle   agenzie
ambientali delle regioni e delle province autonome  di  Trento  e  di
Bolzano. In via transitoria, fino alla data di entrata in vigore  del
decreto di cui al primo periodo, i contributi previsti ai commi 1-bis
e 1-ter sono pari a 250 euro. 
  1-quinquies. Le disposizioni dei commi da 1-bis a 1-quater  non  si
applicano ai soggetti di cui all'articolo 14, comma 3, della legge 22
febbraio 2001, n. 36. 
  2. Gli operatori che forniscono reti di  comunicazione  elettronica
hanno l'obbligo di tenere indenne la Pubblica Amministrazione, l'Ente
locale, ovvero l'Ente proprietario o gestore, dalle spese  necessarie
per le opere di  sistemazione  delle  aree  pubbliche  specificamente
coinvolte dagli interventi  di  installazione  e  manutenzione  e  di
ripristinare a regola d'arte le aree  medesime  nei  tempi  stabiliti
dall'Ente locale. Nessun altro onere finanziario, reale o  contributo
puo' essere imposto, in conseguenza dell'esecuzione  delle  opere  di
cui  al  Codice  o  per  l'esercizio  dei  servizi  di  comunicazione
elettronica, fatta salva l'applicazione della tassa per l'occupazione
di spazi ed aree pubbliche di cui al capo II del decreto  legislativo
15 novembre 1993, n. 507, oppure  del  canone  per  l'occupazione  di
spazi  ed  aree  pubbliche  di  cui  all'articolo  63   del   decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n.  446,  e  successive  modificazioni,
calcolato secondo quanto previsto dal comma 2, lettere e) ed f),  del
medesimo articolo, ovvero dell'eventuale contributo  una  tantum  per
spese di costruzione delle gallerie di cui all'articolo 47, comma  4,
del predetto decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507.(22)((28)) 
 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  Il D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 33 ha disposto (con l'art. 12, comma
3) che "L'articolo 93, comma 2, del  decreto  legislativo  1°  agosto
2003, n. 259, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che
gli  operatori  che  forniscono  reti  di  comunicazione  elettronica
possono essere soggetti soltanto alle  prestazioni  e  alle  tasse  o
canoni  espressamente   previsti   dal   comma   2   della   medesima
disposizione". 
  Ha inoltre disposto (con  l'art.  15,  comma  1)  che  la  presente
modifica si applichera' a decorrere dal 1° luglio 2016. 
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AGGIORNAMENTO (28) 
  Il D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 33,  come  modificato  dal  D.L.  14
dicembre 2018, n. 135,  convertito  con  modificazioni  dalla  L.  11
febbraio 2019, n. 12, ha  disposto  (con  l'art.  12,  comma  3)  che
"L'articolo 93, comma 2, del decreto legislativo 1° agosto  2003,  n.
259, e successive modificazioni, si  interpreta  nel  senso  che  gli
operatori che forniscono reti di  comunicazione  elettronica  possono
essere soggetti soltanto alle  prestazioni  e  alle  tasse  o  canoni
espressamente previsti  dal  comma  2  della  medesima  disposizione,
restando quindi escluso ogni altro tipo di onere finanziario, reale o
contributo,  comunque  denominato,  di   qualsiasi   natura   e   per
qualsivoglia ragione o titolo richiesto".