DECRETO-LEGGE 27 gennaio 2022, n. 4

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonche' per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico. (22G00008)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/01/2022
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2022, n. 25 (in S.O. n. 13, relativo alla G.U. 28/03/2022, n. 73).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
Testo in vigore dal: 29-3-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 28 
 
Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali
                            ed economiche 
 
  1. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 28 MARZO 2022, N. 25)). 
  ((1-bis. Al decreto-legge 19 maggio 2020, n.  34,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 121: 
     1) al comma 1, la lettera a) e' sostituita dalla seguente: 
      "a) per un contributo, sotto forma di sconto sul  corrispettivo
dovuto, fino a un  importo  massimo  pari  al  corrispettivo  stesso,
anticipato dai fornitori che hanno effettuato  gli  interventi  e  da
questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo
pari alla  detrazione  spettante,  cedibile  dai  medesimi  ad  altri
soggetti, compresi gli istituti di credito e gli  altri  intermediari
finanziari, senza facolta' di successiva  cessione,  fatta  salva  la
possibilita' di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di
banche  e  intermediari   finanziari   iscritti   all'albo   previsto
dall'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia  bancaria  e
creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n.  385,
di societa' appartenenti a un gruppo bancario  iscritto  all'albo  di
cui all'articolo 64 del predetto testo unico delle leggi  in  materia
bancaria e creditizia ovvero di imprese di assicurazione  autorizzate
ad operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private,
di cui al  decreto  legislativo  7  settembre  2005,  n.  209,  ferma
restando l'applicazione dell'articolo 122-bis, comma 4, del  presente
decreto, per ogni cessione intercorrente  tra  i  predetti  soggetti,
anche successiva alla prima"; 
     2) al comma 1, la lettera b) e' sostituita dalla seguente: 
      "b) per la cessione di un credito d'imposta di  pari  ammontare
ad altri soggetti, compresi gli  istituti  di  credito  e  gli  altri
intermediari finanziari, senza facolta' di successiva cessione, fatta
salva la possibilita' di due ulteriori cessioni solo se effettuate  a
favore di banche e intermediari finanziari iscritti all'albo previsto
dall'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia  bancaria  e
creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n.  385,
di societa' appartenenti a un gruppo bancario  iscritto  all'albo  di
cui all'articolo 64 del predetto testo unico delle leggi  in  materia
bancaria e creditizia ovvero di imprese di assicurazione  autorizzate
ad  operare  in  Italia  ai  sensi  del  codice  di  cui  al  decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ferma  restando  l'applicazione
dell'articolo 122-bis,  comma  4,  del  presente  decreto,  per  ogni
cessione intercorrente tra i predetti soggetti, anche successiva alla
prima"; 
     3) dopo il comma 1-ter e' inserito il seguente: 
      "1-quater. I crediti derivanti dall'esercizio delle opzioni  di
cui al comma 1, lettere a) e  b),  non  possono  formare  oggetto  di
cessioni   parziali   successivamente   alla   prima    comunicazione
dell'opzione all'Agenzia delle entrate effettuata  con  le  modalita'
previste dal provvedimento del direttore dell'Agenzia  delle  entrate
di cui al comma 7. A tal fine, al credito  e'  attribuito  un  codice
identificativo  univoco  da  indicare   nelle   comunicazioni   delle
eventuali successive cessioni,  secondo  le  modalita'  previste  dal
provvedimento di cui al primo periodo.  Le  disposizioni  di  cui  al
presente comma si applicano alle comunicazioni della prima cessione o
dello sconto in fattura inviate all'Agenzia delle entrate  a  partire
dal 1° maggio 2022"; 
    b) all'articolo 122, comma 1, dopo le parole: "altri intermediari
finanziari"  sono  aggiunte  le  seguenti:  ",  senza   facolta'   di
successiva cessione, fatta salva la  possibilita'  di  due  ulteriori
cessioni solo  se  effettuate  a  favore  di  banche  e  intermediari
finanziari iscritti all'albo previsto  dall'articolo  106  del  testo
unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385, di societa' appartenenti a  un
gruppo bancario iscritto all'albo di cui all'articolo 64 del predetto
testo unico delle leggi in materia bancaria e  creditizia  ovvero  di
imprese di assicurazione autorizzate ad operare in  Italia  ai  sensi
del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre  2005,  n.  209,
ferma restando l'applicazione dell'articolo  122-bis,  comma  4,  del
presente decreto, per ogni  cessione  intercorrente  tra  i  predetti
soggetti, anche successiva alla prima")). 
  2. I  crediti  che  alla  data  del  7  febbraio  2022  sono  stati
precedentemente oggetto di una  delle  opzioni  di  cui  al  comma  1
dell'articolo  121  del  decreto-legge  n.  34   del   2020,   ovvero
dell'opzione di  cui  al  comma  1  dell'articolo  122  del  medesimo
decreto-legge  n.   34   del   2020,   possono   costituire   oggetto
esclusivamente di una ulteriore cessione ad altri soggetti,  compresi
gli istituti di credito e  gli  altri  intermediari  finanziari,  nei
termini ivi previsti. 
  3. Sono nulli: 
    a)  i  contratti  di  cessione  conclusi  in   violazione   delle
disposizioni di cui all'articolo 121, comma 1, del  decreto-legge  n.
34 del 2020, come modificato (( dal comma 1-bis, lettera a)  )),  del
presente articolo; 
    b)  i  contratti  di  cessione  conclusi  in   violazione   delle
disposizioni di cui all'articolo 122, comma 1, del  decreto-legge  n.
34 del 2020, come modificato (( dal comma 1-bis, lettera b)  )),  del
presente articolo; 
    c)  i  contratti  di  cessione  conclusi  in   violazione   delle
disposizioni di cui al comma 2. 
  ((3-bis. All'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, dopo la lettera d) e' inserita la seguente: 
   "d-bis) all'imposta prevista dall'articolo 1, commi da 491 a  500,
della legge 24 dicembre 2012, n. 228". 
  3-ter. Al decreto-legge 6 novembre 2021, n.  152,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233,  sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
   a) all'articolo 1, comma 8: 
    1) il sesto periodo  e'  sostituito  dai  seguenti:  "Il  credito
d'imposta e' cedibile, solo per intero, senza facolta' di  successiva
cessione ad altri  soggetti,  fatta  salva  la  possibilita'  di  due
ulteriori  cessioni  solo  se  effettuate  a  favore  di   banche   e
intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'articolo  106
del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di  cui
al decreto  legislativo  1°  settembre  1993,  n.  385,  di  societa'
appartenenti  a  un  gruppo  bancario  iscritto   all'albo   di   cui
all'articolo 64 del predetto  testo  unico  delle  leggi  in  materia
bancaria e creditizia ovvero di imprese di assicurazione  autorizzate
ad operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private,
di cui al  decreto  legislativo  7  settembre  2005,  n.  209,  ferma
restando  l'applicazione  dell'articolo   122-bis,   comma   4,   del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per  ogni  cessione  intercorrente
tra i predetti soggetti, anche successiva alla prima. I contratti  di
cessione conclusi in violazione del sesto periodo sono nulli"; 
    2) l'ultimo periodo e' sostituito  dal  seguente:  "Le  modalita'
attuative  delle  disposizioni  relative   alla   cessione   e   alla
tracciabilita'  del  credito  d'imposta,   da   effettuare   in   via
telematica,   sono   definite   con   provvedimento   del   direttore
dell'Agenzia delle entrate"; 
   b) all'articolo 4, comma 2, il terzo  periodo  e'  sostituito  dai
seguenti: "Il credito d'imposta e' cedibile, solo per  intero,  senza
facolta' di successiva cessione ad altri  soggetti,  fatta  salva  la
possibilita' di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di
banche  e  intermediari   finanziari   iscritti   all'albo   previsto
dall'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia  bancaria  e
creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n.  385,
di societa' appartenenti a un gruppo bancario  iscritto  all'albo  di
cui all'articolo 64 del predetto testo unico delle leggi  in  materia
bancaria e creditizia ovvero di imprese di assicurazione  autorizzate
ad  operare  in  Italia  ai  sensi  del  codice  di  cui  al  decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ferma  restando  l'applicazione
dell'articolo 122-bis, comma 4, del decreto-legge  n.  34  del  2020,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020,  per  ogni
cessione intercorrente tra i predetti soggetti, anche successiva alla
prima. I contratti di  cessione  conclusi  in  violazione  del  terzo
periodo  sono  nulli.  Le  modalita'  attuative  delle   disposizioni
relative alla cessione e alla tracciabilita' del  credito  d'imposta,
da effettuare in via telematica, sono definite con provvedimento  del
direttore dell'Agenzia delle entrate")).