DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020, n. 76

Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale. (20G00096)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/07/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120 (in S.O. n. 33, relativo alla G.U. 14/09/2020, n. 228)
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/08/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-8-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 57 
 
Semplificazione delle norme per la realizzazione di punti e  stazioni
                  di ricarica di veicoli elettrici 
 
  1. Ai fini del presente articolo, per infrastruttura di ricarica di
veicoli elettrici si intende quella di cui all'articolo 2,  comma  1,
lettera e-ter), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257. 
  2. La realizzazione  di  infrastrutture  di  ricarica  per  veicoli
elettrici puo' avvenire: 
    a) all'interno di aree e edifici pubblici e privati, ivi compresi
quelli di edilizia residenziale pubblica; 
    b) su strade private non aperte all'uso pubblico; 
    c) lungo le strade pubbliche e private aperte all'uso pubblico; 
    d) all'interno di aree di sosta, di  parcheggio  e  di  servizio,
pubbliche e private, aperte all'uso pubblico. 
  2-bis. Nei casi di cui al comma 2, lettere a) e b), la ricarica del
veicolo elettrico,  in  analogia  con  quanto  previsto  dal  decreto
legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, per la ricarica pubblica, e' da
considerare un servizio e non una fornitura di energia elettrica. 
  3. La realizzazione di infrastrutture  di  ricarica  e'  effettuata
secondo le modalita' di  cui  al  comma  14-bis,  fermo  restando  il
rispetto  della  normativa  vigente  in  materia  di  sicurezza,   la
conformita' alle disposizioni del  codice  della  strada  di  cui  al
decreto  legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  e   del   relativo
regolamento di esecuzione e di  attuazione  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in relazione al
dimensionamento degli stalli di sosta ed alla segnaletica orizzontale
e verticale. Resta fermo, in ogni caso, il rispetto delle  norme  per
la  realizzazione   degli   impianti   elettrici,   con   particolare
riferimento all'obbligo di dichiarazione di conformita' e di progetto
elettrico, ove necessario, in base alle leggi vigenti. 
  4. Le infrastrutture di ricarica di cui al comma 2,  lettere  c)  e
d), sono accessibili, in modo non discriminatorio, a tutti gli utenti
stradali esclusivamente per la sosta di veicoli elettrici in fase  di
ricarica al fine di garantire  una  fruizione  ottimale  dei  singoli
punti di ricarica. 
  5. All'articolo 158, comma 1, del codice della strada,  di  cui  al
decreto legislativo 30 aprile 1992, n.  285,  la  lettera  h-bis)  e'
sostituita dalla seguente: 
   "h-bis) negli spazi  riservati  alla  fermata  e  alla  sosta  dei
veicoli elettrici. In caso di sosta a  seguito  di  completamento  di
ricarica, possono essere  applicate  tariffe  di  ricarica  mirate  a
disincentivare l'impegno della stazione oltre un periodo  massimo  di
un'ora dal termine della ricarica. Tale limite  temporale  non  trova
applicazione dalle ore 23 alle ore  7,  ad  eccezione  dei  punti  di
ricarica di potenza elevata di cui all'articolo 2, comma  1,  lettera
e), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257". 
  6. I soggetti che acquistano o  posseggono  un  veicolo  elettrico,
anche  tramite  meccanismi  di  noleggio  a  lungo  termine,  possono
inserirne  i  dati  sulla  Piattaforma   Unica   Nazionale   di   cui
all'articolo 4, comma 7-bis del decreto-legge 18 aprile 2019, n.  32,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55,  ai
fini della richiesta di cui al comma 7, con particolare riguardo alla
zona  e  all'indirizzo  di  residenza  e  di  parcheggio  abituale  e
all'eventuale disponibilita', in tali ambiti, di  punti  ricarica  su
suolo privato. 
  7. Con propri provvedimenti, adottati in conformita' ai  rispettivi
ordinamenti,    i    comuni    disciplinano     la     programmazione
dell'installazione,  della  realizzazione  e  della  gestione   delle
infrastrutture di ricarica a pubblico accesso,  tenendo  conto  delle
richieste di cui al comma 6. In tale ambito, i comuni o  aggregazione
di   comuni,   possono   prevedere,   ove   tecnicamente   possibile,
l'installazione di almeno un  punto  di  ricarica  ogni  sei  veicoli
elettrici immatricolati in relazione ai quali non risultino  presenti
punti  di  ricarica  disponibili   nella   zona   indicata   con   la
comunicazione di cui al comma 6 e nel caso  in  cui  il  proprietario
abbia dichiarato di non disporre di accesso a punti  di  ricarica  in
ambito privato. Per le  finalita'  programmatorie  di  cui  al  primo
periodo,  i  comuni  accedono  alle   informazioni   presenti   sulla
Piattaforma unica nazionale, ivi inclusi i dati di  cui  all'articolo
35, comma 1, lettera c). 
  8. Per le finalita' di cui al comma 7, i comuni possono consentire,
anche  a  titolo  non  oneroso,  la  realizzazione  e   gestione   di
infrastrutture di ricarica  a  soggetti  pubblici  e  privati,  anche
prevedendo una eventuale suddivisione in lotti, da assegnare mediante
procedure competitive, trasparenti e non discriminatorie. Resta fermo
che un soggetto pubblico o privato puo' comunque richiedere al comune
con le modalita' di  cui  al  comma  3-bis  l'autorizzazione  per  la
realizzazione  e  l'eventuale  gestione   delle   infrastrutture   di
ricarica, anche solo per una strada o un'area o un insieme di esse. 
  9. I comuni possono prevedere la riduzione o l'esenzione del canone
di cui all'articolo 1, comma 816, della legge 27 dicembre 2019 n. 160
per i punti di ricarica, nel caso in cui gli stessi eroghino  energia
di provenienza certificata da energia rinnovabile. In ogni  caso,  il
canone di occupazione di suolo pubblico deve essere  calcolato  sullo
spazio occupato dalle infrastrutture di  ricarica  senza  considerare
gli  stalli  di  sosta  degli  autoveicoli   che   rimarranno   nella
disponibilita' del pubblico. 
  10. In caso di applicazione della riduzione o dell'esenzione di cui
al comma 9, se  a  seguito  di  controlli  non  siano  verificate  le
condizioni previste, i comuni possono richiedere  il  pagamento,  per
l'intero periodo per cui e' stata concessa l'agevolazione, del canone
di occupazione di suolo pubblico e della tassa per  l'occupazione  di
spazi  e  aree  pubbliche,  applicando  una  maggiorazione  a  titolo
sanzionatorio fino al 30 per cento dell'importo. 
  11. Per le infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici e ibridi
plug-in, quanto previsto dai commi 2 e  2-bis  dell'articolo  95  del
decreto legislativo 1° agosto 2003, n.  259,  e'  sostituito  da  una
dichiarazione sottoscritta dai soggetti  interessati,  da  comunicare
all'Ispettorato del  Ministero  competente  per  territorio,  da  cui
risulti  l'assenza  o  la  presenza  di  interferenze  con  linee  di
telecomunicazione e il rispetto delle norme che regolano  la  materia
della trasmissione e distribuzione di energia elettrica. In tali casi
i soggetti interessati non sono tenuti alla  stipula  degli  atti  di
sottomissione previsti dalla normativa vigente. 
  12. L'ARERA, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione,  definisce  misure  tariffarie  applicabili  a
punti di prelievo di energia elettrica che alimentano  infrastrutture
di ricarica dei veicoli elettrici in luoghi accessibili al  pubblico,
tenuto conto dell'obbligo di cui al comma 12-ter, nonche' al fine  di
favorire la diffusione di veicoli  alimentati  ad  energia  elettrica
assicurando lo sviluppo razionale ed efficiente delle reti elettriche
e definendo, ove necessario,  le  modalita'  di  misura  dell'energia
elettrica destinata alla ricarica. 
  12-bis. Qualora le misure tariffarie di cui al comma  12  includano
interventi che comportano uno sconto sulle componenti  tariffarie  da
applicare a copertura degli oneri  generali  di  sistema  applicabili
all'energia destinata alla ricarica, tali  interventi  sono  efficaci
qualora compatibili con la disciplina comunitaria in materia di aiuti
di stato e hanno  natura  transitoria  per  il  periodo  strettamente
necessario  alla  diffusione  dei  veicoli  elettrici,  definito  con
decreto del Ministero della transizione ecologica,  sentita  l'ARERA;
con il medesimo decreto sono altresi' valutate le eventuali modalita'
di copertura in caso di ammanco di gettito di oneri generali. 
  12-ter. Gli operatori dei punti di ricarica in  luoghi  accessibili
al pubblico, di cui all'articolo 4 comma 9 del decreto legislativo 16
dicembre 2016,  n.  257,  che  scelgono  di  avvalersi  delle  misure
tariffarie di cui al comma 12 del presente  articolo  sono  tenuti  a
trasferire il beneficio agli  utilizzatori  finali  del  servizio  di
ricarica, anche nei casi  in  cui  cio'  non  sia  gia'  previsto  da
condizioni fissate dall'ente locale competente. 
  13. Le concessioni rilasciate a partire dalla data  di  entrata  in
vigore del presente  decreto,  ivi  compreso  il  rinnovo  di  quelle
esistenti, prevedono che le aree di servizio di cui  all'articolo  61
del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495,
vengano dotate delle colonnine di ricarica per i  veicoli  elettrici.
Conseguentemente, sono aggiornati il Piano nazionale infrastrutturale
per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica,  di  cui
all'articolo 17-septies del decreto-legge  22  giugno  2012,  n.  83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.  134,  e
il Piano di ristrutturazione delle  aree  di  servizio  autostradali.
((35)) 
  13-bis. All'articolo 17-terdecies, comma 1,  del  decreto-legge  22
giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto  2012,  n.  134,  dopo  le  parole:  "ad  esclusiva   trazione
elettrica," sono inserite le seguenti: "ovvero a trazione ibrida  con
l'installazione di motori elettrici,". 
  14. All'articolo 23  del  decreto-legge  9  febbraio  2012,  n.  5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,  n.  35,  i
commi 2-bis e 2-ter sono abrogati. In conseguenza di quanto  disposto
dal primo periodo, l'installazione delle infrastrutture  di  ricarica
dei veicoli elettrici ad accesso pubblico non e' soggetta al rilascio
del permesso di costruire ed e'  considerata  attivita'  di  edilizia
libera. 
  14-bis. Ai fini della semplificazione dei procedimenti, il soggetto
che effettua l'installazione delle infrastrutture per il servizio  di
ricarica dei veicoli elettrici su suolo  pubblico  presenta  all'ente
proprietario della  strada  l'istanza  per  l'occupazione  del  suolo
pubblico e la realizzazione dell'infrastruttura di ricarica e per  le
relative opere di connessione alla rete di  distribuzione  concordate
con il concessionario  del  servizio  di  distribuzione  dell'energia
elettrica competente.  Le  procedure  sono  soggette  all'obbligo  di
richiesta semplificata e l'ente che  effettua  la  valutazione,  come
previsto dall'articolo 14-bis della legge  7  agosto  1990,  n.  241,
rilascia entro trenta giorni un provvedimento di autorizzazione  alla
costruzione   e   all'occupazione   del   suolo   pubblico   per   le
infrastrutture di ricarica, che ha una durata minima di dieci anni, e
un provvedimento di durata illimitata,  intestato  al  gestore  della
rete, per le relative opere di connessione. 
  15. Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 3
agosto 2017, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  290  del  13
dicembre 2017, cessa di avere efficacia. 
  16. Con regolamento da emanarsi entro novanta giorni dalla data  di
entrata in vigore della legge di  conversione  del  presente  decreto
sono adottate le disposizioni integrative e modificative del  decreto
del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in coerenza
con le disposizioni del presente articolo. 
  17. Dall'attuazione del presente  articolo  non  derivano  nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  Le  amministrazioni
pubbliche interessate  provvedono  alle  attivita'  previste  con  le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente. 
 
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AGGIORNAMENTO (35) 
  La L. 5 agosto 2022, n. 118 ha disposto (con l'art.  12,  comma  2)
che "A decorrere dalla data  di  entrata  in  vigore  della  presente
legge, l'articolo 57, comma 13, del decreto-legge 16 luglio 2020,  n.
76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020,  n.
120, si applica anche alle concessioni gia' in essere  alla  data  di
entrata in vigore della predetta disposizione e non ancora oggetto di
rinnovo. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  A  tal  fine,  le
amministrazioni provvedono agli adempimenti previsti con  le  risorse
umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente".