DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259

Codice delle comunicazioni elettroniche.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-9-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/07/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-7-2021
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                               Art. 91 
                 Limitazioni legali della proprieta' 
 
  1. Negli impianti di  reti  di  comunicazione  elettronica  di  cui
all'articolo 90, commi 1 e 2, i fili o cavi  senza  appoggio  possono
passare, anche senza il consenso del proprietario, sia  al  di  sopra
delle proprieta' pubbliche o private, sia  dinanzi  a  quei  lati  di
edifici ove non  siano  finestre  od  altre  aperture  praticabili  a
prospetto. 
  2. Il proprietario od il condominio non puo'  opporsi  all'appoggio
di antenne, di sostegni, nonche' al passaggio di condutture,  fili  o
qualsiasi altro impianto, nell'immobile di sua proprieta'  occorrente
per  soddisfare  le  richieste  di  utenza  degli  inquilini  o   dei
condomini. 
  ((2-bis. Il proprietario  o  l'inquilino,  in  qualita'  di  utente
finale di un servizio di comunicazione elettronica,  deve  consentire
all'operatore  di  comunicazione  di  effettuare  gli  interventi  di
adeguamento tecnologico della rete di accesso, volti al miglioramento
della connessione e dell'efficienza energetica. Tale adeguamento  non
si configura  come  attivita'  avente  carattere  commerciale  e  non
costituisce  modifica  delle  condizioni  contrattuali  per  l'utente
finale, purche' consenta a quest'ultimo di  continuare  a  fruire  di
servizi  funzionalmente   equivalenti,   alle   medesime   condizioni
economiche gia' previste dal contratto in essere)). 
  3.  I  fili,  cavi  ed  ogni  altra  installazione  debbono  essere
collocati in guisa da non impedire il libero uso della  cosa  secondo
la sua destinazione. 
  4.  Il  proprietario  e'   tenuto   a   sopportare   il   passaggio
nell'immobile di  sua  proprieta'  del  personale  dell'esercente  il
servizio che dimostri la necessita' di accedervi per l'installazione,
riparazione e manutenzione degli impianti di cui sopra. 
  4-bis. L'operatore di comunicazione durante  la  fase  di  sviluppo
della rete in fibra ottica puo', in ogni caso, accedere  a  tutte  le
parti comuni  degli  edifici  al  fine  di  installare,  collegare  e
manutenere gli elementi di rete, cavi, fili, riparti, linee o  simili
apparati privi di emissioni elettromagnetiche  a  radiofrequenza.  Il
diritto di accesso e'  consentito  anche  nel  caso  di  edifici  non
abitati e di  nuova  costruzione.  L'operatore  di  comunicazione  ha
l'obbligo, d'intesa con le proprieta' condominiali, di ripristinare a
proprie spese le parti comuni degli immobili  oggetto  di  intervento
nello stato precedente i  lavori  e  si  accolla  gli  oneri  per  la
riparazione di eventuali danni arrecati. 
  4-ter. L'operatore di comunicazione, durante la  fase  di  sviluppo
della rete in fibra ottica,  puo'  installare  a  proprie  spese  gli
elementi di rete, cavi, fili, ripartilinee  o  simili,  nei  percorsi
aerei di altri servizi di pubblica utilita' sia esterni  sia  interni
all'immobile e in appoggio ad essi, a condizione  che  sia  garantito
che  l'installazione  medesima   non   alteri   l'aspetto   esteriore
dell'immobile ne' provochi alcun danno o pregiudizio al medesimo.  Si
applica in ogni caso l'ultimo periodo del comma 4-bis. 
  5. Nei casi previsti dal presente articolo al proprietario  non  e'
dovuta alcuna indennita'. 
  6. L'operatore incaricato del servizio puo' agire  direttamente  in
giudizio  per  far  cessare  eventuali  impedimenti  e  turbative  al
passaggio ed alla installazione delle infrastrutture.