DECRETO LEGISLATIVO 19 giugno 1997, n. 218

Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-8-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2019)
Testo in vigore dal: 29-1-2009
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                               Art. 4
                       Competenza degli uffici

  1.  Competente  alla  definizione e' l'ufficio delle entrate, nella
cui circoscrizione il contribuente ha il domicilio fiscale.

  2.  Nel  caso  di  esercizio  di  attivita'  d'impresa  o di arti e
professioni in forma associata, di cui all'articolo 5 del testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  ovvero  in caso di azienda
coniugale  non  gestita in forma societaria ((, e in caso di societa'
che  optano per la trasparenza fiscale di cui agli articoli 115 e 116
del medesimo testo unico)), l'ufficio competente all'accertamento nei
confronti   della   societa',   dell'associazione   o   del  titolare
dell'azienda  coniugale  effettua  la  definizione  anche del reddito
attribuibile  ai  soci, agli associati o all'altro coniuge, con unico
atto  e  in  loro contraddittorio. Nei confronti dei soggetti che non
aderiscono  alla  definizione  o  che,  benche' ritualmente convocati
secondo   le   precedenti   modalita'   non   hanno   partecipato  al
contraddittorio,  gli  uffici  competenti  procedono all'accertamento
sulla  base della stessa; non si applicano gli articoli 2, comma 5, e
15, comma 1, del presente decreto.
  3.  ((COMMA  ABROGATO DAL D.L. 29 NOVEMBRE 2008, N. 185, CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 28 GENNAIO 2009, N. 2)).
  4.  Non  si  applicano le disposizioni dell'articolo 44 del decreto
del   Presidente   della   Repubblica  29  settembre  1973,  n.  600,
riguardante la partecipazione dei comuni all'accertamento dei redditi
delle persone fisiche.