DECRETO LEGISLATIVO 2 agosto 2002, n. 220

Norme in materia di riordino della vigilanza sugli enti cooperativi, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, della legge 3 aprile 2001, n. 142, recante: "Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore".

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/10/2018)
Testo in vigore dal: 19-12-2018
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                              Art. 18. 
((Vigilanza sulle banche di credito cooperativo,  sulle  societa'  di
mutuo  soccorso  e  sulle  societa'  capogruppo  dei  gruppi  bancari
                           cooperativi)). 
 
  1. Fatte salve le competenze della Banca d'Italia  e  tenuto  conto
degli ambiti di competenza  delle  diverse  autorita'  vigilanti,  le
banche di credito cooperativo, come  definite  dall'articolo  33  del
decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, sono assoggettate  alla
disciplina  dei   controlli   sugli   enti   cooperativi   attribuiti
all'autorita'   governativa,   limitatamente   al   rispetto    delle
disposizioni di cui all'articolo 21, comma 3, della legge 31  gennaio
1992, n. 59, e delle norme riguardanti i rapporti mutualistici ed  il
funzionamento   degli   organi   sociali.((L'autorita'    governativa
assoggetta  anche  le  societa'   capogruppo   dei   gruppi   bancari
cooperativi di cui all'articolo 37-bis  del  decreto  legislativo  1°
settembre 1993, n. 385, a  controlli  finalizzati  a  verificare  che
l'esercizio del ruolo e delle funzioni di capogruppo risulti coerente
con le finalita' mutualistiche delle banche  di  credito  cooperativo
aderenti al gruppo. In caso di difformita',  la  Banca  d'Italia,  su
segnalazione  dell'autorita'  governativa,  puo'  assumere   adeguati
provvedimenti di vigilanza. Con decreto da adottare entro il 31 marzo
2019, il Ministro  dello  sviluppo  economico,  di  concerto  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, sentita  la  Banca  d'Italia,
adotta disposizioni per l'attuazione  del  presente  comma  definendo
modalita', soggetti abilitati e modelli di verbale)). 
  2.  Per  lo  svolgimento  della  revisione   cooperativa   di   cui
all'articolo 4, i soggetti competenti possono avvalersi,  sulla  base
di un'apposita convenzione e senza oneri  per  la  finanza  pubblica,
della Associazione di categoria  specializzata  e  sue  articolazioni
territoriali, che provvede ad inviare anche  alla  Banca  d'Italia  i
verbali delle revisioni effettuate. 
  2-bis. Le societa' di mutuo soccorso sono sottoposte alla vigilanza
del Ministero dello sviluppo economico e delle Associazioni nazionali
di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento  cooperativo  ai
sensi  del  presente  decreto  legislativo.  Queste  ultime  potranno
svolgere le revisioni anche nei confronti  delle  societa'  di  mutuo
soccorso aderenti ad  Associazioni  di  rappresentanza  delle  stesse
sulla base di apposita convenzione. 
  2-ter. In relazione alle caratteristiche peculiari delle  Societa',
i modelli di verbale di revisione e di ispezione  straordinaria  sono
approvati con decreto del Ministero dello sviluppo economico. (3) 
  2-quater. La vigilanza sulle societa' di mutuo soccorso ha lo scopo
di accertare la conformita' dell'oggetto  sociale  alle  disposizioni
dettate dagli articoli 1 e 2 della legge 15  aprile  1886,  n.  3818,
nonche' la loro osservanza in fatto. 
  2-quinquies.  In  caso  di  accertata  violazione  delle   suddette
disposizioni, gli  uffici  competenti  del  Ministero  dispongono  La
perdita  della  qualifica  di  societa'  di  mutuo  soccorso   e   la
cancellazione dal Registro delle Imprese e dall'Albo  delle  societa'
cooperative. 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 18 ottobre 2012, n.  179,  convertito,  con  modificazioni,
dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 ha disposto (con l'art.  23,  comma
8) che "Il decreto di cui al comma 2-ter dell'articolo 18 del decreto
legislativo 2 agosto 2002, n. 220, introdotto da comma 7, e' adottato
entro 180 giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto".