DECRETO LEGISLATIVO 4 giugno 1997, n. 143

Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'Amministrazione centrale.

note: Entrata in vigore del decreto: 5-6-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/2004)
Testo in vigore dal: 5-6-1997
attiva riferimenti normativi
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Vista la legge 15 marzo 1997,  n. 59, recante delega al Governo per
il conferimento  di funzioni e  compiti alle regioni ed  enti locali,
per   la   riforma   della   pubblica  amministrazione   e   per   la
semplificazione amministrativa;
  Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 491, recante riordinamento delle
competenze  regionali e  statali in  materia agricola  e forestale  e
istituzione  del  Ministero  delle  risorse  agricole,  alimentari  e
forestali;
  Ritenuta la  necessita' di  procedere al riordinamento  del settore
dell'agricoltura e della pesca;
  Vista  la preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei  Ministri,
adottata nella riunione del 14 maggio 1997;
  Sentita la  Conferenza permanente per  i rapporti tra lo  Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
  Sentita la Conferenza Stato -  Citta' e autonomie locali, allargata
ai rappresentanti delle comunita' montane;
  Acquisito il  parere delle competenti commissioni  permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista la  deliberazione del Consiglio dei  Ministri, adottata nella
riunione del 3 giugno 1997;
  Sulla  proposta del  Presidente del  Consiglio dei  Ministri e  del
Ministro delle risorse agricole,  alimentari e forestali, di concerto
con  i Ministri  per la  funzione  pubblica e  gli affari  regionali,
dell'ambiente,  dell'interno,  del  tesoro  e del  bilancio  e  della
programmazione   economica,    dell'industria,   del    commercio   e
dell'artigianato e della sanita';
                                Emana
                  il seguente decreto legislativo:
                               Art. 1.
              Conferimento delle funzioni amministrative
                  alle regioni ed agli enti locali
  1. La  legge 4  dicembre 1993,  n. 491,  e' abrogata.  Il Ministero
delle risorse agricole, alimentari e forestali e' soppresso.
  2. Tutte  le funzioni ed i  compiti svolti dal Ministero  di cui al
comma  1 e  relativi  alle materie  di  agricoltura, foreste,  pesca,
agriturismo, caccia,  sviluppo rurale, alimentazione  sono esercitate
dalle regioni,  direttamente o  mediante delega od  attribuzione, nel
rispetto  delle disposizioni  dell'articolo  4 della  legge 15  marzo
1997, n.  59, alle province, ai  comuni, alle comunita' montane  o ad
altri enti locali e funzionali, ad eccezione di quelli tassativamente
elencati nell'articolo 2.
  3. Per  le regioni  a statuto  speciale e  le province  autonome di
Trento e di  Bolzano il trasferimento delle funzioni e  dei compiti e
dei  connessi beni  e risorse  avviene nel  rispetto degli  statuti e
attraverso apposite norme di attuazione.
          Avvertenza:
            Il  testo delle  note  qui  pubblicato e'  stato  redatto
          ai  sensi dell'art.  10, comma  3,  del testo  unico  delle
          disposizioni        sulla    promulgazione   delle   leggi,
          sull'emanazione   dei   decreti   del   Presidente    della
          Repubblica   e     sulle  pubblicazioni    ufficiali  della
          Repubblica  italiana,  approvato   con D.P.R.   28 dicembre
          1985,  n. 1092,   al solo fine  di  facilitare  la  lettura
          delle  disposizioni  di  legge modificate o alle   quali e'
          operato il   rinvio.  Restano    invariati  il    valore  e
          l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             - L'art. 76 della Costituzione e' il seguente:
            "Art.  76.  - L'esercizio della  funzione legislativa non
          puo' essere delegato al Governo  se non con  determinazione
          di    principi  e  criteri direttivi e   soltanto per tempo
          limitato e per  oggetti    definiti".  -  L'art  87,  comma
          quinto, della Costituzione e' il seguente:
            "Art. 87. - Il Presidente della Repubblica  .. (Omissis).
            Promulga  le   leggi ed emana i  decreti aventi valore di
          legge e di regolamenti.
            (Omissis)". -  La legge 15   marzo 1997, n.  59,    reca:
          "Conferimento  alle  regioni delle funzioni  amministrative
          in  materia  di  agricoltura  e  pesca  e  riorganizzazione
          dell'Aministrazione  centrale".  -  La  legge  4   dicembre
          1993,  n.  491, reca:   "Riordinamento   delle   competenze
          regionali  e  statali  in  materia  agricola  e forestale e
          istituzione del Ministero   delle    risorse      agricole,
          alimentari  e  forestali".
          Note all'art. 1:
            -    La  legge    4  dicembre    1993,  n.    491,  reca:
          "Riordinamento delle competenze   regionali e   statali  in
          materia   agricola    e  forestale    e  istituzione    del
          Ministero   delle   risorse    agricole,    alimentari    e
          forestali".    - L'art.  4 della  legge  15 marzo  1997, n.
          59, e'  il seguente:
            "Art. 4. - 1. Nelle materie di  cui  all'art.  117  della
          Costituzione,  le  regioni,    in  conformita'  ai  singoli
          ordinamenti   regionali,  conferiscono  alle  province,  ai
          comuni    e  agli altri enti locali tutte le  funzioni  che
          non   richiedono    l'unitario    esercizio    a    livello
          regionale.   Al   conferimento  delle funzioni  le  regioni
          provvedono sentite le rappresentanze degli    enti  locali.
          Possono   altresi'   essere   ascoltati  anche  gli  organi
          rappresentativi delle autonomie locali ove costituiti dalle
          leggi regionali.
            2. Gli altri   compiti e funzioni di  cui  all'art.    1,
          comma  2,  della  presente   legge, vengono   conferiti   a
          regioni,   province, comuni   ed altri enti  locali  con  i
          decreti legislativi di cui all'art. 1.
            3.  I conferimenti  di funzioni  di cui  ai commi  1 e  2
          avvengono    nell'osservanza    dei    seguenti    principi
          fondamentali:
            a)    il    principio    di       sussidiarieta',     con
          l'attribuzione    della  generalita' dei   compiti e  delle
          funzioni amministrative  ai comuni, alle  province  e  alle
          comunita'  montane,   secondo   le   rispettive  dimensioni
          territoriali  associative e organizzative, con l'esclusione
          delle  sole  funzioni  incompatibili   con  le   dimensioni
          medesime,  attribuendo le  responsabilita' pubbliche  anche
          al  fine    di  favorire  l'assolvimento  di  funzioni e di
          compiti di rilevanza sociale da parte  delle      famiglie,
          associazioni        e     comunita',     alla     autorita'
          territorialmente   e   funzionalmente   piu'  vicina     ai
          cittadini interessati;
            b)  il    principio di completezza,   con la attribuzione
          alla regione dei compiti  e delle funzioni   amministrative
          non  assegnati  ai sensi della lettera a), e delle funzioni
          di programmazione;
            c)  il principio   di efficienza   e    di  economicita',
          anche  con    la  soppressione delle funzioni e dei compiti
          divenuti superflui;
            d) il principio  di cooperazione tra Stato, regioni    ed
          enti   locali   anche  al  fine  di  garantire  un'adeguata
          partecipazione   alle   iniziative   adottate   nell'ambito
          dell'Unione europea;
            e)   i   principi   di      responsabilita'  ed  unicita'
          dell'amministrazione, con la conseguente attribuzione ad un
          unico soggetto delle funzioni e dei    compiti    connessi,
          strumentali      e   complementari,     e     quello     di
          identificabilita'  in capo  ad   un unico   soggetto  anche
          associativo  della  responsabilita'  di  ciascun servizio o
          attivita' amministrativa;
            f)  il  principio  di  omogeneita',    tenendo  conto  in
          particolare   delle   funzioni      gia  esercitate     con
          l'attribuzione di  funzioni e  compiti omogenei allo stesso
          livello di governo;
            g)  il    principio  di   adeguatezza,   in     relazione
          all'idoneita' organizzativa  dell'amministrazione ricevente
          a  garantire,    anche  in  forma associata con altri enti,
          l'esercizio delle funzioni;
            h)  il  principio  di  differenziazione  nell'allocazione
          delle   funzioni   in   considerazione      delle   diverse
          caratteristiche,      anche   associative,    demografiche,
          territoriali e strutturali degli enti riceventi;
            i)    il  principio    della    copertura finanziaria   e
          patrimoniale   dei costi  per  l'esercizio  delle  funzioni
          amministrative conferite;
            l)   il    principio  di    autonomia  organizzativa    e
          regolamentare   e  di  responsabilita'  degli  enti  locali
          nell'esercizio  delle funzioni e dei compiti amministrativi
          ad essi conferiti.
            4. Con i decreti  legislativi  di    cui  all'art.  1  il
          Governo provvede anche a:
            a)      delegare   alle     regioni     i   compiti    di
          programmazione     e amministrazione    in    materia    di
          servizi  pubblici   di  trasporto  di interesse regionale e
          locale; attribuire alle regioni   il compito  di  definire,
          d'intesa con gli enti locali, il livello dei servizi minimi
          qualitativamente    e    quantitativamente    sufficienti a
          soddisfare  la domanda di mobilita' dei cittadini,  servizi
          i   cui   costi   sono  a  carico  dei  bilanci  regionali,
          prevedendo che i costi   dei servizi ulteriori  rispetto  a
          quelli  minimi   siano a  carico degli  enti locali  che ne
          programmino  l'esercizio;  prevedere che l'attuazione delle
          deleghe  e  l'attribuzione  delle  relative  risorse   alle
          regioni  siano  precedute da appositi accordi di  programma
          tra il Ministro dei  trasporti e della navigazione    e  le
          regioni    medesime, sempreche'   gli stessi  accordi siano
          perfezionati entro il 30 giugno 1999;
            b) prevedere    che  le  regioni    e  gli  enti  locali,
          nell'ambito    delle    rispettive   competenze,   regolino
          l'esercizio dei servizi con qualsiasi modalita'  effettuati
          e  in   qualsiasi  forma  affidati,    sia  in  concessione
          che  nei modi   di cui agli articoli 22 e  25 della legge 8
          giugno 1990,   n. 142,   mediante contratti    di  servizio
          pubblico,   che   rispettino  gli  articoli  2  e  3    del
          regolamento (CEE) n. 1191/69 ed il regolamento   (CEE)   n.
          1893/1991,    che   abbiano   caratteristiche   di certezza
          finanziaria e copertura  di  bilancio  e  che  garantiscano
          entro il 1 gennaio 2000 il conseguimento  di un rapporto di
          almeno  0,35 tra ricavi  da  traffico  e  costi  operativi,
          al    netto    dei    costi    di  infrastruttura    previa
          applicazione    della   direttiva 91/440/CEE  del Consiglio
          del  29 luglio  1991 ai  trasporti ferroviari  di interesse
          regionale   e   locale;   definire    le   modalita'    per
          incentivare    il  superamento  degli assetti monopolistici
          nella gestione dei  servizi  di  trasporto      urbano    e
          extraurbano     e       per    introdurre      regole    di
          concorrenzialita' nel periodico affidamento   dei  servizi;
          definire  le  modalita'   di subentro  delle regioni  entro
          il 1  gennaio 2000   con propri   autonomi    contratti  di
          servizio  regionale  al contratto  di servizio pubblico tra
          Stato   e  Ferrovie  dello  Stato  S.p.a.  per  servizi  di
          interesse locale e regionale;
            c) ridefinire, riordinare e  razionalizzare,  sulla  base
          dei  principi e  criteri di  cui  al comma  3  del presente
          articolo,  al comma  1 dell'art.  12 e  agli  articoli  14,
          17    e 20,   comma  5, per  quanto possibile  individuando
          momenti  decisionali  unitari, la  disciplina relativa alle
          attivita' economiche ed  industriali,  in  particolare  per
          quanto  riguarda il  sostegno e  lo sviluppo  delle imprese
          operanti    nell'industria,            nel       commercio,
          nell'artigianato,   nel    comparto agroindustriale  e  nei
          servizi  alla  produzione; per quanto riguarda le politiche
          regionali,  strutturali e di coesione  dell'Unione europea,
          ivi  compresi  gli  interventi  nelle aree   depresse   del
          territorio   nazionale,     la     ricerca       applicata,
          l'innovazione     tecnologica,      la   promozione   della
          internazionalizzazione      e  della  competitivita'  delle
          imprese nel    mercato  globale  e  la    promozione  della
          razionalizzazione  della   rete    commerciale  anche    in
          relazione   all'obiettivo  del contenimento dei   prezzi  e
          dell'efficienza  della   distribuzione; per quanto riguarda
          la cooperazione nei    settori  produttivi  e  il  sostegno
          dell'occupazione;    per quanto   riguarda   le   attivita'
          relative     alla  realizzazione,   all'ampliamento,   alla
          ristrutturazione    e    riconversione    degli    impianti
          industriali  all'avvio  degli  impianti    medesimi  e alla
          creazione,  ristrutturazione  e   valorizzazione di    aree
          industriali   ecologicamente  attrezzate,  con  particolare
          riguardo  alle   dotazioni   ed   impianti      di   tutela
          dell'ambiente,  della sicurezza  e della  salute pubblica.
            5.  Ai  fini  dell'applicazione dell'art. 3 della legge 8
          giugno 1990, n. 142, e del principio di  sussidiarieta'  di
          cui  al  comma  3,  lettera  a),  del    presente articolo,
          ciascuna  regione adotta, entro   sei mesi  dall'emanazione
          di  ciascun  decreto    legislativo,  la  legge di puntuale
          individuazione delle funzioni trasferite   o delegate  agli
          enti  locali  e  di  quelle  mantenute in capo alla regione
          stessa. Qualora la regione non provveda  entro il   termine
          indicato,  il   Governo e'   delegato ad emanare,  entro  i
          successivi    novanta  giorni,    sentite    le     regioni
          inadempienti,    uno    o piu'   decreti   legislativi   di
          ripartizione  di funzioni tra regione ed enti    locali  le
          cui  disposizioni si applicano fino  alla data  di  entrata
          in  vigore  della legge  regionale".