DECRETO LEGISLATIVO 26 febbraio 1994, n. 143

Istituzione dell'Ente nazionale per le strade.

note: Entrata in vigore del decreto: 02-03-1994
Testo in vigore dal: 2-3-1994
                               Art. 2.
                          Compiti dell'Ente
  1. L'Ente provvede a:
    a)  gestire  le  strade e le autostrade di proprieta' dello Stato
nonche' alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria;
    b) realizzare il progressivo miglioramento ed  adeguamento  della
rete  delle  strade  e  delle  autostrade  statali  e  della relativa
segnaletica;
    c)  costruire  nuove  strade  statali  e  nuove  autostrade,  sia
direttamente che in concessione;
    d) vigilare sull'esecuzione dei lavori di costruzione delle opere
date in concessione e controllare la gestione delle autostrade il cui
esercizio sia stato dato in concessione;
    e)  curare  l'acquisto,  la  costruzione,  la  conservazione,  il
miglioramento e l'incremento dei beni mobili ed immobili destinati al
servizio delle strade e delle autostrade statali;
    f) attuare le leggi ed i regolamenti concernenti  la  tutela  del
patrimonio delle strade e delle autostrade statali, nonche' la tutela
del  traffico  e della segnaletica; adottare i provvedimenti ritenuti
necessari ai fini  della  sicurezza  del  traffico  sulle  strade  ed
autostrade  medesime; esercitare, per le strade ed autostrade ad esso
affidate, i diritti ed i poteri attribuiti all'ente proprietario;
    g) effettuare e partecipare a studi, ricerche  e  sperimentazioni
in materia di viabilita', traffico e circolazione;
    h)  costituire  e  partecipare  a  societa'  per  lo  svolgimento
all'estero di attivita' infrastrutturali, previa  autorizzazione  del
Ministro dei lavori pubblici;
    i)  effettuare, a pagamento, consulenze e progettazioni per conto
di altre amministrazioni od enti italiani e stranieri;
    l) espletare, mediante il proprio personale, i compiti di cui  al
comma 3 dell'art. 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e
dell'art.  23 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495.
  2. L'approvazione, da parte dei competenti  organi  dell'ente,  dei
progetti   relativi   ai   lavori  di  cui  al  comma  1  equivale  a
dichiarazione   di   pubblica   utilita'   ed   urgenza,   al    fine
dell'applicazione  delle  leggi  in  materia  di  espropriazione  per
pubblica utilita'.
  3. L'Ente esercita ogni competenza gia' attribuita nelle materie di
cui al comma 1 ad uffici ed amministrazioni dello Stato.
  4. L'Ente  puo'  avvalersi  del  patrocinio  dell'Avvocatura  dello
Stato.
          Note all'art. 2:
             - Il testo dell'art. 12, comma 3, del D.Lgs. n. 285/1992
          (Nuovo  codice  della  strada)  modificato  dal  D.Lgs.  10
          settembre 1993, n. 360, e' il seguente:
             "3. La prevenzione e l'accertamento delle violazioni  in
          materia di circolazione stradale e la tutela e il controllo
          sull'uso  delle strade possono, inoltre, essere effettuati,
          previo superamento di un esame  di  qualificazione  secondo
          quanto stabilito dal regolamento di esecuzione:
               a)  dal  personale  dell'Ispettorato  generale  per la
          circolazione e la sicurezza stradale,  dell'Amministrazione
          centrale  e  periferica  del Ministero dei lavori pubblici,
          della Direzione generale della motorizzazione civile e  dei
          trasporti  in  concessione  appartenente  al  Ministero dei
          trasporti e dal personale dell'ANAS;
               b) dal personale degli uffici competenti in materia di
          viabilita' delle regioni,  delle  province  e  dei  comuni,
          limitatamente  alle  violazioni  commesse  sulle  strade di
          proprieta' degli enti da cui dipendono;
               c) dai dipendenti dello Stato, delle  province  e  dei
          comuni  aventi  la  qualifica  o le funzioni di cantoniere,
          limitatamente alle violazioni commesse sulle strade  o  sui
          tratti di strade affidate alla loro sorveglianza;
               d)  dal  personale  dell'ente  ferrovie  dello Stato e
          delle ferrovie e  tramvie  in  concessione,  che  espletano
          mansioni  ispettive  o  di  vigilanza; nell'esercizio delle
          proprie funzioni e limitatamente alle  violazioni  commesse
          nell'ambito  dei passaggi a livello dell'amministrazione di
          appartenenza;
               e) dal  personale  delle  circoscrizioni  aeroportuali
          dipendenti  dal  Ministero dei trasporti, nell'ambito delle
          aree di cui all'art.  6, comma 7;
               f) dai militari del Corpo delle capitanerie di  porto,
          dipendenti   dal   Ministero   della   marina   mercantile,
          nell'ambito delle aree di cui all'art. 6, comma 7".
             -  Il  testo  dell'art.  23  del  D.P.R.   n.   495/1992
          (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice
          della strada) e' il seguente:
             "Art.   23   (Esame   di   qualificazione).   -   1.  Le
          amministrazioni cui appartiene il personale di cui all'art.
          12, comma 3, del codice, stabiliscono l'organizzazione e le
          procedure per lo svolgimento di  corsi  di  preparazione  e
          qualificazione   per   sostenere   i  prescritti  esami  di
          idoneita'  per  l'espletamento  dei  servizi   di   polizia
          stradale  di cui all'art. 11, comma 1, lettere a) ed e) del
          codice. Per gli enti di cui all'art. 12, comma  3,  lettera
          b),  del  codice,  provvedono  le  regioni  per  il proprio
          personale, le province  per  il  personale  delle  province
          stesse ed i comuni per il personale di appartenenza.
             2.  Le  amministrazioni di cui al comma 1 stabiliscono i
          requisiti per l'espletamento dei servizi  di  cui  all'art.
          11,  comma 1, lettere a) ed e) del codice, le modalita' e i
          tempi  per  l'espletamento  dei  servizi   stessi   ed   il
          contingente  di personale da qualificare. Sono richiesti in
          ogni caso il possesso della patente di guida di categoria B
          ordinaria, l'effettivo servizio e l'inquadramento  organico
          nei  ruoli  dell'amministrazione  interessata da almeno tre
          anni.
             3.  L'esame  deve  essere  finalizzato  all'accertamento
          della  conoscenza  delle  norme  in materia di circolazione
          stradale,  con   particolare   riguardo   alle   norme   di
          comportamento,  ai  compiti  di  prevenzione  e repressione
          delle violazioni e ai  procedimenti  sanzionatori,  nonche'
          alla  conoscenza  delle  norme  concernenti la tutela ed il
          controllo sull'uso della strada.
             4. Al personale di cui al comma 1 e' rilasciata apposita
          tessera  di  riconoscimento per l'espletamento del servizio
          conforme al modello allegato che fa  parte  integrante  del
          presente   regolamento   (fig.   I.1);  essa  ha  validita'
          quinquennale, con conferma annuale  mediante  l'apposizione
          di un bollo riportante l'anno solare di validita'.
             5. Al titolare della tessera di riconoscimento di cui al
          comma  4 e' consentita la libera circolazione sui trasporti
          pubblici urbani e sui trasporti  automobilistici  di  linea
          nell'ambito      del      territorio      di     competenza
          dell'amministrazione di appartenenza".