DECRETO LEGISLATIVO 27 luglio 1999, n. 271

Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili da pesca nazionali, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-8-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/08/2015)
Testo in vigore dal: 24-8-1999
al: 8-7-2005
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                               Art. 11
      Orario di lavoro a bordo delle navi mercantili e da pesca

  1.  Per  "durata del lavoro a bordo della nave" si intende il tempo
durante  il  quale  un  lavoratore  marittimo e' tenuto ad effettuare
l'attivita'  lavorativa  connessa  all'esercizio  della  navigazione.
Rientrano  nella  durata  del  lavoro  a  bordo,  oltre  alle normali
attivita' di navigazione e di porto:
a) gli  appelli  per  le  esercitazioni  di  emergenza antincendio ed
   abbandono  nave,  nonche'  tutte  le  esercitazioni prescritte dal
   regolamento  di  sicurezza  e  dalla  Convenzione  di Londra sulla
   salvaguardia  della vita umana in mare di cui alla legge 23 maggio
   1980,   n.313  e  successivi  emendamenti  di  seguito  denominata
   Convenzione Solas;
b) le  attivita' richieste dal comandante inerenti la sicurezza della
   navigazione, in caso di pericolo per l'equipaggio e la nave;
c) le  attivita'  di  formazione in materia di igiene e sicurezza del
   lavoro a bordo, in relazione alle mansioni svolte;
d) le attivita' di manutenzione ordinaria della nave;
e) le  attivita'  richieste  dal comandante nel caso di operazioni di
   soccorso  ad  altre  unita'  mercantili o da pesca o di soccorso a
   persone.
  2.  Per  "ore  di  riposo"  si  intende il tempo non compreso nella
durata  del  lavoro; questa espressione non comprende le interruzioni
di breve durata.
  3.  Fatte  salve  le disposizioni presenti nei contratti collettivi
nazionali   di   categoria,  la  durata  dell'orario  di  lavoro  del
lavoratore  marittimo,  a bordo delle navi mercantili e delle navi da
pesca,  e' stabilita in otto ore giornaliere, con un giorno di riposo
a settimana, oltre ai giorni di ferie.
  4.  I  limiti  dell'orario  di lavoro o di quello di riposo a bordo
delle navi sono cosi' stabiliti:
a) il numero massimo di ore di lavoro a bordo non deve superare:
   1. 14 ore in un periodo di 24 ore;
   2. 72 ore per un periodo di sette giorni;
   ovvero:
b) il numero minimo delle ore di riposo non e' inferiore a:
   1. 10 ore in un periodo di 24 ore;
   2. 77 ore per un periodo di sette giorni.
  5.  Le  ore  di  riposo non possono essere suddivise in piu' di due
periodi  distinti,  cui  uno  e'  almeno  di  6  ore  consecutive,  e
l'intervallo  tra i due periodi consecutivi di riposo non deve super-
are le 14 ore.
  6.  Le attivita' di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma
1  sono  svolte,  per  quanto  possibile,  in  maniera  tale  da  non
disturbare i periodi di riposo e da non provocare fatica.
  7.  Nelle  situazioni  in  cui  il lavoratore marittimo si trovi in
disponibilita'  alle  chiamate,  il  marittimo dovra' usufruire di un
adeguato periodo di riposo compensativo qualora la durata normale del
suo periodo di riposo sia interrotta da una chiamata di lavoro.
  8.  Per  le  navi  impiegate  in  viaggi  di  breve durata e per le
particolari  tipologie  di  navi  impiegate  in  servizi portuali, la
contrattazione collettiva potra' derogare a quanto previsto nei commi
4  e  5,  tenendo  conto  di  periodi di riposo piu' frequenti o piu'
lunghi  oppure  della concessione di riposi compensativi ai marittimi
impiegati nel servizio di guardia o ai marittimi che operano a bordo.
  9.  A  bordo  di  tutte  le navi mercantili e da pesca nazionali e'
affissa,  in  posizione  facilmente  accessibile  e redatta in lingua
italiana  ed  in lingua inglese, una tabella con l'organizzazione del
servizio di bordo, contenente per ogni posizione lavorativa:
a) l'orario del servizio in navigazione e del servizio in porto;
b) il  numero  massimo  di ore di lavoro o il numero minimo di ore di
   riposo  previste  ai  sensi  del  presente decreto o dai contratti
   collettivi in vigore.
  10.Una  copia  dei  contratto  collettivo  e' conservata a bordo, a
disposizione  di  tutti  i  lavoratori  imbarcati  e  degli organi di
vigilanza.
          Nota all'art. 11:
          -  Per  il  testo  della legge 23 maggio 1980, n. 313, vedi
          note alle premesse.