DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
vigente al 17/08/2022
Testo in vigore dal: 10-3-2015
aggiornamenti all'articolo
                            Articolo 180 
                             Riscossione 
 
1. La riscossione costituisce la  successiva  fase  del  procedimento
dell'entrata, che  consiste  nel  materiale  introito  da  parte  del
tesoriere o di altri eventuali  incaricati  della  riscossione  delle
somme dovute all'ente. 
2. La riscossione e' disposta a mezzo di ordinativo di incasso, fatto
pervenire al  tesoriere  nelle  forme  e  nei  tempi  previsti  dalla
convenzione di cui all'articolo 210. 
3.  L'ordinativo  d'incasso  e'  sottoscritto  dal  responsabile  del
servizio  finanziario  o  da   altro   dipendente   individuato   dal
regolamento di contabilita' e contiene almeno: 
   a) l'indicazione del debitore; 
   b) l'ammontare della somma da riscuotere; 
   c) la causale; 
   d) gli eventuali vincoli di  destinazione  delle  ((...))  entrate
derivanti da legge, da trasferimenti o da prestiti; (83) 
   e) l'indicazione del titolo e della  tipologia  distintamente  per
residui o competenza; (83) 
   f) la codifica di bilancio; (83) 
   g) il numero progressivo; 
   h) l'esercizio finanziario e la data di emissione; 
   h-bis) la codifica  SIOPE  di  cui  all'art.  14  della  legge  31
dicembre 2009, n. 196; (83) 
   h-ter) i codici della transazione elementare di cui agli  articoli
da 5 a 7, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. (83) 
4. Il tesoriere deve  accettare,  senza  pregiudizio  per  i  diritti
dell'ente, la riscossione di ogni somma, versata in favore dell'ente,
ivi comprese le entrate  di  cui  al  comma  4-ter,  anche  senza  la
preventiva emissione di ordinativo  d'incasso.  In  tale  ipotesi  il
tesoriere ne da' immediata  comunicazione  all'ente,  richiedendo  la
regolarizzazione. L'ente procede alla  regolarizzazione  dell'incasso
entro i successivi 60 giorni e, comunque, entro  i  termini  previsti
per la resa del conto del tesoriere. (83) 
4-bis. Gli ordinativi di incasso che si  riferiscono  ad  entrate  di
competenza dell'esercizio in corso sono  tenuti  distinti  da  quelli
relativi ai residui, garantendone la numerazione unica per  esercizio
e progressiva. Gli ordinativi di incasso, sia in conto competenza sia
in conto residui, sono imputati contabilmente all'esercizio in cui il
tesoriere ha incassato le relative entrate, anche se la comunicazione
e' pervenuta all'ente nell'esercizio successivo. (83) 
4-ter. Gli  incassi  derivanti  dalle  accensioni  di  prestiti  sono
disposti nei limiti dei rispettivi stanziamenti di cassa. (83) 
4-quater. E'  vietata  l'imputazione  provvisoria  degli  incassi  in
attesa di regolarizzazione alle partite di giro. (83) 
4-quinquies. Gli ordinativi d'incasso non riscossi entro  il  termine
dell'esercizio   sono   restituiti   dal   tesoriere   all'ente   per
l'annullamento e la successiva emissione nell'esercizio successivo in
conto residui. (83) 
4-sexies. I codici di cui al comma 3, lettera h-ter), possono  essere
applicati all'ordinativo di incasso a decorrere dal 1° gennaio  2016.
(83) 
 
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AGGIORNAMENTO (83) 
  Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come  modificato  dal  D.Lgs.  10
agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l'art.  80,  comma  1)  che  le
presenti modifiche "si applicano, ove non diversamente  previsto  nel
presente decreto, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015, con la
predisposizione   dei   bilanci   relativi   all'esercizio   2015   e
successivi".